ICARUS T600 è un rivelatore di grande massa ed elevata risoluzione dedicato allo studio sperimentale dei neutrini (cosmici e da fascio CNGS), della stabilità della materia e più in generale degli eventi rari. Le caratteristiche più importanti di questo rivelatore sono l'elevata risoluzione geometrica, paragonabile a quella di una camera a bolle, insieme con la possibilità di misura dell'energia depositata. Queste proprietà sono ottenute con un rivelatore elettronico che utilizza un mezzo omogeneo e di grande massa. La ridondanza delle informazioni e la possibilità di identificazione delle particelle lo rendono un rivelatore ideale in particolare per lo studio dei neutrini e consentono l'identificazione del tipo di neutrino interagente. Le interazioni di nutau possono essere riconosciute con selezioni cinematiche a la NOMAD, mentre le proprietà di identificazione delle particelle consentono di distinguere con elevata efficienza e contaminazioni trascurabili i nue CC dalle interazioni di corrente neutra del numu a partire dalla identificazione di elettroni associati al vertice primario. A questo scopo sono stati studiati metodi adatti a distinguere questi due tipi di interazione a partire dalla discriminazione del segnale prodotto da un elettrone e da un pione neutro. Per ottenere questa separazione è importante in primo luogo ricostruire bene l'energia e pertanto è necessario ottenere una precisa calibrazione dei canali dell'elettronica di acquisizione insieme a una misura altrettanto precisa della vita media degli elettroni in Argon Liquido. In questa tesi saranno descritti i metodi messi a punto sia per la calibrazione dei canali dell'elettronica, sia per la misura della purezza in Argon Liquido. Tali metodi sono stati in primo luogo sviluppati a partire dai dati sperimentali raccolti tramite una mini TPC situata presso i Laboratori Nazionali di Legnaro. Successivamente sono stati generalizzati in modo da essere applicati al rivelatore ICARUS T600 nella sua collocazione ai LNGS. Infine si sono analizzati eventi simulati di elettrone e pione neutro per studiare metodi di separazione fra i segnali prodotti da queste due particelle a partire dalla misura vicino al vertice di interazione ed in particolare dallo studio della perdita di energia all'inizio degli sciami elettromagnetici
STUDIO DEGLI ALGORITMI DI RICOSTRUZIONE DI EVENTI DI NEUTRINO IN ICARUS T600 E IDENTIFICAZIONE DI e/pi0
FARNESE, CHRISTIAN
2010
Abstract
ICARUS T600 è un rivelatore di grande massa ed elevata risoluzione dedicato allo studio sperimentale dei neutrini (cosmici e da fascio CNGS), della stabilità della materia e più in generale degli eventi rari. Le caratteristiche più importanti di questo rivelatore sono l'elevata risoluzione geometrica, paragonabile a quella di una camera a bolle, insieme con la possibilità di misura dell'energia depositata. Queste proprietà sono ottenute con un rivelatore elettronico che utilizza un mezzo omogeneo e di grande massa. La ridondanza delle informazioni e la possibilità di identificazione delle particelle lo rendono un rivelatore ideale in particolare per lo studio dei neutrini e consentono l'identificazione del tipo di neutrino interagente. Le interazioni di nutau possono essere riconosciute con selezioni cinematiche a la NOMAD, mentre le proprietà di identificazione delle particelle consentono di distinguere con elevata efficienza e contaminazioni trascurabili i nue CC dalle interazioni di corrente neutra del numu a partire dalla identificazione di elettroni associati al vertice primario. A questo scopo sono stati studiati metodi adatti a distinguere questi due tipi di interazione a partire dalla discriminazione del segnale prodotto da un elettrone e da un pione neutro. Per ottenere questa separazione è importante in primo luogo ricostruire bene l'energia e pertanto è necessario ottenere una precisa calibrazione dei canali dell'elettronica di acquisizione insieme a una misura altrettanto precisa della vita media degli elettroni in Argon Liquido. In questa tesi saranno descritti i metodi messi a punto sia per la calibrazione dei canali dell'elettronica, sia per la misura della purezza in Argon Liquido. Tali metodi sono stati in primo luogo sviluppati a partire dai dati sperimentali raccolti tramite una mini TPC situata presso i Laboratori Nazionali di Legnaro. Successivamente sono stati generalizzati in modo da essere applicati al rivelatore ICARUS T600 nella sua collocazione ai LNGS. Infine si sono analizzati eventi simulati di elettrone e pione neutro per studiare metodi di separazione fra i segnali prodotti da queste due particelle a partire dalla misura vicino al vertice di interazione ed in particolare dallo studio della perdita di energia all'inizio degli sciami elettromagneticiFile | Dimensione | Formato | |
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URN:NBN:IT:UNIPD-110452