La scarsa chiarezza di Kant nel tracciare il rapporto tra Rechtstlehre e Tugendlehre rende difficile individuarne un’interpretazione univoca; ciò si riflette sui tentativi degli studiosi, incapaci di trovare una prospettiva comune in cui inquadrarlo. Di fronte a ciò, la mia tesi è che non si possa interpretare da un unico punto di vista tale rapporto, ma che solo l’assunzione di differenti prospettive permetta di analizzare le diverse sfaccettature del legame esistente tra etica e diritto kantiani. Tre sono le prospettive da me individuate: la prospettiva metaetica e metagiuridica, che si riferisce alla speculazione morale kantiana precedente alla distinzione tra etica e diritto; quella della libertà, ovverosia dei diversi ambiti in cui la Freiheit si inserisce. Infine, la prospettiva della totalità, intendendo con ciò la dimensione comunitaria, nella quale unicamente etica e diritto possono realizzare sé e i loro rispettivi fini. L’analisi, così condotta, ha consentito di interpretare il rapporto tra etica e diritto in Kant nei termini di una coimplicazione nella differenza. D’altro lato tale indagine ha offerto la possibilità di una rilettura generale della morale kantiana che si è rivelata permeata di un contenuto valoriale, quello dell’umanità nella persona di ciascuno. Il suo principio ultimo non è quindi il dovere in sé, ma il dovere incondizionato di rispettare il valore assoluto dell’umanità. Da questo punto di vista, etica e diritto kantiani si sono qualificati come un’etica e un diritto per il rispetto della persona.

Il rapporto tra etica e diritto. Per un'interpretazione comprensiva della morale di Kant Das Verhältnis von Ethik und Recht. Für eine umfassende Interpretation der Moral Kants

PONCHIO, ALICE
2009

Abstract

La scarsa chiarezza di Kant nel tracciare il rapporto tra Rechtstlehre e Tugendlehre rende difficile individuarne un’interpretazione univoca; ciò si riflette sui tentativi degli studiosi, incapaci di trovare una prospettiva comune in cui inquadrarlo. Di fronte a ciò, la mia tesi è che non si possa interpretare da un unico punto di vista tale rapporto, ma che solo l’assunzione di differenti prospettive permetta di analizzare le diverse sfaccettature del legame esistente tra etica e diritto kantiani. Tre sono le prospettive da me individuate: la prospettiva metaetica e metagiuridica, che si riferisce alla speculazione morale kantiana precedente alla distinzione tra etica e diritto; quella della libertà, ovverosia dei diversi ambiti in cui la Freiheit si inserisce. Infine, la prospettiva della totalità, intendendo con ciò la dimensione comunitaria, nella quale unicamente etica e diritto possono realizzare sé e i loro rispettivi fini. L’analisi, così condotta, ha consentito di interpretare il rapporto tra etica e diritto in Kant nei termini di una coimplicazione nella differenza. D’altro lato tale indagine ha offerto la possibilità di una rilettura generale della morale kantiana che si è rivelata permeata di un contenuto valoriale, quello dell’umanità nella persona di ciascuno. Il suo principio ultimo non è quindi il dovere in sé, ma il dovere incondizionato di rispettare il valore assoluto dell’umanità. Da questo punto di vista, etica e diritto kantiani si sono qualificati come un’etica e un diritto per il rispetto della persona.
gen-2009
Italiano
Kant, etica, diritto, filosofia morale
Università degli studi di Padova
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-111297