L’ingegneria dell’informazione ha sempre abilitato innovazione in moltissimi settori scientifici. In particolare, negli ultimi sessant’anni, la ricerca nel campo della Sound and Music Computing, ha coniugato musica e ingegneria in un’unica disciplina. Il patrimonio musicale è un caso paradigmatico che include numerose tipologie di reperti e di tradizioni. Il trasferimento nel dominio digitale di oggetti culturali implica diversi problemi legati alla loro creazione, conservazione, accesso, analisi e fruizione. Il cardine è la relazione degli oggetti culturali digitalizzati con il loro supporto originario e con il loro contesto culturale. In questa tesi, i concetti di cultural context e cultural context awareness sono descritti in relazione ai metadati e alle informazioni contestuali necessarie per mantenere l’integrità, il significato e il contesto culturale dell'oggetto digitalizzato. Questo lavoro approfondisce tre studi di caso riguardanti i documenti sonori storici e gli strumenti musicali antichi, con l’obiettivo di formalizzare dei modelli per la conservazione, l’analisi, l’accesso e la fruizione del patrimonio musicale. Il primo studio di caso riguarda le registrazioni su nastro magnetico di tape music, una particolare musica sperimentale della seconda metà del Novecento, che ha rilevanti implicazioni dal punto di vista musicologico, filologico e archivistico. In questo caso, il supporto ha un ruolo di straordinaria importanza e una stretta relazione con il suo contenuto, che può facilmente perdersi durante la digitalizzazione o la fruizione. È stato sviluppato un insieme di strumenti automatici basati su tecniche di intelligenza artificiale per supportare musicologi e tecnici audio nel loro lavoro. È quindi stato studiato il problema filologico relativo alla creazione dello stemma codicum nei documenti sonori digitalizzati, ben considerando le peculiarità della tape music. A tale scopo, è stato sviluppato un algoritmo basato su tecniche di filogenetica, successivamente testato con ottimi risultati. A seguire, la tesi definisce una innovativa metodologia per una fruizione storicamente fedele dei documenti sonori digitalizzati, in grado di valorizzare le informazioni contestuali, il supporto originale e il suo dispositivo di riproduzione. Sulla base di questa, è stata sviluppata un’app Android che virtualizza un magnetofono, presentata assieme alla valutazione di un gruppo multidisciplinare di esperti. Inoltre, sono presentate due applicazioni che propongono la virtualizzazione rispettivamente di un grammofono per dischi a 78 giri e un magnetofono. La tesi propone anche una interfaccia web per l’analisi musicologica, che cerca di racchiudere in un’unica applicazione gli strumenti e le conoscenze acquisite. Un secondo studio di caso è basato su di un corpus di musica Araba-Andalusa, creato appositamente per soddisfare le esigenze della computational musicology, e finalizzato a uno studio data-driven di questa importante tradizione musicale. Il corpus è presentato sulla base di cinque criteri formalizzati nel progetto CompMusic dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona: scopo, copertura, completezza, qualità e riusabilità. Sono stati sviluppati quattro notebook Jupyter al fine di fornire uno strumento per l’utilizzo e l’analisi del corpus. Il terzo studio di caso concerne un eccezionale strumento musicale antico: un flauto di Pan esposto al Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte dell’Università di Padova. È stata progettata e realizzata un’installazione multimediale per la valorizzazione di questo straordinario reperto, in grado di fornire ai visitatori del museo la possibilità di interagire con la sua copia digitale e la sua storia. Questo studio ha permesso di approfondire e formalizzare una metodologia per la valorizzazione di questo strumento musicale antico, che può essere estesa ad altri reperti o collezioni museali. Sia la metodologia, sia l’installazione sono state valutate da un gruppo multidisciplinare di esperti.

Cultural Context-Aware Models and IT Applications for the Exploitation of Musical Heritage

PRETTO, NICCOLO'
2018

Abstract

L’ingegneria dell’informazione ha sempre abilitato innovazione in moltissimi settori scientifici. In particolare, negli ultimi sessant’anni, la ricerca nel campo della Sound and Music Computing, ha coniugato musica e ingegneria in un’unica disciplina. Il patrimonio musicale è un caso paradigmatico che include numerose tipologie di reperti e di tradizioni. Il trasferimento nel dominio digitale di oggetti culturali implica diversi problemi legati alla loro creazione, conservazione, accesso, analisi e fruizione. Il cardine è la relazione degli oggetti culturali digitalizzati con il loro supporto originario e con il loro contesto culturale. In questa tesi, i concetti di cultural context e cultural context awareness sono descritti in relazione ai metadati e alle informazioni contestuali necessarie per mantenere l’integrità, il significato e il contesto culturale dell'oggetto digitalizzato. Questo lavoro approfondisce tre studi di caso riguardanti i documenti sonori storici e gli strumenti musicali antichi, con l’obiettivo di formalizzare dei modelli per la conservazione, l’analisi, l’accesso e la fruizione del patrimonio musicale. Il primo studio di caso riguarda le registrazioni su nastro magnetico di tape music, una particolare musica sperimentale della seconda metà del Novecento, che ha rilevanti implicazioni dal punto di vista musicologico, filologico e archivistico. In questo caso, il supporto ha un ruolo di straordinaria importanza e una stretta relazione con il suo contenuto, che può facilmente perdersi durante la digitalizzazione o la fruizione. È stato sviluppato un insieme di strumenti automatici basati su tecniche di intelligenza artificiale per supportare musicologi e tecnici audio nel loro lavoro. È quindi stato studiato il problema filologico relativo alla creazione dello stemma codicum nei documenti sonori digitalizzati, ben considerando le peculiarità della tape music. A tale scopo, è stato sviluppato un algoritmo basato su tecniche di filogenetica, successivamente testato con ottimi risultati. A seguire, la tesi definisce una innovativa metodologia per una fruizione storicamente fedele dei documenti sonori digitalizzati, in grado di valorizzare le informazioni contestuali, il supporto originale e il suo dispositivo di riproduzione. Sulla base di questa, è stata sviluppata un’app Android che virtualizza un magnetofono, presentata assieme alla valutazione di un gruppo multidisciplinare di esperti. Inoltre, sono presentate due applicazioni che propongono la virtualizzazione rispettivamente di un grammofono per dischi a 78 giri e un magnetofono. La tesi propone anche una interfaccia web per l’analisi musicologica, che cerca di racchiudere in un’unica applicazione gli strumenti e le conoscenze acquisite. Un secondo studio di caso è basato su di un corpus di musica Araba-Andalusa, creato appositamente per soddisfare le esigenze della computational musicology, e finalizzato a uno studio data-driven di questa importante tradizione musicale. Il corpus è presentato sulla base di cinque criteri formalizzati nel progetto CompMusic dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona: scopo, copertura, completezza, qualità e riusabilità. Sono stati sviluppati quattro notebook Jupyter al fine di fornire uno strumento per l’utilizzo e l’analisi del corpus. Il terzo studio di caso concerne un eccezionale strumento musicale antico: un flauto di Pan esposto al Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte dell’Università di Padova. È stata progettata e realizzata un’installazione multimediale per la valorizzazione di questo straordinario reperto, in grado di fornire ai visitatori del museo la possibilità di interagire con la sua copia digitale e la sua storia. Questo studio ha permesso di approfondire e formalizzare una metodologia per la valorizzazione di questo strumento musicale antico, che può essere estesa ad altri reperti o collezioni museali. Sia la metodologia, sia l’installazione sono state valutate da un gruppo multidisciplinare di esperti.
30-nov-2018
Inglese
Conservazione e accesso, Preservation and access, Documenti Sonori Storici, Historical Audio Documents, Installazioni multimediali, Multimedia installations, Arab-Andalusian corpus, computational musicology, cultural context-awareness,
Canazza, Sergio
NEVIANI, ANDREA
Università degli studi di Padova
162
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/111313
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-111313