La tesi si occupa dei processi di costruzione della struttura sociale di genere, attraverso una ricerca-intervento realizzata con metodi qualitativi e quantitativi. La ricerca ha coinvolto otto gruppi di studenti di scuola secondaria di secondo grado, attraverso focus group, basati sull’uso di tre film, come stimoli narrativi. La tesi si concentra sulle forme di comunicazione nelle interazioni e sulle narrazioni della struttura di genere che vi emergono. Si osserva in particolare come la promozione del dialogo e della partecipazione influiscano sulla narrazione del genere e sulla agency dei partecipanti. La tesi è strutturata in otto capitoli. Il primo e il secondo capitolo prendono in esame le analisi teoriche e gli aspetti sociali connessi al genere. Nel terzo capitolo vengono analizzati gli approcci e i concetti sulla narrazione, dal punto di vista teorico e metodologico. Il terzo capitolo illustra inoltre il significato della facilitazione, intesa come sistema di comunicazioni che promuove la partecipazione e le narrazioni alternative. Infine, vi vengono illustrati alcuni aspetti dell’Analisi della Conversazione rilevanti per capire la costruzione del genere nell’interazione. Nel quarto capitolo vengono presentati i molteplici strumenti di ricerca in funzione degli obiettivi di indagine. Il cinema è utilizzato come stimolo narrativo e la videoregistrazione è usata per riprendere gli incontri di gruppo. Ai partecipanti sono state somministrate alcune domande aperte, ed è stato utilizzato un questionario chiuso, prima e dopo i focus group. In questo capitolo viene inoltre chiarito l’uso del focus group in relazione alla facilitazione dialogica. Nell’ultima parte vengono fornite le informazioni relative alle attività, ai partecipanti e alla raccolta dei dati. Il quinto, il sesto e il settimo capitolo presentano i dati. Il quinto capitolo analizza le risposte aperte prodotte dopo la visione dei film, selezionando i concetti secondo la frequenza. Nel sesto capitolo viene presentata una selezione delle trascrizioni delle interazioni che mostra le dinamiche di facilitazione e i contenuti narrativi emersi. Nel settimo capitolo vengono presentati i dati ricavati dai questionari a risposta chiusa, analizzati sia in rapporto ai cambiamenti che si osservano prima e dopo i focus group, sia rispetto ai contenuti emersi dagli altri tipi di dati. L’ultimo capitolo è dedicato al quadro interpretativo generale e una valutazione degli strumenti, in base all’analisi dei dati. Dall’analisi multidimensionale la struttura di genere si mostra complessa e dinamica. I partecipanti valutano e costruiscono una molteplicità di sistemi di genere che si influenzano reciprocamente. Alcuni aspetti dell’ordine di genere presentano una notevole stabilità, ma sono presenti anche irregolarità e contraddizioni. Le azioni di facilitazione valorizzano la diversità di idee e mettono alla prova i modelli dominanti. La ricerca conferma l’opportunità di adottare un approccio teorico che veda il genere come composto da una pluralità di dimensioni, alcune statiche, altre più instabili e negoziabili. L’analisi suggerisce che le relazioni di genere sono complesse e plurali. La facilitazione stimola la produzione di prospettive alternative evidenziando una molteplicità di strutture della comunicazione. La ricerca ha consentito di descrivere come il genere venga negoziato attraverso narrazioni plurali. Inoltre, suggerisce che l’uso di stimoli narrativi e la promozione di forme del dialogo e della partecipazione consentono indagini innovative, mettendo in relazione le dinamiche dell’interazione. Infine la ricerca evidenzia l’importanza di rendere i partecipanti protagonisti attivi dei processi sociali che li coinvolgono.
Narrazioni di genere nell'interazione facilitata. Uno studio nelle classi scolastiche
2019
Abstract
La tesi si occupa dei processi di costruzione della struttura sociale di genere, attraverso una ricerca-intervento realizzata con metodi qualitativi e quantitativi. La ricerca ha coinvolto otto gruppi di studenti di scuola secondaria di secondo grado, attraverso focus group, basati sull’uso di tre film, come stimoli narrativi. La tesi si concentra sulle forme di comunicazione nelle interazioni e sulle narrazioni della struttura di genere che vi emergono. Si osserva in particolare come la promozione del dialogo e della partecipazione influiscano sulla narrazione del genere e sulla agency dei partecipanti. La tesi è strutturata in otto capitoli. Il primo e il secondo capitolo prendono in esame le analisi teoriche e gli aspetti sociali connessi al genere. Nel terzo capitolo vengono analizzati gli approcci e i concetti sulla narrazione, dal punto di vista teorico e metodologico. Il terzo capitolo illustra inoltre il significato della facilitazione, intesa come sistema di comunicazioni che promuove la partecipazione e le narrazioni alternative. Infine, vi vengono illustrati alcuni aspetti dell’Analisi della Conversazione rilevanti per capire la costruzione del genere nell’interazione. Nel quarto capitolo vengono presentati i molteplici strumenti di ricerca in funzione degli obiettivi di indagine. Il cinema è utilizzato come stimolo narrativo e la videoregistrazione è usata per riprendere gli incontri di gruppo. Ai partecipanti sono state somministrate alcune domande aperte, ed è stato utilizzato un questionario chiuso, prima e dopo i focus group. In questo capitolo viene inoltre chiarito l’uso del focus group in relazione alla facilitazione dialogica. Nell’ultima parte vengono fornite le informazioni relative alle attività, ai partecipanti e alla raccolta dei dati. Il quinto, il sesto e il settimo capitolo presentano i dati. Il quinto capitolo analizza le risposte aperte prodotte dopo la visione dei film, selezionando i concetti secondo la frequenza. Nel sesto capitolo viene presentata una selezione delle trascrizioni delle interazioni che mostra le dinamiche di facilitazione e i contenuti narrativi emersi. Nel settimo capitolo vengono presentati i dati ricavati dai questionari a risposta chiusa, analizzati sia in rapporto ai cambiamenti che si osservano prima e dopo i focus group, sia rispetto ai contenuti emersi dagli altri tipi di dati. L’ultimo capitolo è dedicato al quadro interpretativo generale e una valutazione degli strumenti, in base all’analisi dei dati. Dall’analisi multidimensionale la struttura di genere si mostra complessa e dinamica. I partecipanti valutano e costruiscono una molteplicità di sistemi di genere che si influenzano reciprocamente. Alcuni aspetti dell’ordine di genere presentano una notevole stabilità, ma sono presenti anche irregolarità e contraddizioni. Le azioni di facilitazione valorizzano la diversità di idee e mettono alla prova i modelli dominanti. La ricerca conferma l’opportunità di adottare un approccio teorico che veda il genere come composto da una pluralità di dimensioni, alcune statiche, altre più instabili e negoziabili. L’analisi suggerisce che le relazioni di genere sono complesse e plurali. La facilitazione stimola la produzione di prospettive alternative evidenziando una molteplicità di strutture della comunicazione. La ricerca ha consentito di descrivere come il genere venga negoziato attraverso narrazioni plurali. Inoltre, suggerisce che l’uso di stimoli narrativi e la promozione di forme del dialogo e della partecipazione consentono indagini innovative, mettendo in relazione le dinamiche dell’interazione. Infine la ricerca evidenzia l’importanza di rendere i partecipanti protagonisti attivi dei processi sociali che li coinvolgono.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/145357
URN:NBN:IT:UNIMORE-145357