Introduzione. Il blocco avtrio-ventricolare (BAV) congenito è una malattia autoimmune passiva associata al trasferimento transplacentare di anticorpi materni anti-Ro/SSA e/o anti-La/SSB, causando infiammazione e fibrosi del nodo atrio-ventricolare con successivo blocco cardiaco nel feto. Nonostante l’associazione diretta degli anticorpi materni nell'indurre il BAV sia da lungo nota, i meccanismi patogenetici coinvolti rimangono poco chiari e l'identificazione di bersagli di cross-reattività degli anticorpi anti-Ro52 nel cuore fetale è oggetto di dibattito. In aggiunta, Il BAV si verifica nel 1-2% delle gravidanze in cui sono presenti anticorpi anti-Ro/SSA e ha un tasso di ricorrenza del 12-20% nelle una successive gravidanze, suggerendo che fattori aggiuntivi, quali genetici e ambientali sono coinvolti nello sviluppo del BAV. Obiettivi. La prima parte della tesi riguarda uno studio che ha avuto lo scopo di identificare i bersagli di cross-reattività degli anticorpi anti-Ro52/p200 attraverso uno screening di una libreria peptidica coprente l'intero proteoma umano e l'utilizzo di anticorpi monoclonali specifici per la regione p200 della proteina Ro52. Ulteriore obiettivo è quello di confermare la reattività a livello di peptide e a quello di intero antigene. Il secondo studio ha lo scopo di studiare l’associazione genetica del locus “Human Leucocyte Antigen” (HLA) con il BAV in una coorte di famiglie europee in cui sono nati bambini con BAV. Parte I. Lo screening su base proteomica ha individuato 17 peptidi significativamente cross-reattivi con un anticorpo monoclonale specifico per la regione p200 (Ab31). Tra le 17 sequenze sono stati trovati due motivi lineari condivisi ("YSDF" e "YSNF). Tra i target positivamente legati dall’anticorpo Ab31, la cross-reattività è stata ulteriormente studiata per TG e GAK, per i quali la reattività è stata dimostrata sia a livello peptidico, che e a livello di proteina intera, usando anticorpi monoclonali anti-p200 e sieri di madri i cui figli hanno il BAV. Reattività verso queste proteine potrebbe rappresentare un fattore di rischio maggiore per lo sviluppo del BAV nei feti in gravidanze positive per gli anticorpi anti-Ro/SSA. Parte II. Campioni di DNA provenienti da 636 individui da 173 famiglie europee in cui sono nati bambini affetti da BAV (119 svedesi, 38 finlandesi, 2 norvegese e 14 italiane) è stato genotipizzato ed è stata eseguita l'imputazione dei loci HLA di classe I ed HLA di classe II. Dall'analisi è emerso che gli alleli HLA-Cw*06, -DRB1*13, -DQA1*01 e -DQB1*06 conferiscono protezione dallo sviluppo BAV, mentre la trasmissione ai feti di HLA-DQA1*04 conferisce suscettibilità alla malattia. Inoltre, l'analisi ha rivelato che l’aplotipo DRB1-DQA1-DQB1 13-01:03-06:03 è significativamente associato con la protezione dallo sviluppo BAV, mentre DRB1-DQA1-DQB1 08-04:01-04:02 è significativamente associato con suscettibilità al BAV. Infine, è’ stato osservato anche un effetto di origine parentale per questi alleli: -Cw*06 è associato una minore trasmissione materna ai bambini affetti, mentre DQB1*06 e DRB1*07 sono associati ad una inferiore trasmissione paterna. Con questi risultati, proponiamo che la genotipizzazione di questi alleli in gravidanze anti-Ro52-positive potrebbe essere un utile strumento per valutare il rischio di sviluppo del BAV nei feti.

Cross-reactivity of anti-Ro52 antibodies and genetic susceptibility in congenital heart block

MENEGHEL, LAURO
2016

Abstract

Introduzione. Il blocco avtrio-ventricolare (BAV) congenito è una malattia autoimmune passiva associata al trasferimento transplacentare di anticorpi materni anti-Ro/SSA e/o anti-La/SSB, causando infiammazione e fibrosi del nodo atrio-ventricolare con successivo blocco cardiaco nel feto. Nonostante l’associazione diretta degli anticorpi materni nell'indurre il BAV sia da lungo nota, i meccanismi patogenetici coinvolti rimangono poco chiari e l'identificazione di bersagli di cross-reattività degli anticorpi anti-Ro52 nel cuore fetale è oggetto di dibattito. In aggiunta, Il BAV si verifica nel 1-2% delle gravidanze in cui sono presenti anticorpi anti-Ro/SSA e ha un tasso di ricorrenza del 12-20% nelle una successive gravidanze, suggerendo che fattori aggiuntivi, quali genetici e ambientali sono coinvolti nello sviluppo del BAV. Obiettivi. La prima parte della tesi riguarda uno studio che ha avuto lo scopo di identificare i bersagli di cross-reattività degli anticorpi anti-Ro52/p200 attraverso uno screening di una libreria peptidica coprente l'intero proteoma umano e l'utilizzo di anticorpi monoclonali specifici per la regione p200 della proteina Ro52. Ulteriore obiettivo è quello di confermare la reattività a livello di peptide e a quello di intero antigene. Il secondo studio ha lo scopo di studiare l’associazione genetica del locus “Human Leucocyte Antigen” (HLA) con il BAV in una coorte di famiglie europee in cui sono nati bambini con BAV. Parte I. Lo screening su base proteomica ha individuato 17 peptidi significativamente cross-reattivi con un anticorpo monoclonale specifico per la regione p200 (Ab31). Tra le 17 sequenze sono stati trovati due motivi lineari condivisi ("YSDF" e "YSNF). Tra i target positivamente legati dall’anticorpo Ab31, la cross-reattività è stata ulteriormente studiata per TG e GAK, per i quali la reattività è stata dimostrata sia a livello peptidico, che e a livello di proteina intera, usando anticorpi monoclonali anti-p200 e sieri di madri i cui figli hanno il BAV. Reattività verso queste proteine potrebbe rappresentare un fattore di rischio maggiore per lo sviluppo del BAV nei feti in gravidanze positive per gli anticorpi anti-Ro/SSA. Parte II. Campioni di DNA provenienti da 636 individui da 173 famiglie europee in cui sono nati bambini affetti da BAV (119 svedesi, 38 finlandesi, 2 norvegese e 14 italiane) è stato genotipizzato ed è stata eseguita l'imputazione dei loci HLA di classe I ed HLA di classe II. Dall'analisi è emerso che gli alleli HLA-Cw*06, -DRB1*13, -DQA1*01 e -DQB1*06 conferiscono protezione dallo sviluppo BAV, mentre la trasmissione ai feti di HLA-DQA1*04 conferisce suscettibilità alla malattia. Inoltre, l'analisi ha rivelato che l’aplotipo DRB1-DQA1-DQB1 13-01:03-06:03 è significativamente associato con la protezione dallo sviluppo BAV, mentre DRB1-DQA1-DQB1 08-04:01-04:02 è significativamente associato con suscettibilità al BAV. Infine, è’ stato osservato anche un effetto di origine parentale per questi alleli: -Cw*06 è associato una minore trasmissione materna ai bambini affetti, mentre DQB1*06 e DRB1*07 sono associati ad una inferiore trasmissione paterna. Con questi risultati, proponiamo che la genotipizzazione di questi alleli in gravidanze anti-Ro52-positive potrebbe essere un utile strumento per valutare il rischio di sviluppo del BAV nei feti.
25-gen-2016
Inglese
Rheumatologia/Rheumatology Immunologia/Immunology blocco atrio-ventricolare/congenital heart block Cross-reattività/cross-reactivity suscettibilità genetica/genetic susceptibility
RUFFATTI, AMELIA
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/171597
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-171597