Questa ricerca si propone di ricostruire attraverso un approccio comparativo i processi politici, sociali e culturali che hanno maggiormente influito nella trasformazione dei campi di concentramento in luoghi della memoria in Italia e in Francia, attraverso l'analisi di quattro casi di studio: la Risiera di San Sabba a Trieste, il campo di Fossoli e il Museo Monumento al Deportato politico e razziale a Carpi, Drancy a Parigi e Natzweiler-Struthof nei pressi di Strasburgo. Alla loro centralità nella rete delle deportazioni ideata dai nazisti, corrisponde per contrasto una rilevanza “periferica” rispetto ai lieux de mémoire europei più conosciuti. Tuttavia, questi luoghi hanno ottenuto molteplici significati, divenendo importanti riferimenti per la costruzione identitaria nazionale, tombe consolatorie per i vivi consentendo l’elaborazione del lutto, opere monumentali entrate a far parte della storia dell’architettura, strumenti di divulgazione della storia, ma anche attrazioni turistiche al pari di altri monumenti storico-artistici di una città. Tra gli obiettivi di questa ricerca non vi è soltanto l’approfondimento della storia della loro trasformazione in luoghi della memoria, ma anche l’analisi del ruolo che essi hanno assunto nella memoria collettiva locale, nazionale ed europea, con uno sguardo al loro possibile avvenire.
Storia della memoria di quattro ex campi di transito e concentramento in Italia e in Francia 1945-2012
BECATTINI, CHIARA
2017
Abstract
Questa ricerca si propone di ricostruire attraverso un approccio comparativo i processi politici, sociali e culturali che hanno maggiormente influito nella trasformazione dei campi di concentramento in luoghi della memoria in Italia e in Francia, attraverso l'analisi di quattro casi di studio: la Risiera di San Sabba a Trieste, il campo di Fossoli e il Museo Monumento al Deportato politico e razziale a Carpi, Drancy a Parigi e Natzweiler-Struthof nei pressi di Strasburgo. Alla loro centralità nella rete delle deportazioni ideata dai nazisti, corrisponde per contrasto una rilevanza “periferica” rispetto ai lieux de mémoire europei più conosciuti. Tuttavia, questi luoghi hanno ottenuto molteplici significati, divenendo importanti riferimenti per la costruzione identitaria nazionale, tombe consolatorie per i vivi consentendo l’elaborazione del lutto, opere monumentali entrate a far parte della storia dell’architettura, strumenti di divulgazione della storia, ma anche attrazioni turistiche al pari di altri monumenti storico-artistici di una città. Tra gli obiettivi di questa ricerca non vi è soltanto l’approfondimento della storia della loro trasformazione in luoghi della memoria, ma anche l’analisi del ruolo che essi hanno assunto nella memoria collettiva locale, nazionale ed europea, con uno sguardo al loro possibile avvenire.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/110819
URN:NBN:IT:UNIPD-110819