Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (TCSE) è un trattamento curativo per specifiche patologie non oncologiche in età pediatrica, tra cui le immunodeficienze primitive e le emoglobinopatie. Negli ultimi anni, sono stati ottenuti risultati promettenti, ma non è ancora chiaramente definito in quale fase di malattia debba essere effettuato il TCSE, come selezionare il donatore, quale regime di condizionamento e quale terapia di supporto sia più efficace. In questo lavoro, è stata descritta una coorte di 11 pazienti con Drepanocitosi trapiantati impiegando un regime di condizionamento basato sul Treosulfano, dimostrando ottimi risultati anche con l’impiego di donatori alternativi. Sono state analizzate le modalità ottimali del TCSE per pazienti con Linfoistiocitosi Emofagocitica valutando una coorte di 109 pazienti trapiantati in Italia. È stato dimostrato che la malattia attiva al momento del trapianto non preclude il TCSE mentre il trapianto aploidentico è un fattore prognostico sfavorevole. Infine, vengono presentati dati riguardanti le terapie di supporto e le conseguenze psicologiche a lungo termine del TCSE in età pediatrica.
Hematopoietic stem cell transplantation in children with non-malignant disorders
MARZOLLO, ANTONIO
2018
Abstract
Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (TCSE) è un trattamento curativo per specifiche patologie non oncologiche in età pediatrica, tra cui le immunodeficienze primitive e le emoglobinopatie. Negli ultimi anni, sono stati ottenuti risultati promettenti, ma non è ancora chiaramente definito in quale fase di malattia debba essere effettuato il TCSE, come selezionare il donatore, quale regime di condizionamento e quale terapia di supporto sia più efficace. In questo lavoro, è stata descritta una coorte di 11 pazienti con Drepanocitosi trapiantati impiegando un regime di condizionamento basato sul Treosulfano, dimostrando ottimi risultati anche con l’impiego di donatori alternativi. Sono state analizzate le modalità ottimali del TCSE per pazienti con Linfoistiocitosi Emofagocitica valutando una coorte di 109 pazienti trapiantati in Italia. È stato dimostrato che la malattia attiva al momento del trapianto non preclude il TCSE mentre il trapianto aploidentico è un fattore prognostico sfavorevole. Infine, vengono presentati dati riguardanti le terapie di supporto e le conseguenze psicologiche a lungo termine del TCSE in età pediatrica.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
Antonio_Marzollo_tesi.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.39 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.39 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/171555
URN:NBN:IT:UNIPD-171555