Il Decreto Ministeriale del 17 luglio 2009 ha modificato il disciplinare di produzione del Prosecco. Tra le principali novità del Decreto, vi è l'introduzione della denominazione D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) per la storica area di produzione del Prosecco che si trova fra i comuni di Conegliano e Valdobbiadene, e l'estensione dell'area D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) alle province di Belluno, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza nel Veneto e alle province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine in Friuli Venezia Giulia. Il nuovo disciplinare nasce con l'intento di garantire la tutela delle produzioni di Prosecco contro le forme di contraffazione che sono sempre più frequenti. L'obiettivo della nostra ricerca è di sviluppare uno studio per verificare se ed in quale misura le caratteristiche del territorio e del paesaggio possano divenire strumenti per la valorizzazione della tipicità delle produzioni vitivinicole, con particolare riferimento alla produzione del Prosecco. Il recente ampliamento dell'area di produzione del Prosecco DOC ha posto nuove sfide ai vitivinicoltori che operano nell'area che fino a poco tempo fa era interessata dalla DOC del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (ora trasformata in DOCG). Si tratta di verificare se il mercato sarà in grado di riconoscere la peculiarità dei vini prodotti nella DOCG, e se questi continueranno a godere di un certo potere di mercato come avveniva in passato. A tale riguardo sono stati individuati alcuni elementi tipici dell'area DOCG, e si è cercato di verificare, tramite un esperimento di scelta discreta, se possano essere utilizzati quali strumenti di marketing o in altri termini, se questi elementi possano far acquisire potere di mercato alle imprese vitivinicole che operano nell'area di produzione collinare. Un questionario è stato appositamente costruito per condurre le interviste, e ciಠha permesso di raccogliere informazioni relative al consumo di vino in generale e di Prosecco in particolare. Sono inoltre state raccolte informazioni socio-economiche per poter meglio caratterizzare il campione di intervistati. Tramite un campione di 556 interviste, la ricerca ha consentito di comprendere come alcuni attributi intrinseci (impiego di uve da biotipi locali) ed estrinseci (tracciabilità , tutela paesaggio, appartenenza alla zona di produzione DOCG), siano in grado di influenzare il comportamento d'acquisto dei consumatori. In particolare, i produttori della zona collinare potrebbero utilizzare le uve provenienti da biotipi locali, garantire una tracciabilità più precisa, favorire la conservazione dei paesaggi viticoli tradizionali per potere aumentare la propensione all'acquisto del Prosecco ottenuto nella zona DOCG, e garantire loro un maggiore potere di mercato. Inoltre, appare necessario che il Consorzio di Tutela del Prosecco DOCG attui strategie di marketing mirate a promuovere il significato della sigla DOCG, cercando anche di evidenziare chiaramente le differenze esistenti tra il Prosecco DOC e DOCG

L'effet des caractéristiques du territoire et du paysage sur les décisions d'achat du prosecco : une expérience de choix

DJUMBOUNG LONTSI, DANIELE AURELIE
2014

Abstract

Il Decreto Ministeriale del 17 luglio 2009 ha modificato il disciplinare di produzione del Prosecco. Tra le principali novità del Decreto, vi è l'introduzione della denominazione D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) per la storica area di produzione del Prosecco che si trova fra i comuni di Conegliano e Valdobbiadene, e l'estensione dell'area D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) alle province di Belluno, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza nel Veneto e alle province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine in Friuli Venezia Giulia. Il nuovo disciplinare nasce con l'intento di garantire la tutela delle produzioni di Prosecco contro le forme di contraffazione che sono sempre più frequenti. L'obiettivo della nostra ricerca è di sviluppare uno studio per verificare se ed in quale misura le caratteristiche del territorio e del paesaggio possano divenire strumenti per la valorizzazione della tipicità delle produzioni vitivinicole, con particolare riferimento alla produzione del Prosecco. Il recente ampliamento dell'area di produzione del Prosecco DOC ha posto nuove sfide ai vitivinicoltori che operano nell'area che fino a poco tempo fa era interessata dalla DOC del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (ora trasformata in DOCG). Si tratta di verificare se il mercato sarà in grado di riconoscere la peculiarità dei vini prodotti nella DOCG, e se questi continueranno a godere di un certo potere di mercato come avveniva in passato. A tale riguardo sono stati individuati alcuni elementi tipici dell'area DOCG, e si è cercato di verificare, tramite un esperimento di scelta discreta, se possano essere utilizzati quali strumenti di marketing o in altri termini, se questi elementi possano far acquisire potere di mercato alle imprese vitivinicole che operano nell'area di produzione collinare. Un questionario è stato appositamente costruito per condurre le interviste, e ciಠha permesso di raccogliere informazioni relative al consumo di vino in generale e di Prosecco in particolare. Sono inoltre state raccolte informazioni socio-economiche per poter meglio caratterizzare il campione di intervistati. Tramite un campione di 556 interviste, la ricerca ha consentito di comprendere come alcuni attributi intrinseci (impiego di uve da biotipi locali) ed estrinseci (tracciabilità , tutela paesaggio, appartenenza alla zona di produzione DOCG), siano in grado di influenzare il comportamento d'acquisto dei consumatori. In particolare, i produttori della zona collinare potrebbero utilizzare le uve provenienti da biotipi locali, garantire una tracciabilità più precisa, favorire la conservazione dei paesaggi viticoli tradizionali per potere aumentare la propensione all'acquisto del Prosecco ottenuto nella zona DOCG, e garantire loro un maggiore potere di mercato. Inoltre, appare necessario che il Consorzio di Tutela del Prosecco DOCG attui strategie di marketing mirate a promuovere il significato della sigla DOCG, cercando anche di evidenziare chiaramente le differenze esistenti tra il Prosecco DOC e DOCG
28-gen-2014
Prosecco, DOC, DOCG, Esperimento di scelta, Classi latenti, modello logit multinomiale, modello a effetti aleatori/ Discrete Choice experiment, Multinomial logit, Latent Class Model, Random Parameter Logit
TEMPESTA, TIZIANO
LENZI, MARIO ARISTIDE
Università degli studi di Padova
188
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
DjumboungLontsi_DanièleAurelie_Tesi.pdf

accesso aperto

Dimensione 6.11 MB
Formato Adobe PDF
6.11 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/118358
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-118358