Capitolo A Il centrosoma è anche detto MTOC (microtubule organizing center), in quanto è il principale centro di organizzazione dei microtubuli. Aberrazioni centrosomali (CeAb), numeriche e strutturali, sono state individuate in diverse patologie, ma soprattutto sono riscontrate in un numero sempre maggiore di tumori. Le CeAb individuate nei diversi tipi di tumore sono state indicate come potenziale causa della perdita dell’architettura cellulare e tissutale e come possibile fonte di instabilità genetica (disfunzione nella nucleazione e organizzazione dei microtubuli, errata segregazione dei cromosomi con conseguente aneuploidia). Più recentemente, CeAb sono state riscontrate in diversi carcinomi in situ, facendo ipotizzare che tali alterazioni siano coinvolte anche nella tumorigenesi. Il mio lavoro si inserisce in un progetto che prevedeva la ricerca di aberrazioni centrosomali in campioni bioptici umani di adenocarcinoma esofageo insorto su metaplasia di Barrett. Mediante questo studio è stato possibile dimostrare la presenza di aberrazioni centrosomali in circa l’80% dei pazienti e che tali aberrazioni sono risultate molto prominenti ed estese in tutto il tessuto metaplastico nel 50% dei casi. Alla luce di questi risultati, quindi, sono stati messi a punto due modelli sperimentali, un modello animale di Esofago di Barrett e uno di colture primarie di cellule epiteliali esofagee. L’obiettivo è stato quello di utilizzare entrambi i modelli per le analisi di aberrazioni centrosomali in modo da poterne seguirne temporalmente l’evoluzione lungo la progressione tumorale nel primo caso e nel secondo da verificare se in seguito al trattamento con due Sali biliari nelle cellule epiteliali si generano aberrazioni centrosomali, in particolare rappresentate da aggregati di tubulina. CAPITOLO B: CAPACITA’ DEL MEDIUM CONDIZIONATO DA MACROFAGI MURINI DI SELEZIONARE UNA SOTTOPOPOLAZIONE DI CELLULE MULTIPOTENTI E SUOI EFFETTI SUL LORO DIFFERENZIAMENTO E SULLA RIGENERAZIONE MUSCOLARE. I processi infiammatori dovuti ad un trauma o ad una malattia muscolare o ad un importante sforzo fisico giocano un ruolo chiave nella rigenerazione muscolare. Molti dei segnali rilasciati durante questi processi vengono scambiati tra macrofagi e precursori miogenici, ma il loro ruolo è ancora poco conosciuto. La rigenerazione del muscolo scheletrico dipende dalle cellule satelliti, una popolazione di precursori miogenici. L’infiammazione gioca un ruolo determinante in questo processo, in seguito al danno i macrofagi sono attratti dalle miofibre danneggiate e la cellule satelliti vengano attivate. Non è ancora noto come i macrofagi interagiscano con le cellule staminali più profonde localizzate nelle nicchie delle cellule satellite. In questo lavoro è stato visto che in presenza di un medium condizionato da macrofagi murini (mMCM) una sottopopolazione di cellule multipotenti stem-like potrebbe essere selezionata ed espansa da muscolo di ratto adulto. Queste cellule sono piccole, rotonde, poco adesive, crescono lentamente e mostrano una plasticità di differenziamento mesenchimale. Esperimenti con cellule satelliti, isolate meccanicamente da sospensione di singole miofibre hanno mostrato che l’mMCM inibisce il loro potenziale mesenchimale verso l’adipogenesi. In vivo la somministrazione di mMCM concentrato in un modello di ratto in cui è stata praticata un’estesa ablazione chirurgica migliora enormemente la rigenerazione muscolare. Tutti questi risultati suggeriscono che i fattori macrofagici potrebbero essere di grande aiuto nello sviluppare protocolli terapeutici con cellule staminali miogeniche.
Analisi di parametri della proliferazione e del differenziamento cellulare in due modelli post-infiammatori: Metaplasia di Barrett e Rigenerazione muscolare.
DAZZO, EMANUELA
2009
Abstract
Capitolo A Il centrosoma è anche detto MTOC (microtubule organizing center), in quanto è il principale centro di organizzazione dei microtubuli. Aberrazioni centrosomali (CeAb), numeriche e strutturali, sono state individuate in diverse patologie, ma soprattutto sono riscontrate in un numero sempre maggiore di tumori. Le CeAb individuate nei diversi tipi di tumore sono state indicate come potenziale causa della perdita dell’architettura cellulare e tissutale e come possibile fonte di instabilità genetica (disfunzione nella nucleazione e organizzazione dei microtubuli, errata segregazione dei cromosomi con conseguente aneuploidia). Più recentemente, CeAb sono state riscontrate in diversi carcinomi in situ, facendo ipotizzare che tali alterazioni siano coinvolte anche nella tumorigenesi. Il mio lavoro si inserisce in un progetto che prevedeva la ricerca di aberrazioni centrosomali in campioni bioptici umani di adenocarcinoma esofageo insorto su metaplasia di Barrett. Mediante questo studio è stato possibile dimostrare la presenza di aberrazioni centrosomali in circa l’80% dei pazienti e che tali aberrazioni sono risultate molto prominenti ed estese in tutto il tessuto metaplastico nel 50% dei casi. Alla luce di questi risultati, quindi, sono stati messi a punto due modelli sperimentali, un modello animale di Esofago di Barrett e uno di colture primarie di cellule epiteliali esofagee. L’obiettivo è stato quello di utilizzare entrambi i modelli per le analisi di aberrazioni centrosomali in modo da poterne seguirne temporalmente l’evoluzione lungo la progressione tumorale nel primo caso e nel secondo da verificare se in seguito al trattamento con due Sali biliari nelle cellule epiteliali si generano aberrazioni centrosomali, in particolare rappresentate da aggregati di tubulina. CAPITOLO B: CAPACITA’ DEL MEDIUM CONDIZIONATO DA MACROFAGI MURINI DI SELEZIONARE UNA SOTTOPOPOLAZIONE DI CELLULE MULTIPOTENTI E SUOI EFFETTI SUL LORO DIFFERENZIAMENTO E SULLA RIGENERAZIONE MUSCOLARE. I processi infiammatori dovuti ad un trauma o ad una malattia muscolare o ad un importante sforzo fisico giocano un ruolo chiave nella rigenerazione muscolare. Molti dei segnali rilasciati durante questi processi vengono scambiati tra macrofagi e precursori miogenici, ma il loro ruolo è ancora poco conosciuto. La rigenerazione del muscolo scheletrico dipende dalle cellule satelliti, una popolazione di precursori miogenici. L’infiammazione gioca un ruolo determinante in questo processo, in seguito al danno i macrofagi sono attratti dalle miofibre danneggiate e la cellule satelliti vengano attivate. Non è ancora noto come i macrofagi interagiscano con le cellule staminali più profonde localizzate nelle nicchie delle cellule satellite. In questo lavoro è stato visto che in presenza di un medium condizionato da macrofagi murini (mMCM) una sottopopolazione di cellule multipotenti stem-like potrebbe essere selezionata ed espansa da muscolo di ratto adulto. Queste cellule sono piccole, rotonde, poco adesive, crescono lentamente e mostrano una plasticità di differenziamento mesenchimale. Esperimenti con cellule satelliti, isolate meccanicamente da sospensione di singole miofibre hanno mostrato che l’mMCM inibisce il loro potenziale mesenchimale verso l’adipogenesi. In vivo la somministrazione di mMCM concentrato in un modello di ratto in cui è stata praticata un’estesa ablazione chirurgica migliora enormemente la rigenerazione muscolare. Tutti questi risultati suggeriscono che i fattori macrofagici potrebbero essere di grande aiuto nello sviluppare protocolli terapeutici con cellule staminali miogeniche.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
completa_tesi.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Dimensione
3.49 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.49 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/118132
URN:NBN:IT:UNIPD-118132