Nella presente tesi si fornisce un quadro generale dello sviluppo a cui sono giunte le fonti di energia rinnovabile a livello mondiale, europeo ed italiano. I biocarburanti rappresentano la forma di impiego in cui rinnovabili risultano essere meno diffuse e per le quali esistono ancora diverse questioni aperte. Mentre l’impiego di biodiesel caratterizza l’Europa e l’Italia, il bioetanolo è diffuso soprattutto in Brasile e Stati Uniti. Nonostante i biocarburanti rappresentino uno degli usi possibili di materie prime altrimenti destinate all’alimentazione umana e zootecnica, alcuni modelli empirici dimostrano che essi non sono la causa principale del recente aumento di prezzi delle commodity agricole. La produzione di biodiesel dipende principalmente dalla disponibilità di di oli vegetali, per i quali l’Europa risulta sia deficitaria sia non competitiva: per questo motivo si è focalizzata l’attenzione su di essi nel presente lavoro.. L’analisi empirica condotta dimostra che non esiste un legame diretto tra il mercato degli oli vegetali e il mercato dei combustibili fossili, sia a livello internazionale che italiano, probabilmente a causa dello scarso peso relativo dell’uso energetico degli oli vegetali rispetto gli altri impieghi. L’attuale situazione porta il continente europeo a dipendere dalle importazioni di olio vegetale per la produzione di biodiesel, con i rischi derivanti dalla dipendenza di pochi paesi leader nella produzione ed esportazione. Viene condotta quindi un’analisi per verificare la trasmissione spaziale dei prezzi degli oli vegetali impiegando il modello di correzione dell’errore (Error correction model). Una delle conclusioni cui si giunge è che il prezzo dell’olio più consumato al mondo, quello di palma, viene trasmesso sul mercato italiano più velocemente in occasione degli aumenti del prezzo internazionale: si tratta di un fenomeno simile a quanto accade con i combustibili fossili, che deve far riflettere chi vuole conseguire una minore dipendenza dall’estero e una maggiore stabilità nelle forniture energetiche tramite la diffusione delle fonti di energia rinnovabile.
Lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia con particolare riferimento all'impiego degli oli vegetali
VICENTINI, EMANUELE
2009
Abstract
Nella presente tesi si fornisce un quadro generale dello sviluppo a cui sono giunte le fonti di energia rinnovabile a livello mondiale, europeo ed italiano. I biocarburanti rappresentano la forma di impiego in cui rinnovabili risultano essere meno diffuse e per le quali esistono ancora diverse questioni aperte. Mentre l’impiego di biodiesel caratterizza l’Europa e l’Italia, il bioetanolo è diffuso soprattutto in Brasile e Stati Uniti. Nonostante i biocarburanti rappresentino uno degli usi possibili di materie prime altrimenti destinate all’alimentazione umana e zootecnica, alcuni modelli empirici dimostrano che essi non sono la causa principale del recente aumento di prezzi delle commodity agricole. La produzione di biodiesel dipende principalmente dalla disponibilità di di oli vegetali, per i quali l’Europa risulta sia deficitaria sia non competitiva: per questo motivo si è focalizzata l’attenzione su di essi nel presente lavoro.. L’analisi empirica condotta dimostra che non esiste un legame diretto tra il mercato degli oli vegetali e il mercato dei combustibili fossili, sia a livello internazionale che italiano, probabilmente a causa dello scarso peso relativo dell’uso energetico degli oli vegetali rispetto gli altri impieghi. L’attuale situazione porta il continente europeo a dipendere dalle importazioni di olio vegetale per la produzione di biodiesel, con i rischi derivanti dalla dipendenza di pochi paesi leader nella produzione ed esportazione. Viene condotta quindi un’analisi per verificare la trasmissione spaziale dei prezzi degli oli vegetali impiegando il modello di correzione dell’errore (Error correction model). Una delle conclusioni cui si giunge è che il prezzo dell’olio più consumato al mondo, quello di palma, viene trasmesso sul mercato italiano più velocemente in occasione degli aumenti del prezzo internazionale: si tratta di un fenomeno simile a quanto accade con i combustibili fossili, che deve far riflettere chi vuole conseguire una minore dipendenza dall’estero e una maggiore stabilità nelle forniture energetiche tramite la diffusione delle fonti di energia rinnovabile.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/110984
URN:NBN:IT:UNIPD-110984