Introduzione. È ormai ampiamente riconosciuto come le differenze tra donne e uomini possano influire sulla risposta al trattamento farmacologico e sulla sicurezza dell’impiego dei farmaci nelle due diverse popolazioni. Il genere femminile sembra essere un fattore di rischio per la manifestazione delle reazioni avverse ai farmaci (ADR): le donne hanno una probabilità del 50-75% superiore rispetto agli uomini di manifestare un’ ADR. I farmaci psicotropi rappresentano una delle classi maggiormente coinvolte nella manifestazione degli eventi avversi. Dai risultati di uno studio europeo ESEMED (Epidemiologia dei Disturbi Mentali) emerge come Francia, Italia e Spagna rappresentino i paesi in cui sono state rilevate le più alte percentuali di utilizzo di farmaci psicotropi. Gli ansiolitici, i sedativi e gli ipnotici sono stati rilevati in questo studio come gli psicofarmaci più frequentemente utilizzati, seguiti dagli antidepressivi ed ansiolitici. La propensione delle donne alla segnalazione, nonché le differenze delle donne rispetto agli uomini nella farmacocinetica e farmacodinamica, l’età, il numero dei farmaci prescritti alle donne possono chiaramente influenzare l’entità della segnalazione. Nonostante queste evidenze, le ragioni di questo aumento del rischio in pazienti di sesso femminile non sono del tutto chiare, in particolare se le reazioni avverse al farmaco tra le donne riflettono un uso improprio dei farmaci psicotropi. Obiettivi. Lo scopo principale dello studio è stato quello di indagare le differenze tra la popolazione maschile e quella femminile riguardo alla comparsa di ADRs da farmaci psicotropi, rilevate nel centro di farmacovigilanza della regione del Midi- Pyrénées (Francia), del Veneto (Italia) e della Castilla y Leòn (Spagna), utilizzando dati provenienti dalla segnalazione spontanea. Nello specifico, sono stati rilevati tutti i report di segnalazione delle ADRs relative alle seguenti classi di psicofarmaci: antipsicotici, ansiolitici, ipnotici, antidepressivi e stimolanti; riportate tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2009. Metodo. Le ADRs sono state classificate secondo il sesso, la gravità, la tipologia della reazione, l’esito, i farmaci sospetti ed i farmaci concomitanti assunti. La distribuzione per sesso è stata analizzata con il metodo caso-non caso (report associati alle 5 categorie di psicofarmaci in studio e report associati a tutti gli altri farmaci) calcolando il reporting odds ratio (ROR) crudo e aggiustato su tutte le variabili, e considerando un intervallo di confidenza del 95% (IC 95%). Risultati. Un totale di 967 pazienti sono stati inclusi nello studio, 592 (61%) era di sesso femminile e 375 (39%) era di sesso maschile (p <0,001). L'età media della popolazione in studio era di 51 anni (range 08-97 anni). L'associazione tra l'uso di farmaci psicotropi di interesse e il genere è stata rilevata statisticamente significativa per le donne che assumevano antidepressivi (ROR grezzo = 1,67, IC 95% 1,35-2,06; ROR stratificato per gravità = 1,71, IC 95% 1,39-2,11; ROR stratificato per età = 1,53, IC 95% 1,24-1,90; ROR stratificato per età e gravità = 1.54, IC 95% 1,25-1,90) [tutte le p <0.001]. Dall’analisi di tutti i report di ADRs segnalati, i farmaci maggiormente coinvolti sono stati: il risperidone (il 14% di tutti i farmaci appartenenti alla classe ATC N05A), l’ alprazolam (il 14% degli N05B), il zolpidem (il 32% degli N05C), la paroxetina (il 16% degli N06A) e il metilfenidato (il 39% degli N06B). I farmaci, invece, maggiormente associati al sesso, in particolare al sesso femminile, sono stati il carbonato di litio (p <0,05) e il prazepam (p <0,05), e al sesso maschile sono stati la clozapina (p <0,05) e la sertralina (p <0,05). La tipologia di ADR più frequentemente riportata dalle donne riguardava " disturbi del sistema nervoso centrale" (24%) e "disturbi psichiatrici" (18%), mentre negli uomini "disturbi generali "(14%) e" disturbi nei meccanismi di resistenza "(13%). Conclusioni. Dal presente studio è possibile osservare come il sesso femminile rappresenti un fattore di rischio per lo sviluppo di reazioni avverse correlate a farmaci psicotropi, soprattutto in riferimento agli antidepressivi. Ulteriori ricerche dovrebbero essere effettuate per valutare la sicurezza dell’uso di farmaci psicotropi in funzione del sesso, tenendo conto dei potenziali fattori di rischio, non solo relativi alla farmacogenetica, farmacocinetica e farmacodinamica, ma anche ad aspetti psicologici, sociali, economici, politici e culturali.
Gender differences of ADRs related to psychotropic drug: a survey from Italy, France and Spain
D'INCAU, PAOLA
2011
Abstract
Introduzione. È ormai ampiamente riconosciuto come le differenze tra donne e uomini possano influire sulla risposta al trattamento farmacologico e sulla sicurezza dell’impiego dei farmaci nelle due diverse popolazioni. Il genere femminile sembra essere un fattore di rischio per la manifestazione delle reazioni avverse ai farmaci (ADR): le donne hanno una probabilità del 50-75% superiore rispetto agli uomini di manifestare un’ ADR. I farmaci psicotropi rappresentano una delle classi maggiormente coinvolte nella manifestazione degli eventi avversi. Dai risultati di uno studio europeo ESEMED (Epidemiologia dei Disturbi Mentali) emerge come Francia, Italia e Spagna rappresentino i paesi in cui sono state rilevate le più alte percentuali di utilizzo di farmaci psicotropi. Gli ansiolitici, i sedativi e gli ipnotici sono stati rilevati in questo studio come gli psicofarmaci più frequentemente utilizzati, seguiti dagli antidepressivi ed ansiolitici. La propensione delle donne alla segnalazione, nonché le differenze delle donne rispetto agli uomini nella farmacocinetica e farmacodinamica, l’età, il numero dei farmaci prescritti alle donne possono chiaramente influenzare l’entità della segnalazione. Nonostante queste evidenze, le ragioni di questo aumento del rischio in pazienti di sesso femminile non sono del tutto chiare, in particolare se le reazioni avverse al farmaco tra le donne riflettono un uso improprio dei farmaci psicotropi. Obiettivi. Lo scopo principale dello studio è stato quello di indagare le differenze tra la popolazione maschile e quella femminile riguardo alla comparsa di ADRs da farmaci psicotropi, rilevate nel centro di farmacovigilanza della regione del Midi- Pyrénées (Francia), del Veneto (Italia) e della Castilla y Leòn (Spagna), utilizzando dati provenienti dalla segnalazione spontanea. Nello specifico, sono stati rilevati tutti i report di segnalazione delle ADRs relative alle seguenti classi di psicofarmaci: antipsicotici, ansiolitici, ipnotici, antidepressivi e stimolanti; riportate tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2009. Metodo. Le ADRs sono state classificate secondo il sesso, la gravità, la tipologia della reazione, l’esito, i farmaci sospetti ed i farmaci concomitanti assunti. La distribuzione per sesso è stata analizzata con il metodo caso-non caso (report associati alle 5 categorie di psicofarmaci in studio e report associati a tutti gli altri farmaci) calcolando il reporting odds ratio (ROR) crudo e aggiustato su tutte le variabili, e considerando un intervallo di confidenza del 95% (IC 95%). Risultati. Un totale di 967 pazienti sono stati inclusi nello studio, 592 (61%) era di sesso femminile e 375 (39%) era di sesso maschile (p <0,001). L'età media della popolazione in studio era di 51 anni (range 08-97 anni). L'associazione tra l'uso di farmaci psicotropi di interesse e il genere è stata rilevata statisticamente significativa per le donne che assumevano antidepressivi (ROR grezzo = 1,67, IC 95% 1,35-2,06; ROR stratificato per gravità = 1,71, IC 95% 1,39-2,11; ROR stratificato per età = 1,53, IC 95% 1,24-1,90; ROR stratificato per età e gravità = 1.54, IC 95% 1,25-1,90) [tutte le p <0.001]. Dall’analisi di tutti i report di ADRs segnalati, i farmaci maggiormente coinvolti sono stati: il risperidone (il 14% di tutti i farmaci appartenenti alla classe ATC N05A), l’ alprazolam (il 14% degli N05B), il zolpidem (il 32% degli N05C), la paroxetina (il 16% degli N06A) e il metilfenidato (il 39% degli N06B). I farmaci, invece, maggiormente associati al sesso, in particolare al sesso femminile, sono stati il carbonato di litio (p <0,05) e il prazepam (p <0,05), e al sesso maschile sono stati la clozapina (p <0,05) e la sertralina (p <0,05). La tipologia di ADR più frequentemente riportata dalle donne riguardava " disturbi del sistema nervoso centrale" (24%) e "disturbi psichiatrici" (18%), mentre negli uomini "disturbi generali "(14%) e" disturbi nei meccanismi di resistenza "(13%). Conclusioni. Dal presente studio è possibile osservare come il sesso femminile rappresenti un fattore di rischio per lo sviluppo di reazioni avverse correlate a farmaci psicotropi, soprattutto in riferimento agli antidepressivi. Ulteriori ricerche dovrebbero essere effettuate per valutare la sicurezza dell’uso di farmaci psicotropi in funzione del sesso, tenendo conto dei potenziali fattori di rischio, non solo relativi alla farmacogenetica, farmacocinetica e farmacodinamica, ma anche ad aspetti psicologici, sociali, economici, politici e culturali.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/118365
URN:NBN:IT:UNIPD-118365