Nella primissima fase di progettazione di un generico componente meccanico il progettista si trova a gestire un elevato numero di gradi di libertà; in tali condizioni l'accuratezza e il livello di dettaglio sono necessariamente ridotti. Nel caso specifico di componenti realizzati per fusione, l'evoluzione del progetto nella ricerca di migliori prestazioni è spesso frutto di un approccio trial and error; l'efficacia e l'efficienza di tale processo dipendono fortemente dall'esperienza e dal know-how del progettista. I metodi di ottimizzazione strutturale basati sugli elementi finiti coadiuvano l'esperienza del progettista e introducono un elemento di ripetibilità e affidabilità nel processo progettuale. Questo studio si pone come obiettivo lo sviluppo e l’implementazione di una metodologia di integrazione dell’ottimizzazione strutturale topologica, nelle primissime fasi della progettazione di componenti da realizzarsi per fusione. La progettazione di tali componenti richiede il soddisfacimento di particolari requisiti, quali: elevate prestazioni strutturali, peso contenuto e agevole producibilità; poiché tali specifiche orientano in maniera contrastante il processo di progettazione, la ricerca di un compromesso ottimale richiede enormi sforzi in termini di tempo e costi. Al fine di mostrare la bontà della metodologia proposta nonché i vantaggi della stessa, questa verrà applicata ad un caso pratico come la progettazione del carter di una trasmissione meccanica. I principali requisiti che vengono richiesti al carter di una trasmissione meccanica sono infatti leggerezza, producibilità e rigidezza. Quest’ultima caratteristica assume un ruolo fondamentale in quanto necessaria per mantenere entro limiti di progetto il disallineamento degli alberi di trasmissione e delle ruote dentate che vi sono calettate. Verrà in particolare proposta una metodologia originale per la quantificazione della proprietà di rigidezza del carter, al fine di definire un target operativo per la procedura di ottimizzazione. Questa metodologia supera le tradizionali problematiche legate alla trasposizione su simulazioni elastiche lineari dei fenomeni di contatto ai cuscinetti. I risultati ottenuti mediante tale metodologia saranno comparati con le stime ottenute con metodologie tradizionali.
Metodologia di progettazione di componenti realizzati per fusione sfruttando la tecnica dell’ottimizzazione strutturale.
2017
Abstract
Nella primissima fase di progettazione di un generico componente meccanico il progettista si trova a gestire un elevato numero di gradi di libertà; in tali condizioni l'accuratezza e il livello di dettaglio sono necessariamente ridotti. Nel caso specifico di componenti realizzati per fusione, l'evoluzione del progetto nella ricerca di migliori prestazioni è spesso frutto di un approccio trial and error; l'efficacia e l'efficienza di tale processo dipendono fortemente dall'esperienza e dal know-how del progettista. I metodi di ottimizzazione strutturale basati sugli elementi finiti coadiuvano l'esperienza del progettista e introducono un elemento di ripetibilità e affidabilità nel processo progettuale. Questo studio si pone come obiettivo lo sviluppo e l’implementazione di una metodologia di integrazione dell’ottimizzazione strutturale topologica, nelle primissime fasi della progettazione di componenti da realizzarsi per fusione. La progettazione di tali componenti richiede il soddisfacimento di particolari requisiti, quali: elevate prestazioni strutturali, peso contenuto e agevole producibilità; poiché tali specifiche orientano in maniera contrastante il processo di progettazione, la ricerca di un compromesso ottimale richiede enormi sforzi in termini di tempo e costi. Al fine di mostrare la bontà della metodologia proposta nonché i vantaggi della stessa, questa verrà applicata ad un caso pratico come la progettazione del carter di una trasmissione meccanica. I principali requisiti che vengono richiesti al carter di una trasmissione meccanica sono infatti leggerezza, producibilità e rigidezza. Quest’ultima caratteristica assume un ruolo fondamentale in quanto necessaria per mantenere entro limiti di progetto il disallineamento degli alberi di trasmissione e delle ruote dentate che vi sono calettate. Verrà in particolare proposta una metodologia originale per la quantificazione della proprietà di rigidezza del carter, al fine di definire un target operativo per la procedura di ottimizzazione. Questa metodologia supera le tradizionali problematiche legate alla trasposizione su simulazioni elastiche lineari dei fenomeni di contatto ai cuscinetti. I risultati ottenuti mediante tale metodologia saranno comparati con le stime ottenute con metodologie tradizionali.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/142988
URN:NBN:IT:UNIMORE-142988