Le "Efesiache" di Senofonte Efesio sono da sempre state considerate dagli studiosi del mondo antico un testo privo di qualità letteraria e di una coerenza interna. Per questo motivo, dalla fine dell'Ottocento si è diffusa la teoria che il testo che abbiamo non sia l'originale, ma una tarda epitome dell'opera scritta da Senofonte. Il mio commento offre una nuova interpretazione dell'opera come un "Romanzo di formazione", in cui i protagonisti sono introdotti alla scoperta di Eros e delle sue dimensioni fisiche e soprattutto spirituali. Questa traiettoria viene costruita da Senofonte attraverso un costante e talvolta sorprendente uso dell'Odissea e dei dialoghi amore platonici: tale fatto conferma la letterarietà e l'originalità di questo testo.
Commentary on the first book of the "Ephesiaca" of Xenophon of Ephesus
TAGLIABUE, ALDO CARLO FERNANDO
2011
Abstract
Le "Efesiache" di Senofonte Efesio sono da sempre state considerate dagli studiosi del mondo antico un testo privo di qualità letteraria e di una coerenza interna. Per questo motivo, dalla fine dell'Ottocento si è diffusa la teoria che il testo che abbiamo non sia l'originale, ma una tarda epitome dell'opera scritta da Senofonte. Il mio commento offre una nuova interpretazione dell'opera come un "Romanzo di formazione", in cui i protagonisti sono introdotti alla scoperta di Eros e delle sue dimensioni fisiche e soprattutto spirituali. Questa traiettoria viene costruita da Senofonte attraverso un costante e talvolta sorprendente uso dell'Odissea e dei dialoghi amore platonici: tale fatto conferma la letterarietà e l'originalità di questo testo.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/111010
URN:NBN:IT:UNIPD-111010