Il fenomeno Attentional Blink puo' essere considerato un punto debole nella consapevolezza percettiva. Tale effetto si configura come una marcata difficolta' nell'identificazione del secondo, di due stimoli target, quando questi vengono presentati in stretta contiguita' temporale, inseriti all'interno di una serie di stimoli distrattori in un paradigma sperimentale di Presentazione Visiva Seriale Rapida. La finestra temporale critica di questo fenomeno (compresa tra 200-600 ms dopo la presentazione del primo stimolo target) dipende dall'intervallo temporale richiesto al processo di elaborazione del primo stimolo target. E' interessante sottolineare che quando l'intervallo temporale tra i due stimoli target e' uguale, o inferiore, a 100 ms, l'attentional blink scompare, il risultato e' che il secondo stimolo target viene identificato correttamente. Questo effetto e' noto come Lag-1 sparing, da interpretare in questo senso, che il secondo target risulta preservato dall'Attentional Blink. Cruciale per la presente ricerca e' il proposito di investigare il ruolo della natura dell'elaborazione che viene condotta sugli stimoli targets, all'interno del fenomeno Lag-1 sparing. In una prima serie di esperimenti 0, 1, oppure due cifre target (e in un caso 0, 1, 2 lettere) venivano inserite con la medesima probabilita' all'interno di stringhe di Presentazione Visiva Seriale Rapida di lettere impiegate come distrattori (e in un caso all'interno di stringhe di cifre come distrattori). In due esperimenti (rispettivamente, il primo e il terzo) i partecipanti dovevano identificare i numeri in alcuni blocchi di prove e contare il numero di cifre in altri blocchi di prove. In un esperimento (il secondo) gli stimoli targets erano lettere, da identificare o contare, e gli stimoli distrattori erano cifre. In un esperimento (il quarto) il compito di conteggio era sostituito da un compito di somma delle cifre. Nell'ultimo esperimento (il quinto) il comptito di conteggio era sostituito da un compito di conteggio di una data sotto-classe di uguaglianza (cifre pari vs. cifre dispari). Il Lag-1 sparing era sempre presente nelle condizioni in cui ai partecipanti veniva chiesto esplicitamente di identificare le cifre. Il Lag-1 sparing era evidente quando i partecipanti dovevano sommare le due cifre o contare le cifre di una sotto-classe prespecificata (es., contare unicamente le cifre pari). L'effetto era abolito quando i partecipanti dovevano contare le cifre in modo indipendente dalla loro stessa sotto-classe. Tali risultati suggeriscono che la presenza del Lag-1 sparing dipende dalla tipologia di rappresentazione mentale che e' stata generata sulla base delle informazione proveniente dallo stimolo target e dal compito richiesto. Alcuni ricercatori hanno enfatizzato il ruolo dei distrattori, che intervengono tra due stimoli target successivi, come determinante primaria dell'Attentional Blink. Questi autori sostengono che tale fenomeno sia abolito quando 3 o piu' targets sono presentati in condizione di contiguita' all'interno di sequenze di stimoli distrattori presentate rapidamente. In una seconda serie di tre esperimenti la presente investigazione approfondisce in dettaglio la problematica Lag-1 sparing. E' stato impiegato un paradigma di Presentazione Visiva Serial Rapida con 1-, 2-, 3- cifre (stimoli target) inseriti all'interno di una serie di lettere (stimoli distrattori). Attraverso la serie di esperimenti sono stati manipolati sia il numero di stimoli target presentati sia l'intervallo temporale di presentazione di questi ultimi. La presenza di un Attentional Blink e' stata riscontrata in ciascun esperimento, gli stimoli targets che seguivano temporalmente il primo stimolo target, all'interno delle sequenze di stimoli, presentavano un prestazione deficitaria nel compito di identificazione, quando la probabilita' di un dato stimolo target era condizionata ad una corretta identificazione dei precedenti stimoli target. Tali risultati sostengono e rinforzano la nozione secondo cui alcune forme di limitazione a livello delle risorse di codifica degli stimoli target giocano un ruolo fondamentale nell'elicitare e nel modulare l'effetto di Attentional Blink.
The attentional blink: a structural or strategic limitation of the attentional system?
PLUCHINO, PATRIK
2010
Abstract
Il fenomeno Attentional Blink puo' essere considerato un punto debole nella consapevolezza percettiva. Tale effetto si configura come una marcata difficolta' nell'identificazione del secondo, di due stimoli target, quando questi vengono presentati in stretta contiguita' temporale, inseriti all'interno di una serie di stimoli distrattori in un paradigma sperimentale di Presentazione Visiva Seriale Rapida. La finestra temporale critica di questo fenomeno (compresa tra 200-600 ms dopo la presentazione del primo stimolo target) dipende dall'intervallo temporale richiesto al processo di elaborazione del primo stimolo target. E' interessante sottolineare che quando l'intervallo temporale tra i due stimoli target e' uguale, o inferiore, a 100 ms, l'attentional blink scompare, il risultato e' che il secondo stimolo target viene identificato correttamente. Questo effetto e' noto come Lag-1 sparing, da interpretare in questo senso, che il secondo target risulta preservato dall'Attentional Blink. Cruciale per la presente ricerca e' il proposito di investigare il ruolo della natura dell'elaborazione che viene condotta sugli stimoli targets, all'interno del fenomeno Lag-1 sparing. In una prima serie di esperimenti 0, 1, oppure due cifre target (e in un caso 0, 1, 2 lettere) venivano inserite con la medesima probabilita' all'interno di stringhe di Presentazione Visiva Seriale Rapida di lettere impiegate come distrattori (e in un caso all'interno di stringhe di cifre come distrattori). In due esperimenti (rispettivamente, il primo e il terzo) i partecipanti dovevano identificare i numeri in alcuni blocchi di prove e contare il numero di cifre in altri blocchi di prove. In un esperimento (il secondo) gli stimoli targets erano lettere, da identificare o contare, e gli stimoli distrattori erano cifre. In un esperimento (il quarto) il compito di conteggio era sostituito da un compito di somma delle cifre. Nell'ultimo esperimento (il quinto) il comptito di conteggio era sostituito da un compito di conteggio di una data sotto-classe di uguaglianza (cifre pari vs. cifre dispari). Il Lag-1 sparing era sempre presente nelle condizioni in cui ai partecipanti veniva chiesto esplicitamente di identificare le cifre. Il Lag-1 sparing era evidente quando i partecipanti dovevano sommare le due cifre o contare le cifre di una sotto-classe prespecificata (es., contare unicamente le cifre pari). L'effetto era abolito quando i partecipanti dovevano contare le cifre in modo indipendente dalla loro stessa sotto-classe. Tali risultati suggeriscono che la presenza del Lag-1 sparing dipende dalla tipologia di rappresentazione mentale che e' stata generata sulla base delle informazione proveniente dallo stimolo target e dal compito richiesto. Alcuni ricercatori hanno enfatizzato il ruolo dei distrattori, che intervengono tra due stimoli target successivi, come determinante primaria dell'Attentional Blink. Questi autori sostengono che tale fenomeno sia abolito quando 3 o piu' targets sono presentati in condizione di contiguita' all'interno di sequenze di stimoli distrattori presentate rapidamente. In una seconda serie di tre esperimenti la presente investigazione approfondisce in dettaglio la problematica Lag-1 sparing. E' stato impiegato un paradigma di Presentazione Visiva Serial Rapida con 1-, 2-, 3- cifre (stimoli target) inseriti all'interno di una serie di lettere (stimoli distrattori). Attraverso la serie di esperimenti sono stati manipolati sia il numero di stimoli target presentati sia l'intervallo temporale di presentazione di questi ultimi. La presenza di un Attentional Blink e' stata riscontrata in ciascun esperimento, gli stimoli targets che seguivano temporalmente il primo stimolo target, all'interno delle sequenze di stimoli, presentavano un prestazione deficitaria nel compito di identificazione, quando la probabilita' di un dato stimolo target era condizionata ad una corretta identificazione dei precedenti stimoli target. Tali risultati sostengono e rinforzano la nozione secondo cui alcune forme di limitazione a livello delle risorse di codifica degli stimoli target giocano un ruolo fondamentale nell'elicitare e nel modulare l'effetto di Attentional Blink.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/110999
URN:NBN:IT:UNIPD-110999