Uscendo dallo schema rappresentativo che a teatro lega il testo alla messa in scena, abbiamo analizzato e studiato nel contesto dell’opera di Marco Bellocchio quella fusione di segni che, intersecando il palcoscenico con il cinema, dà vita al mondo poetico del cineasta. Il lavoro, che é un tentativo di colmare un ambito di indagine fino ad ora trascurato della produzione del regista, si articola in cinque parti. La prima parte affronta il teatro come tema esplicito e, studiando i moduli teatrali presenti nell'opera del cineasta, si sofferma sia sulla Commedia dell'arte, sia sul Kammerspiel, sia sul sogno che assume la categoria della messa in scena. La seconda analizza film come Il gabbiano (1977), Enrico IV (1984), L'uomo dal fiore in bocca (1992), Il sogno della farfalla (1994), Il gabbiano atto I scena II (1997), Nina e Sorelle (1999), Appunti per un film su «Zio Vanja» (2002), Addio del passato (2002), in cui il riferimento al teatro è esplicito o nei testi scelti per l'adattamento cinematografico o nella vicenda narrata. La terza parte studia film come Nel nome del padre (1971), L'ora di religione (2002), Vincere (2009), in cui, se pure il riferimento al teatro è meno esplicito, non manca tuttavia una ricchezza di costanti teatrali. La quarta parte, invece, capovolgendo il punto di vista, analizza le costanti cinematografiche nei lavori teatrali del regista studiando il Macbeth andato in scena al Teatro India di Roma nel 2000 e il Rigoletto andato in scena sia al Teatro Municipale di Piacenza nel 2004, sia in diretta televisiva nel settembre 2010. Nella quinta parte, infine, a partire dalla sceneggiatura originale e inedita del film, si è dato conto dell’Enrico IV usando come strumento la critica delle varianti.
Schermo e scena nell'opera di Marco Bellocchio
Marina, Pellanda
2011
Abstract
Uscendo dallo schema rappresentativo che a teatro lega il testo alla messa in scena, abbiamo analizzato e studiato nel contesto dell’opera di Marco Bellocchio quella fusione di segni che, intersecando il palcoscenico con il cinema, dà vita al mondo poetico del cineasta. Il lavoro, che é un tentativo di colmare un ambito di indagine fino ad ora trascurato della produzione del regista, si articola in cinque parti. La prima parte affronta il teatro come tema esplicito e, studiando i moduli teatrali presenti nell'opera del cineasta, si sofferma sia sulla Commedia dell'arte, sia sul Kammerspiel, sia sul sogno che assume la categoria della messa in scena. La seconda analizza film come Il gabbiano (1977), Enrico IV (1984), L'uomo dal fiore in bocca (1992), Il sogno della farfalla (1994), Il gabbiano atto I scena II (1997), Nina e Sorelle (1999), Appunti per un film su «Zio Vanja» (2002), Addio del passato (2002), in cui il riferimento al teatro è esplicito o nei testi scelti per l'adattamento cinematografico o nella vicenda narrata. La terza parte studia film come Nel nome del padre (1971), L'ora di religione (2002), Vincere (2009), in cui, se pure il riferimento al teatro è meno esplicito, non manca tuttavia una ricchezza di costanti teatrali. La quarta parte, invece, capovolgendo il punto di vista, analizza le costanti cinematografiche nei lavori teatrali del regista studiando il Macbeth andato in scena al Teatro India di Roma nel 2000 e il Rigoletto andato in scena sia al Teatro Municipale di Piacenza nel 2004, sia in diretta televisiva nel settembre 2010. Nella quinta parte, infine, a partire dalla sceneggiatura originale e inedita del film, si è dato conto dell’Enrico IV usando come strumento la critica delle varianti.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/120002
URN:NBN:IT:UNIPD-120002