Le piante aromatiche producono numerosi metaboliti secondari per interagire con l’ambiente a scopo sia attrattivo che difensivo. Tra questi metaboliti sono biosintetizzati anche numerosi composti volatili, noti sin dall’antichità. Oggigiorno, gli oli essenziali (OE) sono ben definiti dalla Farmacopea Europea e dalla International Organization for Standardization (ISO) e si assiste ad un ritorno d’interesse nei settori farmaceutico, agronomico, alimentare e cosmetico. Data la complessità degli OE, sono necessarie approfondite analisi quali-quantitative al fine di conoscerne la composizione, garantirne la genuinità e permetterne uno studio razionale delle attività biologiche. Alla luce di quanto sopra, il seguente progetto di dottorato di ricerca è stato finalizzato allo sviluppo di metodiche analitiche per lo studio della composizione fitochimica di numerosi OE mediante tecniche gas-cromatografiche (GC). Inoltre, in collaborazione con altri gruppi di ricerca, sono stati effettuati numerosi saggi biologici per valutare l’attività antimicrobica su numerosi patogeni. Trentasei OE commerciali sono stati selezionati e sottoposti ad analisi GC per determinarne il profilo caratteristico. In collaborazione con l’Università degli studi di Sassari, gli OE sono stati testati per valutarne la citotossicità su tre linee cellulari. Dal pool iniziale, sette OE hanno mostrato bassa citotossicità e sono stati quindi selezionati per valutarne l’attività antimicrobica in vitro su ceppi di Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa e Candida albicans. Successivamente, la ricerca si è focalizzata sull’OE ottenuto dalla corteccia di Cedrelopsis grevei H. Baillon, albero endemico del Madagascar utilizzato in etnomedicina. Ne è stata effettuata la completa caratterizzazione quali-quantitativa e, considerata la peculiarità di questo OE, si è proceduto alla separazione mediante flash cromatografia e alla caratterizzazione con tecniche NMR del suo composto principale, l’ishwarane. In collaborazione con l’Università degli studi di Ferrara, sono state valutate inoltre, l’attività antiossidante, antimicrobica e citotossica dell’OE, delle frazioni apolari e polari e dei suoi composti principali (ishwarane, β-elemene e α-copaene). Nel contesto di studi sulla famiglia delle Lamiaceae, diversi OE appartenenti ai generi Lavandula e Thymus sono stati selezionati e caratterizzati mediante tecniche GC. In collaborazione con l’Università degli studi di Teramo, ne è stata valutata l’attività antimicrobica su ceppi patogeni alimentari, quali Listeria monocytogenes e Salmonella enterica. In collaborazione con altri gruppi di ricerca è stata saggiata anche l’attività su batteri Streptococcus agalactiae e Streptococcus mutans. Infine, con lo scopo di ottimizzare le tecniche di coltivazione e di distillazione sono stati studiati OE di Lamiaceae ottenuti da piante del territorio dell’Appennino Modenese-Bolognese. Alla luce dei risultati ottenuti, si può concludere che lo studio della composizione degli OE e delle relative proprietà biologiche ha permesso di ottenere interessanti correlazioni fra i componenti e l’attività biologica. I risultati conseguiti possono rappresentare un valido contributo alla selezione di molecole e complessi efficaci nella lotta alle infezioni microbiche, diventate un’emergenza sanitaria viste le nuove forme di resistenza come evidenziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Caratterizzazione fitochimica ed attività antimicrobica di oli essenziali

2016

Abstract

Le piante aromatiche producono numerosi metaboliti secondari per interagire con l’ambiente a scopo sia attrattivo che difensivo. Tra questi metaboliti sono biosintetizzati anche numerosi composti volatili, noti sin dall’antichità. Oggigiorno, gli oli essenziali (OE) sono ben definiti dalla Farmacopea Europea e dalla International Organization for Standardization (ISO) e si assiste ad un ritorno d’interesse nei settori farmaceutico, agronomico, alimentare e cosmetico. Data la complessità degli OE, sono necessarie approfondite analisi quali-quantitative al fine di conoscerne la composizione, garantirne la genuinità e permetterne uno studio razionale delle attività biologiche. Alla luce di quanto sopra, il seguente progetto di dottorato di ricerca è stato finalizzato allo sviluppo di metodiche analitiche per lo studio della composizione fitochimica di numerosi OE mediante tecniche gas-cromatografiche (GC). Inoltre, in collaborazione con altri gruppi di ricerca, sono stati effettuati numerosi saggi biologici per valutare l’attività antimicrobica su numerosi patogeni. Trentasei OE commerciali sono stati selezionati e sottoposti ad analisi GC per determinarne il profilo caratteristico. In collaborazione con l’Università degli studi di Sassari, gli OE sono stati testati per valutarne la citotossicità su tre linee cellulari. Dal pool iniziale, sette OE hanno mostrato bassa citotossicità e sono stati quindi selezionati per valutarne l’attività antimicrobica in vitro su ceppi di Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa e Candida albicans. Successivamente, la ricerca si è focalizzata sull’OE ottenuto dalla corteccia di Cedrelopsis grevei H. Baillon, albero endemico del Madagascar utilizzato in etnomedicina. Ne è stata effettuata la completa caratterizzazione quali-quantitativa e, considerata la peculiarità di questo OE, si è proceduto alla separazione mediante flash cromatografia e alla caratterizzazione con tecniche NMR del suo composto principale, l’ishwarane. In collaborazione con l’Università degli studi di Ferrara, sono state valutate inoltre, l’attività antiossidante, antimicrobica e citotossica dell’OE, delle frazioni apolari e polari e dei suoi composti principali (ishwarane, β-elemene e α-copaene). Nel contesto di studi sulla famiglia delle Lamiaceae, diversi OE appartenenti ai generi Lavandula e Thymus sono stati selezionati e caratterizzati mediante tecniche GC. In collaborazione con l’Università degli studi di Teramo, ne è stata valutata l’attività antimicrobica su ceppi patogeni alimentari, quali Listeria monocytogenes e Salmonella enterica. In collaborazione con altri gruppi di ricerca è stata saggiata anche l’attività su batteri Streptococcus agalactiae e Streptococcus mutans. Infine, con lo scopo di ottimizzare le tecniche di coltivazione e di distillazione sono stati studiati OE di Lamiaceae ottenuti da piante del territorio dell’Appennino Modenese-Bolognese. Alla luce dei risultati ottenuti, si può concludere che lo studio della composizione degli OE e delle relative proprietà biologiche ha permesso di ottenere interessanti correlazioni fra i componenti e l’attività biologica. I risultati conseguiti possono rappresentare un valido contributo alla selezione di molecole e complessi efficaci nella lotta alle infezioni microbiche, diventate un’emergenza sanitaria viste le nuove forme di resistenza come evidenziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
19-feb-2016
Italiano
CHIM/08
BENVENUTI STEFANIA
PELLATI FEDERICA
TAIT ANNALISA
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-148172