In Marocco il termine m’allmat significa “maestre artigiane”, ma a Meknes si è specializzato ad indicare dei gruppi musicali composti da donne a cui, talvolta, si affiancano degli uomini effeminati. Il ruolo principale di questi gruppi è l’esecuzione musicale in diversi riti praticati dalle donne, e soprattutto nei riti di evocazione e possessione da parte degli spiriti femminili. Lo spirito principale è Lalla Malika (“la signora regina”). A Meknes il culto a lei dedicato ha una speciale importanza, e vengono officiati per lei dei riti specifici, nel corso dei quali suonano e danzano donne e uomini effeminati. Le m'allmat sono le officianti di questi riti. La ricerca si basa sul mio lavoro sul campo nel contesto rituale di Meknes, sulle pratiche musicali, i culti spiritici e la vita quotidiana delle musiciste e devote. A partire da un’indagine sull’interazione tra le confraternite religiose e i riti femminili, e dall’analisi dettagliata della tradizione rituale e musicale dei gruppi m'allmat, intendo dimostrare come le m'allmat si situino in un complesso rapporto tra marginalità e centralità. Vivono e operano come musiciste – accanto alle confraternite religiose più note –nella città di Meknes, dove sono radicate e condividono riti, repertori, strumenti musicali propri. Lalla Malika e il culto a lei dedicato hanno un ruolo centrale sia per le donne che per gli effeminati di Meknes e offre loro la possibilità di rimodellare le relazioni sociali e di genere. Per le devote è un modello ideale di donna a cui si aspira; ma il rapporto con Malika è anche pensato e vissuto come un elemento fondante della propria identità, del proprio modo di essere, di pensare, di collocarsi nel mondo. Gli effeminati posseduti da Malika trovano una collocazione organica nel sistema di pratiche femminili, spesso come officianti dei culti o come musicista in un gruppo m'allmat.
Riti femminili a Meknes. Le figlie e i "figli" di Lalla Malika
BRUNI, SILVIA
2018
Abstract
In Marocco il termine m’allmat significa “maestre artigiane”, ma a Meknes si è specializzato ad indicare dei gruppi musicali composti da donne a cui, talvolta, si affiancano degli uomini effeminati. Il ruolo principale di questi gruppi è l’esecuzione musicale in diversi riti praticati dalle donne, e soprattutto nei riti di evocazione e possessione da parte degli spiriti femminili. Lo spirito principale è Lalla Malika (“la signora regina”). A Meknes il culto a lei dedicato ha una speciale importanza, e vengono officiati per lei dei riti specifici, nel corso dei quali suonano e danzano donne e uomini effeminati. Le m'allmat sono le officianti di questi riti. La ricerca si basa sul mio lavoro sul campo nel contesto rituale di Meknes, sulle pratiche musicali, i culti spiritici e la vita quotidiana delle musiciste e devote. A partire da un’indagine sull’interazione tra le confraternite religiose e i riti femminili, e dall’analisi dettagliata della tradizione rituale e musicale dei gruppi m'allmat, intendo dimostrare come le m'allmat si situino in un complesso rapporto tra marginalità e centralità. Vivono e operano come musiciste – accanto alle confraternite religiose più note –nella città di Meknes, dove sono radicate e condividono riti, repertori, strumenti musicali propri. Lalla Malika e il culto a lei dedicato hanno un ruolo centrale sia per le donne che per gli effeminati di Meknes e offre loro la possibilità di rimodellare le relazioni sociali e di genere. Per le devote è un modello ideale di donna a cui si aspira; ma il rapporto con Malika è anche pensato e vissuto come un elemento fondante della propria identità, del proprio modo di essere, di pensare, di collocarsi nel mondo. Gli effeminati posseduti da Malika trovano una collocazione organica nel sistema di pratiche femminili, spesso come officianti dei culti o come musicista in un gruppo m'allmat.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/126353
URN:NBN:IT:UNIPD-126353