L’obiettivo di questa tesi è stato quello di analizzare sia gli aspetti di gestione del performance test di molte razze italiane, tra cui le razze bovine da carne, e analizzare e ri-stimare i valori di ereditabilità dei caratteri di performance test delle razze di bovine italiane da carne (ANABIC) e valutare una possibile implementazione con i dati di macellazione, come ulteriore strumento di selezione per le tre principali razze bovine italiane da carne (Chianina, Marchigiana e Romagnola). Nell' Introduzione vengono descritte le principali caratteristiche dei bovini italiani, considerando le razze da carne, quelle a duplice attitudine ed infine da latte. Infatti, il primo Capitolo, descrive la selezione ed il miglioramento genetico delle razze bovine italiane. Negli anni 60/70 la gestione dei Libri Genealogici, detenuti dallo Stato, è stata delegata alle diverse Associazioni Nazionali Allevatori (ANA) di Bovini, che si occupano oltre che della competenza dei Libri Genealogici, anche delle valutazioni morfologiche e del miglioramento genetico. Per ogni razza bovina esiste una propria ANA, che si prefigge di promuovere e realizzare ogni tipo di iniziativa volta al miglioramento, allo sviluppo ed alla valorizzazione della razza ad essa delegata. Dopo il report del gruppo di lavoro dell’EAAP sul Performance Test per i giovani tori da utilizzare nella fecondazione artificiale, è stato stabilito un programma con una serie di raccomandazioni specifiche atte a testare le attitudini produttive dei bovini da carne, da latte e quelli a duplice attitudine. Il Performance test, come metodo di valutazione, è diventato quindi lo strumento principale di selezione nei piani di selezione, vuoi per i bovini da carne che per quelli a duplice attitudine. Il Centro Genetico consente la comparazione in condizioni standard dei torelli, provenienti da allevamenti diversi, per identificare i tori migliori geneticamente de destinare alla riproduzione. Nel secondo Capitolo sono riportati i risultati del monitoraggio effettuato presso le Associazioni Nazionali al fine di effettuare uno screening sulla situazione attuale italiana per quanto attiene alla attività di selezione attraverso il Performance test di giovani tori. Al riguardo, è’ stato predisposto uno specifico questionario per raccogliere tutte le possibili informazioni presso le Associazioni durante il periodo 2007-2009. I dati raccolti hanno riguardato le statistiche dei Libri Genealogici Nazionali (i bovini registrati e sotto controllo), le strutture disponibili presso i Centri Genetici – allo scopo di conoscere le caratteristiche principali del Performance test e la sua organizzazione – ed infine i caratteri in selezione analizzati e gli indici di selezione ottenuti sui torelli testati. Il terzo Capitolo descrive la situazione del sistema di allevamento dei bovini da carne delle razze Marchigiana, Chianina e Romagnola e la sua evoluzione negli ultimi 20 anni e la stima di ereditabilità e le correlazioni genetiche dei principali dati di macellazione (peso carcassa, età di macellazione e l’accrescimento medio giornaliero in carcassa) di queste razze. Dopo anni di selezione delle razze bovine italiane da carne Marchigiana, Chianina e Romagnola sull’Indice Selezione Toro, lo studio presente nel quarto Capitolo ha avuto lo scopo di ottenere nuove stime di ereditabilità per i caratteri inclusi nella Selezione del Centro Genetico di Perugia, quali: accrescimento medio giornaliero (ADG) pre-performance e in performance e la muscolosità ottenuta a fine test. Il valore di ereditabilità dell’ ADG in test è risultato essere, come previsto, più alto rispetto a quello del carattere pre-performance, e simile ai valori riportati in letteratura. L’ereditabilità del carattere muscolosità invece è risultata essere più variabile tra le razze. Sono state effettuate anche analisi di correlazione tra gli Indici precedenti e quelli stimati di nuovo. Il quinto Capitolo, invece, presenta lo studio di nuove stime dei parametri genetici di Performance test dei torelli di razza Maremmana e Podolica, dopo circa quindici anni dall'inizio dell'attività dei Centri Genetici. Anche per queste razze, l'Indice di selezione toro (BSI) è usato come criterio di selezione alla fine del test e comprende l’Indice Accrescimento medio giornaliero (ADG) realizzato durante il test ed il punteggio morfologico a fine della prova. Lo studio ha coinvolto anche il carattere di muscolosità valutata a fine test al fine di analizzare anche le correlazioni genetiche tra i caratteri in analisi. Le stime di ereditabilità ottenute per l’accrescimento in test sono risultate essere buone e migliori rispetto alle altre tre razze principali. Le correlazioni genetiche sono risultate positive per la Maremmana e mediamente inferiori per la Podolica.
Genetics of autochthonous Italian beef cattle breeds
Fiorella, Sbarra
2011
Abstract
L’obiettivo di questa tesi è stato quello di analizzare sia gli aspetti di gestione del performance test di molte razze italiane, tra cui le razze bovine da carne, e analizzare e ri-stimare i valori di ereditabilità dei caratteri di performance test delle razze di bovine italiane da carne (ANABIC) e valutare una possibile implementazione con i dati di macellazione, come ulteriore strumento di selezione per le tre principali razze bovine italiane da carne (Chianina, Marchigiana e Romagnola). Nell' Introduzione vengono descritte le principali caratteristiche dei bovini italiani, considerando le razze da carne, quelle a duplice attitudine ed infine da latte. Infatti, il primo Capitolo, descrive la selezione ed il miglioramento genetico delle razze bovine italiane. Negli anni 60/70 la gestione dei Libri Genealogici, detenuti dallo Stato, è stata delegata alle diverse Associazioni Nazionali Allevatori (ANA) di Bovini, che si occupano oltre che della competenza dei Libri Genealogici, anche delle valutazioni morfologiche e del miglioramento genetico. Per ogni razza bovina esiste una propria ANA, che si prefigge di promuovere e realizzare ogni tipo di iniziativa volta al miglioramento, allo sviluppo ed alla valorizzazione della razza ad essa delegata. Dopo il report del gruppo di lavoro dell’EAAP sul Performance Test per i giovani tori da utilizzare nella fecondazione artificiale, è stato stabilito un programma con una serie di raccomandazioni specifiche atte a testare le attitudini produttive dei bovini da carne, da latte e quelli a duplice attitudine. Il Performance test, come metodo di valutazione, è diventato quindi lo strumento principale di selezione nei piani di selezione, vuoi per i bovini da carne che per quelli a duplice attitudine. Il Centro Genetico consente la comparazione in condizioni standard dei torelli, provenienti da allevamenti diversi, per identificare i tori migliori geneticamente de destinare alla riproduzione. Nel secondo Capitolo sono riportati i risultati del monitoraggio effettuato presso le Associazioni Nazionali al fine di effettuare uno screening sulla situazione attuale italiana per quanto attiene alla attività di selezione attraverso il Performance test di giovani tori. Al riguardo, è’ stato predisposto uno specifico questionario per raccogliere tutte le possibili informazioni presso le Associazioni durante il periodo 2007-2009. I dati raccolti hanno riguardato le statistiche dei Libri Genealogici Nazionali (i bovini registrati e sotto controllo), le strutture disponibili presso i Centri Genetici – allo scopo di conoscere le caratteristiche principali del Performance test e la sua organizzazione – ed infine i caratteri in selezione analizzati e gli indici di selezione ottenuti sui torelli testati. Il terzo Capitolo descrive la situazione del sistema di allevamento dei bovini da carne delle razze Marchigiana, Chianina e Romagnola e la sua evoluzione negli ultimi 20 anni e la stima di ereditabilità e le correlazioni genetiche dei principali dati di macellazione (peso carcassa, età di macellazione e l’accrescimento medio giornaliero in carcassa) di queste razze. Dopo anni di selezione delle razze bovine italiane da carne Marchigiana, Chianina e Romagnola sull’Indice Selezione Toro, lo studio presente nel quarto Capitolo ha avuto lo scopo di ottenere nuove stime di ereditabilità per i caratteri inclusi nella Selezione del Centro Genetico di Perugia, quali: accrescimento medio giornaliero (ADG) pre-performance e in performance e la muscolosità ottenuta a fine test. Il valore di ereditabilità dell’ ADG in test è risultato essere, come previsto, più alto rispetto a quello del carattere pre-performance, e simile ai valori riportati in letteratura. L’ereditabilità del carattere muscolosità invece è risultata essere più variabile tra le razze. Sono state effettuate anche analisi di correlazione tra gli Indici precedenti e quelli stimati di nuovo. Il quinto Capitolo, invece, presenta lo studio di nuove stime dei parametri genetici di Performance test dei torelli di razza Maremmana e Podolica, dopo circa quindici anni dall'inizio dell'attività dei Centri Genetici. Anche per queste razze, l'Indice di selezione toro (BSI) è usato come criterio di selezione alla fine del test e comprende l’Indice Accrescimento medio giornaliero (ADG) realizzato durante il test ed il punteggio morfologico a fine della prova. Lo studio ha coinvolto anche il carattere di muscolosità valutata a fine test al fine di analizzare anche le correlazioni genetiche tra i caratteri in analisi. Le stime di ereditabilità ottenute per l’accrescimento in test sono risultate essere buone e migliori rispetto alle altre tre razze principali. Le correlazioni genetiche sono risultate positive per la Maremmana e mediamente inferiori per la Podolica.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/120681
URN:NBN:IT:UNIPD-120681