Il mio lavoro nasce dall’idea di rendere conto della cosiddetta ‘prolessi del soggetto’ del greco antico nel quadro della linguistica generativa ed in specie all’interno della teoria dello split CP nell’elaborazione di Benincà (2001) e di Benincà & Poletto (2004). L'ipotesi formale porta, come si vedrà, a collegare la prolessi ad altre strutture apparentemente molto diverse. Dal corpus di Senofonte, da me scelto come campo d’indagine per le ragioni che spiego nell’introduzione, riporto l’esempio seguente a illustrare il fenomeno indagato: in contesti sintattici come (1), l’elemento in accusativo, in questo caso un pronome, viene tradizionalmente analizzato come il soggetto ‘prolettico’ (anticipato) della dipendente argomentale esplicita: (1) ἐγὼ ὑμᾶς οἶδα σαφῶς ὅτι…ἐξήλθετε ( Cyr. 5. 1. 20) io NOM voi ACC prolettico so chiaramente che… usciste io so chiaramente che … voi usciste La ricerca di una collocazione sintattica per il soggetto (o altro costituente) ‘prolettico’ mi ha portato ad una preliminare esplorazione sistematica della periferia sinistra nel greco di Senofonte. Nei primi due capitoli individuo nel campo del Topic le posizioni di LI (Interpretazione Lista) e di LD (Dislocazione a Sinistra) e ne ricavo le proprietà sintattiche tipiche nel greco di Senofonte, quali l’occorrenza delle particelle μὲν e δὲ nel ruolo di marcatori della posizione di LI (Cap. I), l’assenza della copia pronominale, riassunta nella generalizzazione in (69) (Cap. II), ed infine la presenza facoltativa di particelle o combinazioni di particelle che possono accompagnare gli elementi dislocati a sinistra marcandoli pragmaticamente come topic (Cap. II). Nel campo più alto di Frame, propongo di riconoscere nel greco di Senofonte le posizioni di HT (Tema Sospeso) e, forse, di AbT (Aboutness Topic), le cui proprietà sintattiche discuto nel Cap. III. Nel Cap. IV, infine, mostro come il soggetto (o il costituente) prolettico possa occupare all’interno del CP le diverse posizioni che sono state precedentemente indagate. Accanto alla tradizionale interpretazione pragmatica del fenomeno come strategia di tematizzazione, sviluppo una spiegazione sintattica, la quale, come si vedrà, arriva a una proposta che adotta, ed estende anche alle subordinate avverbiali del greco, l’idea delle soggettive e delle oggettive come frasi ‘satellite’ proposta da Koster (1978); in base a tale ipotesi diventa possibile proporre un’analisi unitaria di due diffusi fenomeni di sintassi greca; la prolessi, di cui stiamo parlando, verrà accostata all'anticipazione nella principale della dipendente argomentale mediante catafora. Il trattamento unitario di due fenomeni superficialmente alquanto diversi può essere ulteriormente esteso ad altri contesti sintattici più marginali, di cui parlo brevemente alla fine del Cap. IV.

Fenomeni di prolessi (pro)nominale e struttura della periferia sinistra nel greco di Senofonte.

Nicoletta, Dal Lago
2010

Abstract

Il mio lavoro nasce dall’idea di rendere conto della cosiddetta ‘prolessi del soggetto’ del greco antico nel quadro della linguistica generativa ed in specie all’interno della teoria dello split CP nell’elaborazione di Benincà (2001) e di Benincà & Poletto (2004). L'ipotesi formale porta, come si vedrà, a collegare la prolessi ad altre strutture apparentemente molto diverse. Dal corpus di Senofonte, da me scelto come campo d’indagine per le ragioni che spiego nell’introduzione, riporto l’esempio seguente a illustrare il fenomeno indagato: in contesti sintattici come (1), l’elemento in accusativo, in questo caso un pronome, viene tradizionalmente analizzato come il soggetto ‘prolettico’ (anticipato) della dipendente argomentale esplicita: (1) ἐγὼ ὑμᾶς οἶδα σαφῶς ὅτι…ἐξήλθετε ( Cyr. 5. 1. 20) io NOM voi ACC prolettico so chiaramente che… usciste io so chiaramente che … voi usciste La ricerca di una collocazione sintattica per il soggetto (o altro costituente) ‘prolettico’ mi ha portato ad una preliminare esplorazione sistematica della periferia sinistra nel greco di Senofonte. Nei primi due capitoli individuo nel campo del Topic le posizioni di LI (Interpretazione Lista) e di LD (Dislocazione a Sinistra) e ne ricavo le proprietà sintattiche tipiche nel greco di Senofonte, quali l’occorrenza delle particelle μὲν e δὲ nel ruolo di marcatori della posizione di LI (Cap. I), l’assenza della copia pronominale, riassunta nella generalizzazione in (69) (Cap. II), ed infine la presenza facoltativa di particelle o combinazioni di particelle che possono accompagnare gli elementi dislocati a sinistra marcandoli pragmaticamente come topic (Cap. II). Nel campo più alto di Frame, propongo di riconoscere nel greco di Senofonte le posizioni di HT (Tema Sospeso) e, forse, di AbT (Aboutness Topic), le cui proprietà sintattiche discuto nel Cap. III. Nel Cap. IV, infine, mostro come il soggetto (o il costituente) prolettico possa occupare all’interno del CP le diverse posizioni che sono state precedentemente indagate. Accanto alla tradizionale interpretazione pragmatica del fenomeno come strategia di tematizzazione, sviluppo una spiegazione sintattica, la quale, come si vedrà, arriva a una proposta che adotta, ed estende anche alle subordinate avverbiali del greco, l’idea delle soggettive e delle oggettive come frasi ‘satellite’ proposta da Koster (1978); in base a tale ipotesi diventa possibile proporre un’analisi unitaria di due diffusi fenomeni di sintassi greca; la prolessi, di cui stiamo parlando, verrà accostata all'anticipazione nella principale della dipendente argomentale mediante catafora. Il trattamento unitario di due fenomeni superficialmente alquanto diversi può essere ulteriormente esteso ad altri contesti sintattici più marginali, di cui parlo brevemente alla fine del Cap. IV.
25-gen-2010
Italiano
Senofonte, prolessi, periferia sinistra, greco antico
Università degli studi di Padova
232
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/120703
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-120703