RIASSUNTO L'invecchiamento del sistema neuromuscolare è caratterizzato da cambiamenti strutturali e funzionali che portano a un generale degrado delle risposte neuro muscolari. Come conseguenza, il processo di invecchiamento sfocia in una ridotta abilità di sviluppo della forza esplosiva e nello sviluppo della forza massima, come anche in un deficit nel controllo statico e dinamico della postura. Infatti, fra le numerose conseguenze del degrado delle risposte neuromuscolari un posto importante è occupato dalla difficoltà di mantenere la postura eretta e dal conseguente rischio di caduta. L'abilità di compenso, che può essere analizzata attraverso la pedana stabilometrica e lo studio dell'andatura, peggiorano con l'età  mettendo in evidenza lunghe latenze iniziali nella risposta e inefficaci risposte posturali. Tutte le strutture partecipanti al sistema somato-sensoriale sono danneggiate dall'invecchiamento e perciò contribuiscono all'instabilità  posturale. Visto questa premessa ci siamo posti una domanda: quale attività  potesse aiutare a migliorare l'equilibrio nelle persone anziane. Abbiamo quindi cercato di creare dei protocolli che potessero essere ripetibili e applicabili nelle tre attività motorie principalmente svolte dagli anziani. Abbiamo usato diverse tipologie di allenamenti, due in acqua e uno svolto in palestra con piccoli attrezzi di allenamento funzionale. Per la valutazione dei soggetti è stata utilizzata la pedana stabilometrica ARGO delle RGM con i test della Postural Sway, Sharpened-Romberg, in piedi in posizione eretta in equilbrio su un arto (OL= one leg) e altri test come la camminata sugli 11 metri e il tandem-walking test. Lo scopo era verificare se le principali tendenze nell'attività  in acqua per anziani, l'ipotesi che attività  dinamiche in acque dove non si ha il contatto dei piedi col suolo (o esercizio di corsa in acqua profonda ECAP) o classiche attività  in acqua (NEA, normale esercizio in acqua) inducessero veramente un miglioramento nella capacità  di equilibrio. Abbiamo cosi condotto due studi sperimentali: 1)confronto tra gli effetti di due tipi di programmi di esercizio in acqua sulla capacità  di equilibrio negli anziani. Un gruppo di quarantotto persone anziane in salute (60.4 ± 4.1 anni) sono state assegnate, in modo casuale a 2 gruppi, ad un gruppo che avrebbe svolto esercizio di corsa in acqua profonda (ECAP, n = 15) e ad un gruppo che avrebbe svolto del normale esercizio in acqua (NEA, n = 15). I partecipanti hanno svolto l'esercizio due volte a settimana per 20 settimane. Le sessioni di attività  comprendevano 10 minuti di riscaldamento a terra, 20 minuti di esercizio di camminata in acqua, 30 minuti di esercizio specifico in acqua, 10 minuti di riposo a terra, e 10 minuti di defaticamento in acqua. Alla fine dello studio la distanza postural sway e il tempo del tandem walking test erano diminuiti in modo importante nel gruppo ECAP. Nel gruppo NEA è diminuita in modo significativo la postural sway. I risultati di questo studio mostrano che per migliorare l'abilità  di equilibrio negli anziani un programma di attività in acqua che includa un attività  dinamica di equilibrio è migliore di una normale e classica attività  in acqua. 2)studio dell'effetto di 20 settimane di allenamento funzionale sulla capacità  di equilibrio in soggetti anziani. Lo scopo di usare l'allenamento funzionale è che questo e di basso costo per la semplice attrezzatura, di semplice diffusione e quindi può essere distribuito sul territorio molto semplicemente. Questo studio preliminare ha esaminato l'effetto di un programma dell'allenamento funzionale per 20 settimane sugli indici di equilibrio statico di persone anziane in buona salute. Cinquantadue anziani furono assegnati in maniera casuale ad uno o l'altro gruppo del protocollo di ricerca (1 ora, 2volte/settimana, n= 28 persone) e un gruppo di controllo (n = 24 persone). Dai dati raccolti possiamo affermare che L'allenamento funzionale è più semplice e pratico rispetto alla piscina. L'allenamento funzionale risulta essere anche meno costoso, parametro non trascurabile per gli anziani. L'attività  in acqua risulta più sicura nel senso di un minor rischio di cadute durante l'allenamento rispetto all'allenamento funzionale, che per contro ha la richiesta di avere tecnici altamente qualificati e un maggior numero di assistenti rispetto alla piscina. In conclusione possiamo affermare che entrambe le attività risultano idonee al miglioramento dell'equilibrio degli anziani, l'allenamento funzionale sicuramente risulta di più facile espansione visto la scarsa necessità di attrezzature richiesta e l'amplissima diffusione di centri fitness, palestre, e centri di attività motoria comunali.

Confronto di differenti programmi di esercizio sulle capacità di equilibrio nelle persone anziane

IPPOLITO, DAVIDE
2010

Abstract

RIASSUNTO L'invecchiamento del sistema neuromuscolare è caratterizzato da cambiamenti strutturali e funzionali che portano a un generale degrado delle risposte neuro muscolari. Come conseguenza, il processo di invecchiamento sfocia in una ridotta abilità di sviluppo della forza esplosiva e nello sviluppo della forza massima, come anche in un deficit nel controllo statico e dinamico della postura. Infatti, fra le numerose conseguenze del degrado delle risposte neuromuscolari un posto importante è occupato dalla difficoltà di mantenere la postura eretta e dal conseguente rischio di caduta. L'abilità di compenso, che può essere analizzata attraverso la pedana stabilometrica e lo studio dell'andatura, peggiorano con l'età  mettendo in evidenza lunghe latenze iniziali nella risposta e inefficaci risposte posturali. Tutte le strutture partecipanti al sistema somato-sensoriale sono danneggiate dall'invecchiamento e perciò contribuiscono all'instabilità  posturale. Visto questa premessa ci siamo posti una domanda: quale attività  potesse aiutare a migliorare l'equilibrio nelle persone anziane. Abbiamo quindi cercato di creare dei protocolli che potessero essere ripetibili e applicabili nelle tre attività motorie principalmente svolte dagli anziani. Abbiamo usato diverse tipologie di allenamenti, due in acqua e uno svolto in palestra con piccoli attrezzi di allenamento funzionale. Per la valutazione dei soggetti è stata utilizzata la pedana stabilometrica ARGO delle RGM con i test della Postural Sway, Sharpened-Romberg, in piedi in posizione eretta in equilbrio su un arto (OL= one leg) e altri test come la camminata sugli 11 metri e il tandem-walking test. Lo scopo era verificare se le principali tendenze nell'attività  in acqua per anziani, l'ipotesi che attività  dinamiche in acque dove non si ha il contatto dei piedi col suolo (o esercizio di corsa in acqua profonda ECAP) o classiche attività  in acqua (NEA, normale esercizio in acqua) inducessero veramente un miglioramento nella capacità  di equilibrio. Abbiamo cosi condotto due studi sperimentali: 1)confronto tra gli effetti di due tipi di programmi di esercizio in acqua sulla capacità  di equilibrio negli anziani. Un gruppo di quarantotto persone anziane in salute (60.4 ± 4.1 anni) sono state assegnate, in modo casuale a 2 gruppi, ad un gruppo che avrebbe svolto esercizio di corsa in acqua profonda (ECAP, n = 15) e ad un gruppo che avrebbe svolto del normale esercizio in acqua (NEA, n = 15). I partecipanti hanno svolto l'esercizio due volte a settimana per 20 settimane. Le sessioni di attività  comprendevano 10 minuti di riscaldamento a terra, 20 minuti di esercizio di camminata in acqua, 30 minuti di esercizio specifico in acqua, 10 minuti di riposo a terra, e 10 minuti di defaticamento in acqua. Alla fine dello studio la distanza postural sway e il tempo del tandem walking test erano diminuiti in modo importante nel gruppo ECAP. Nel gruppo NEA è diminuita in modo significativo la postural sway. I risultati di questo studio mostrano che per migliorare l'abilità  di equilibrio negli anziani un programma di attività in acqua che includa un attività  dinamica di equilibrio è migliore di una normale e classica attività  in acqua. 2)studio dell'effetto di 20 settimane di allenamento funzionale sulla capacità  di equilibrio in soggetti anziani. Lo scopo di usare l'allenamento funzionale è che questo e di basso costo per la semplice attrezzatura, di semplice diffusione e quindi può essere distribuito sul territorio molto semplicemente. Questo studio preliminare ha esaminato l'effetto di un programma dell'allenamento funzionale per 20 settimane sugli indici di equilibrio statico di persone anziane in buona salute. Cinquantadue anziani furono assegnati in maniera casuale ad uno o l'altro gruppo del protocollo di ricerca (1 ora, 2volte/settimana, n= 28 persone) e un gruppo di controllo (n = 24 persone). Dai dati raccolti possiamo affermare che L'allenamento funzionale è più semplice e pratico rispetto alla piscina. L'allenamento funzionale risulta essere anche meno costoso, parametro non trascurabile per gli anziani. L'attività  in acqua risulta più sicura nel senso di un minor rischio di cadute durante l'allenamento rispetto all'allenamento funzionale, che per contro ha la richiesta di avere tecnici altamente qualificati e un maggior numero di assistenti rispetto alla piscina. In conclusione possiamo affermare che entrambe le attività risultano idonee al miglioramento dell'equilibrio degli anziani, l'allenamento funzionale sicuramente risulta di più facile espansione visto la scarsa necessità di attrezzature richiesta e l'amplissima diffusione di centri fitness, palestre, e centri di attività motoria comunali.
10-mar-2010
Italiano
attività motoria anziani, rischio di caduta, attività  sportiva, equilibrio anziani, allenamento equilibrio
Reggiani, Carlo
Università degli studi di Padova
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi_Ippolito_Davide.pdf

accesso aperto

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 11.28 MB
Formato Adobe PDF
11.28 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/118324
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-118324