Il modello standard (SM) delle particelle elementari, verificato sperimentalmente ad alta precisione, prevede l’esistenza di una particella scalare, il bosone di Higgs, grazie al quale avviene la rottura di simmetria elettrodebole ed è possibile spiegare le masse non nulle dei fermioni. La ricerca del bosone di Higgs è stata perseguita in passato da diversi esperimenti ai collisori LEP II e Tevatron, ma sempre con esito negativo. Solo nell’anno 2011, all’acceleratore LHC gli esperimenti ATLAS ed CMS hanno cominciato ad osservare le prime evidenze dell’elusiva particella, per poi confermane definitivamente la scoperta nel 2012. Tuttavia, pur essendo l’esistenza e le caratteristiche osservate del bosone di Higgs l’ennesima verifica sperimentale della validità del modello standard, esistono fenomeni naturali che esso non è in grado di spiegare, come ad esempio la massa dei neutrini o la materia oscura. Diverse estensioni del modello standard sono state proposte; diverse tra le più accreditate prevedono non uno, ma più bosoni. Con l’entrata a regime di LHC nel 2011 e le prime evidenze di un bosone di Higgs, una delle domande fondamentali a cui dare risposta era se il segnale che si stava osservando fosse dovuto al bosone di Higgs dello SM, oppure al più leggero dei diversi bosoni previsti dalle teorie oltre il modello standard. La risposta poteva venire sia dalla misura degli accoppiamenti dell’Higgs alle particelle dello SM, sia osservando processi e decadimenti non previsti dallo SM, o misurati con una frequenza maggiore dell’atteso. La produzione di un bosone di Higgs in associazione con quarks b, e il suo successivo decadimento in una coppia di quark b, è un processo difficilmente osservabile nel modello standard, pertanto la sua osservazione averebbe significato la presenza di nuova fisica. Precedenti ricerche a Tevatron hanno evidenziato un lieve eccesso in questo canale. In seguito alla scoperta del bosone di Higgs nel Luglio 2012 da parte degli esperimenti CMS e ATLAS, la conoscenza delle proprietà di questa particella, ivi compresa la sua massa, diventano informazioni che possono essere utilizzate per aumentare la sensibilità a ricerche di processi di nuova fisica. Uno dei canali che beneficia di questa informazione è la ricerca di un bosone pseudoscalare A, in particolare nel suo decadimento in un bosone Z e un bosone di Higgs leggero h, che si assume essere quello di massa 125 GeV recentemente scoperto. Lo stato finale consiste in una coppia di elettroni o muoni originati dal decadimento del bosone Z, e una coppia di quark b dal decadimento dell’Higgs. Questo canale, non previsto dallo SM, permette di sondare una regione dello spazio dei parametri di teorie oltre il modello standard per certi versi complementare a quella del canale con molti b nello stato finale.

Searches for signatures of an extended Higgs sector in final states with leptons and Higgs to bb decays at CMS

ZUCCHETTA, ALBERTO
2015

Abstract

Il modello standard (SM) delle particelle elementari, verificato sperimentalmente ad alta precisione, prevede l’esistenza di una particella scalare, il bosone di Higgs, grazie al quale avviene la rottura di simmetria elettrodebole ed è possibile spiegare le masse non nulle dei fermioni. La ricerca del bosone di Higgs è stata perseguita in passato da diversi esperimenti ai collisori LEP II e Tevatron, ma sempre con esito negativo. Solo nell’anno 2011, all’acceleratore LHC gli esperimenti ATLAS ed CMS hanno cominciato ad osservare le prime evidenze dell’elusiva particella, per poi confermane definitivamente la scoperta nel 2012. Tuttavia, pur essendo l’esistenza e le caratteristiche osservate del bosone di Higgs l’ennesima verifica sperimentale della validità del modello standard, esistono fenomeni naturali che esso non è in grado di spiegare, come ad esempio la massa dei neutrini o la materia oscura. Diverse estensioni del modello standard sono state proposte; diverse tra le più accreditate prevedono non uno, ma più bosoni. Con l’entrata a regime di LHC nel 2011 e le prime evidenze di un bosone di Higgs, una delle domande fondamentali a cui dare risposta era se il segnale che si stava osservando fosse dovuto al bosone di Higgs dello SM, oppure al più leggero dei diversi bosoni previsti dalle teorie oltre il modello standard. La risposta poteva venire sia dalla misura degli accoppiamenti dell’Higgs alle particelle dello SM, sia osservando processi e decadimenti non previsti dallo SM, o misurati con una frequenza maggiore dell’atteso. La produzione di un bosone di Higgs in associazione con quarks b, e il suo successivo decadimento in una coppia di quark b, è un processo difficilmente osservabile nel modello standard, pertanto la sua osservazione averebbe significato la presenza di nuova fisica. Precedenti ricerche a Tevatron hanno evidenziato un lieve eccesso in questo canale. In seguito alla scoperta del bosone di Higgs nel Luglio 2012 da parte degli esperimenti CMS e ATLAS, la conoscenza delle proprietà di questa particella, ivi compresa la sua massa, diventano informazioni che possono essere utilizzate per aumentare la sensibilità a ricerche di processi di nuova fisica. Uno dei canali che beneficia di questa informazione è la ricerca di un bosone pseudoscalare A, in particolare nel suo decadimento in un bosone Z e un bosone di Higgs leggero h, che si assume essere quello di massa 125 GeV recentemente scoperto. Lo stato finale consiste in una coppia di elettroni o muoni originati dal decadimento del bosone Z, e una coppia di quark b dal decadimento dell’Higgs. Questo canale, non previsto dallo SM, permette di sondare una regione dello spazio dei parametri di teorie oltre il modello standard per certi versi complementare a quella del canale con molti b nello stato finale.
1-feb-2015
Inglese
Higgs, boson, pseudoscalar, CMS, LHC, CERN, physics, HEP, particles, SM, BSM, MSSM, SUSY, 2HDM
Dorigo, Tommaso
VITTURI, ANDREA
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/110769
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-110769