Questa tesi si pone in linea di continuità con lo sforzo iniziato nella tesi di Laurea Specialistica di incrociare la prospettiva biopolitica con quella femminista. Nel presente lavoro di ricerca, infatti, mi impegno ad innestare una prospettiva di genere sulla lettura biopolitica delle pratiche di potere governamentali che caratterizzano la contemporaneità. La tesi di fondo è che l'analisi delle pratiche di governo, svolta a partire dalla cornice teorica della biopolitica, permetta di portare alla luce le tecniche di assoggettamento e di soggettivazione funzionali al governo delle vite. Quest'analisi tuttavia non può essere universalizzabile, ma deve tener conto della differenza dei corpi e delle identità di genere. Il punto di vista del genere applicato all'analisi biopolitica delle strategie di potere permette, a mio avviso, di scorgere il proliferare di pratiche di assoggettamento che altrimenti rimarrebbero nell'ombra dell'analisi di meccanismi di potere più generali. A sostegno di questa tesi prendo in esame quattro eventi, tecniche e forme di sapere rivolte al soggetto femminile che ad un primo sguardo appaiono utili, condivisibili e convenienti, ma che sottoposte ad un'analisi biopolitica riconsiderata alla luce di un'ottica di genere, si rivelano invece come inedite forme di assoggettamento e soggettivazione [a cura dell'autore]

Il desiderio tradito

2014

Abstract

Questa tesi si pone in linea di continuità con lo sforzo iniziato nella tesi di Laurea Specialistica di incrociare la prospettiva biopolitica con quella femminista. Nel presente lavoro di ricerca, infatti, mi impegno ad innestare una prospettiva di genere sulla lettura biopolitica delle pratiche di potere governamentali che caratterizzano la contemporaneità. La tesi di fondo è che l'analisi delle pratiche di governo, svolta a partire dalla cornice teorica della biopolitica, permetta di portare alla luce le tecniche di assoggettamento e di soggettivazione funzionali al governo delle vite. Quest'analisi tuttavia non può essere universalizzabile, ma deve tener conto della differenza dei corpi e delle identità di genere. Il punto di vista del genere applicato all'analisi biopolitica delle strategie di potere permette, a mio avviso, di scorgere il proliferare di pratiche di assoggettamento che altrimenti rimarrebbero nell'ombra dell'analisi di meccanismi di potere più generali. A sostegno di questa tesi prendo in esame quattro eventi, tecniche e forme di sapere rivolte al soggetto femminile che ad un primo sguardo appaiono utili, condivisibili e convenienti, ma che sottoposte ad un'analisi biopolitica riconsiderata alla luce di un'ottica di genere, si rivelano invece come inedite forme di assoggettamento e soggettivazione [a cura dell'autore]
23-lug-2014
Italiano
Biopolitica
Femminismo
Liberalismo
Bazzicalupo, Laura
Bazzicalupo, Laura
Università degli Studi di Salerno
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/130592
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNISA-130592