Atassia di Friedreich (FRDA) e' una malattia neurodegenrativa a decorso progressivo. E' causata dall'espansione della tripletta GAA. Non esistono biomarkatori soggettivi per dimostrare efficacemente correlazioni valide con la progressione e la gravita' di malattia. Metodi: Abbiamo valutato 21 pazienti tramite un protocollo clinico/neuropsicologico. Un sottogruppo di 17 pazienti ed un gruppo di 13 soggetti sani sono stati sottoposti ad uno studio con protocollo di neuroimaging DTI e fMRI su uno scanner di 3Tesla. Sono state eseguite delle valutazioni non parametriche tipo permutazioni voxel-based sulle regioni di interesse (ROI) della sostanza bianca dell'encefalo tramite l'utilizzo di una modello lineare generale (GLM) (p < 0.05). Una sequenza di fMRI e' stata acquisita come semplice disegno a blocco di un compito motorio tipo finger tapping. Risultati: Tutti i pazienti erano omozigoti per l'espansione GAA (media GAA1 653.7±221), uno di loro era eterozigote con 170 GAA ed una mutazione puntiforme. Eta' all'esordio 10.6, eta' alla visita 26.9±10.3aa, durata di malattia 16.3±8.8aa. Sono stati rilevati deficit delle funzioni attentive ed esecutive. Sono stati evidenziati alterazioni a carico dei parametri FA e MD, tramite un analisi voxel-based e ROI based localizzate come segue: peduncoli cerebellari, sistemi di fibre corticospinali, lemniscali, le grandi fibre commissurali, radiazioni ottiche e talamiche. Dall'analisi della fMRI con il compito motorie, e' risultato una maggiore attivazione della corteccia cerebellare (lobuli V e VI) nei controlli rispetto ai pazienti. Conclusioni Riportiamo uno studio clinico e di neuroimaging dalla nostra esperienza con un campione di pazienti con FRDA con l'obiettivo di esplorare la connettivita' e la funzionalita' motoria. Le variazioni DTI ed il segnale BOLD nella corteccia cerebellar in risposta ad uno stimolo motorio dimostrano una capacit' discriminativa intergruppo e potrebbero risultare marcatori paraclinici utili. Futuri studi longitudinali sono necessari per stdudiare e validare la sensitivita' di questi indicatori.
Atassie eredodegenerative ad esordio precoce: descrizione del pattern di alterazione patologica mediante neuroimaging avanzato e studio neuropsicologico per la definizione di indicatori paraclinici utili al monitoraggio dell'evoluzione o alla verifica di efficacia del trattamento.
VAVLA, MARINELA
2015
Abstract
Atassia di Friedreich (FRDA) e' una malattia neurodegenrativa a decorso progressivo. E' causata dall'espansione della tripletta GAA. Non esistono biomarkatori soggettivi per dimostrare efficacemente correlazioni valide con la progressione e la gravita' di malattia. Metodi: Abbiamo valutato 21 pazienti tramite un protocollo clinico/neuropsicologico. Un sottogruppo di 17 pazienti ed un gruppo di 13 soggetti sani sono stati sottoposti ad uno studio con protocollo di neuroimaging DTI e fMRI su uno scanner di 3Tesla. Sono state eseguite delle valutazioni non parametriche tipo permutazioni voxel-based sulle regioni di interesse (ROI) della sostanza bianca dell'encefalo tramite l'utilizzo di una modello lineare generale (GLM) (p < 0.05). Una sequenza di fMRI e' stata acquisita come semplice disegno a blocco di un compito motorio tipo finger tapping. Risultati: Tutti i pazienti erano omozigoti per l'espansione GAA (media GAA1 653.7±221), uno di loro era eterozigote con 170 GAA ed una mutazione puntiforme. Eta' all'esordio 10.6, eta' alla visita 26.9±10.3aa, durata di malattia 16.3±8.8aa. Sono stati rilevati deficit delle funzioni attentive ed esecutive. Sono stati evidenziati alterazioni a carico dei parametri FA e MD, tramite un analisi voxel-based e ROI based localizzate come segue: peduncoli cerebellari, sistemi di fibre corticospinali, lemniscali, le grandi fibre commissurali, radiazioni ottiche e talamiche. Dall'analisi della fMRI con il compito motorie, e' risultato una maggiore attivazione della corteccia cerebellare (lobuli V e VI) nei controlli rispetto ai pazienti. Conclusioni Riportiamo uno studio clinico e di neuroimaging dalla nostra esperienza con un campione di pazienti con FRDA con l'obiettivo di esplorare la connettivita' e la funzionalita' motoria. Le variazioni DTI ed il segnale BOLD nella corteccia cerebellar in risposta ad uno stimolo motorio dimostrano una capacit' discriminativa intergruppo e potrebbero risultare marcatori paraclinici utili. Futuri studi longitudinali sono necessari per stdudiare e validare la sensitivita' di questi indicatori.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/111286
URN:NBN:IT:UNIPD-111286