Le epidemie stagionali e la minaccia di una pandemia causata dal virus dell'influenza sono un onere significativo per la salute pubblica, quindi vaccini potenziati in modo da indurre una più ampia e più potente risposta immunitaria sono necessari per garantire una migliore protezione. La formulazione dei vaccini con potenti adiuvanti è un approccio interessante per aumentare le prestazioni dei vaccini composti da antigeni di superficie purificati. In questo studio abbiamo valutato diversi adiuvanti (MF59, CpG, E6020 e IC31) somministrati da soli o in diverse combinazioni per la loro capacità di migliorare e modulare le risposte anticorpali e dei linfociti T CD4+ indotte dai vaccini antinfluenzali. Come singolo adiuvante, MF59 promuove ottime risposte cellulari e umorali, mentre nessuno degli immunopotenziatori testati (CpG, E6020 o IC31), quando somministrato come unico adiuvante con il vaccino antinfluenzale, è in grado di indurre elevate risposte cellulari o anticorpali come MF59. D'altra parte MF59 non è in grado di promuovere un'efficace risposta Th1, che potrebbe essere ottenuta con la contemporanea somministrazione di un immunopotenziatore. L'aggiunta di CpG a MF59 permette l'induzione di una potente risposta Th1; anche la combinazione di MF59 con E6020 e IC31 comporta il cambiamento del profilo della risposta immunitaria da un tipo Th2 verso uno più marcatamente Th1, ma in questi casi il passaggio è meno netto e viene mantenuta una risposta qualitativamente più bilanciata. Quindi, la scelta delle opportune combinazioni di adiuvanti offre la possibilità di modulare e indirizzare la qualità della risposta immunitaria verso una determinata direzione. Ulteriori indagini sulla capacità protettiva di un vaccino antinfluenzale che promuove una risposta Th2 rispetto ad uno che ne promuove una di tipo Th1 (adiuvati, rispettivamente, con l'adiuvante MF59 e con MF59 + CpG) hanno dimostrato che entrambi i tipi di vaccino inducono titoli di anticorpi neutralizzanti superiori a quelli generati a seguito dell’esposizione a dosi subletali di virus dell'influenza; entrambi, inoltre, conferiscono protezione nei confronti del challenge con una dose letale del virus dell'influenza. Tuttavia, dopo il challenge i topi pre-esposti al virus manifestano una minor perdita di peso rispetto ai topi immunizzati con vaccini adiuvati. Infine, le risposte immunitarie indotte dalle diverse formulazioni vacciniche in topi naive sono state confrontate con quelle indotte in topi precedentemente infettati con il virus dell'influenza, una situazione questa che meglio rispecchia quella riscontrata negli esseri umani. A differenza dei topi naive, i topi pre-esposti al virus mostrano una netta risposta Th1 dopo la somministrazione del vaccino con MF59, suggerendo che lo “stato immunitario” pre-esistente influenzi il risultato della vaccinazione. Le nostre indagini hanno implicazioni significative per lo sviluppo di nuovi e migliori vaccini contro l'influenza pandemica ed inter-pandemica. Questi studi offrono la possibilità di stabilire quale tipo di risposta immunitaria sia più efficace nella protezione contro le infezioni virali e la possibilità di dirigerla verso una determinata direzione, attraverso la scelta delle opportune combinazioni di adiuvanti.
Comparison of the CD4+ T cell and antibody responses to different Influenza vaccination regimens and to infection in naive and pre-exposed mice
RONCONI, VANESSA
2010
Abstract
Le epidemie stagionali e la minaccia di una pandemia causata dal virus dell'influenza sono un onere significativo per la salute pubblica, quindi vaccini potenziati in modo da indurre una più ampia e più potente risposta immunitaria sono necessari per garantire una migliore protezione. La formulazione dei vaccini con potenti adiuvanti è un approccio interessante per aumentare le prestazioni dei vaccini composti da antigeni di superficie purificati. In questo studio abbiamo valutato diversi adiuvanti (MF59, CpG, E6020 e IC31) somministrati da soli o in diverse combinazioni per la loro capacità di migliorare e modulare le risposte anticorpali e dei linfociti T CD4+ indotte dai vaccini antinfluenzali. Come singolo adiuvante, MF59 promuove ottime risposte cellulari e umorali, mentre nessuno degli immunopotenziatori testati (CpG, E6020 o IC31), quando somministrato come unico adiuvante con il vaccino antinfluenzale, è in grado di indurre elevate risposte cellulari o anticorpali come MF59. D'altra parte MF59 non è in grado di promuovere un'efficace risposta Th1, che potrebbe essere ottenuta con la contemporanea somministrazione di un immunopotenziatore. L'aggiunta di CpG a MF59 permette l'induzione di una potente risposta Th1; anche la combinazione di MF59 con E6020 e IC31 comporta il cambiamento del profilo della risposta immunitaria da un tipo Th2 verso uno più marcatamente Th1, ma in questi casi il passaggio è meno netto e viene mantenuta una risposta qualitativamente più bilanciata. Quindi, la scelta delle opportune combinazioni di adiuvanti offre la possibilità di modulare e indirizzare la qualità della risposta immunitaria verso una determinata direzione. Ulteriori indagini sulla capacità protettiva di un vaccino antinfluenzale che promuove una risposta Th2 rispetto ad uno che ne promuove una di tipo Th1 (adiuvati, rispettivamente, con l'adiuvante MF59 e con MF59 + CpG) hanno dimostrato che entrambi i tipi di vaccino inducono titoli di anticorpi neutralizzanti superiori a quelli generati a seguito dell’esposizione a dosi subletali di virus dell'influenza; entrambi, inoltre, conferiscono protezione nei confronti del challenge con una dose letale del virus dell'influenza. Tuttavia, dopo il challenge i topi pre-esposti al virus manifestano una minor perdita di peso rispetto ai topi immunizzati con vaccini adiuvati. Infine, le risposte immunitarie indotte dalle diverse formulazioni vacciniche in topi naive sono state confrontate con quelle indotte in topi precedentemente infettati con il virus dell'influenza, una situazione questa che meglio rispecchia quella riscontrata negli esseri umani. A differenza dei topi naive, i topi pre-esposti al virus mostrano una netta risposta Th1 dopo la somministrazione del vaccino con MF59, suggerendo che lo “stato immunitario” pre-esistente influenzi il risultato della vaccinazione. Le nostre indagini hanno implicazioni significative per lo sviluppo di nuovi e migliori vaccini contro l'influenza pandemica ed inter-pandemica. Questi studi offrono la possibilità di stabilire quale tipo di risposta immunitaria sia più efficace nella protezione contro le infezioni virali e la possibilità di dirigerla verso una determinata direzione, attraverso la scelta delle opportune combinazioni di adiuvanti.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/110382
URN:NBN:IT:UNIPD-110382