RIASSUNTO L’evoluzione geodinamica della regione Carpato-Pannonica è stata, negli ultimi anni, oggetto di dibattito all’interno della comunità scientifica. Scopo di questa tesi è contribuire alla comprensione dei processi che hanno portato alla formazione di tale territorio. L’analisi termo cronometrica di bassa temperatura si campioni di superficie, associata ad analisi che mirino alla ricostruzione delle paleotemperature permette di definire la storia termica dei campioni, che può essere, a sua volta, utilizzata per rilevare eventuali eventi termici del passato e per ricostruire l’evoluzione temporale ed il pattern spaziale di seppellimento ed esumazione nell’area di studio. Diversi processi sono stati proposti come rilevanti nell’evoluzione della regione in esame, quali ad esempio subduzione ti tipo A e di tipo B, roll back e break-off di slab in subduzione, risalita astenosferica, collasso gravitazionale. La ricostruzione della storia termica e di seppellimento ed esumazione sono utilizzati, in questo studio, come vincolo che permetta di supportare od escludere alcuni dei processi elencati sopra. Tre termocronometri di bassa temperatura sono stati utilizzati per datare rocce appartenenti ai Carpazi polacchi ed ucraini; i risultati sono poi stati invertiti per modellare per ciascun campione percorsi tempo-temperatura supportati dai dati. Le storie termiche così ottenute sono poi state integrate con osservazioni sulla assetto strutturale e topografico dell’area in esame e con dati riguardanti la struttura termica della litosfera, e discussi per estrapolare vincoli sulla storia di seppellimento ed esumazione. Infine una raccolta dei dati termocronometrici riferiti all’area di studio, provenienti dal presente studio e da letteratura precedente è stata utilizzata per discuterne la consistenza con i differenti scenari geodinamici proposti per l’evoluzione Neogenica della regione Carpato-Pannonica. I risultati indicano che i campioni della thrust belt sono stati riscaldati fino a temperature variabili, benché generalmente inferiori ai 650°C, e successivamente raffreddati tra il Miocene Inferiore e il Miocene superiore. Poiché non è stata riscontrata la presenza, nella thrust belt, di evidenze relative a perturbazioni del campo termico durante il Miocene, ne deriva che la storia termica dei campioni in esame è interamente dipendente dalla loro storia di seppellimento ed esumazione. L’area in esame è stata suddivisa, in fase di discussione, in tre settori caratterizzati da diverse storie di seppellimento ed esumazione e da un diverso assetto strutturale, topografico e dei parametri geofisici. Le profondità di seppellimento raggiunte appaiono progressivamente più omogenee spostandosi lungo strike dal settore occidentale a quello orinetale. L’esumazione della catena è avvenuta per erosione del prisma di accrezione durante il thrusting,nel settore occidentale (23-10Ma), per erosione e denudamento tettonico durante una fase estensionale post-thrusting nel settore centrale, e per erosione del wedge durante il sollevamento post-thrusting nel settore orientale. L’insieme di questi processi esumativi e della distribuzione spaziale del seppellimento lungo la catena sono maggiormente compatibili con modelli evolutivi per la regione Carpato-Pannonica che non comprendano dinamiche legate alla presenza di slab in subduzione, come ad esempio l’ipotesi basata sul collasso gravitativo della litosfera. Infine la storia di seppellimento-esumazione dei Carpazi ucraini è legata a dinamiche litosferiche, mentre quella dei Carpazi polacchi riflette dinamiche esclusivamente crostali.

Thermochronology of the Polish and Ukrainian Carpathians

ANDREUCCI, BENEDETTA
2013

Abstract

RIASSUNTO L’evoluzione geodinamica della regione Carpato-Pannonica è stata, negli ultimi anni, oggetto di dibattito all’interno della comunità scientifica. Scopo di questa tesi è contribuire alla comprensione dei processi che hanno portato alla formazione di tale territorio. L’analisi termo cronometrica di bassa temperatura si campioni di superficie, associata ad analisi che mirino alla ricostruzione delle paleotemperature permette di definire la storia termica dei campioni, che può essere, a sua volta, utilizzata per rilevare eventuali eventi termici del passato e per ricostruire l’evoluzione temporale ed il pattern spaziale di seppellimento ed esumazione nell’area di studio. Diversi processi sono stati proposti come rilevanti nell’evoluzione della regione in esame, quali ad esempio subduzione ti tipo A e di tipo B, roll back e break-off di slab in subduzione, risalita astenosferica, collasso gravitazionale. La ricostruzione della storia termica e di seppellimento ed esumazione sono utilizzati, in questo studio, come vincolo che permetta di supportare od escludere alcuni dei processi elencati sopra. Tre termocronometri di bassa temperatura sono stati utilizzati per datare rocce appartenenti ai Carpazi polacchi ed ucraini; i risultati sono poi stati invertiti per modellare per ciascun campione percorsi tempo-temperatura supportati dai dati. Le storie termiche così ottenute sono poi state integrate con osservazioni sulla assetto strutturale e topografico dell’area in esame e con dati riguardanti la struttura termica della litosfera, e discussi per estrapolare vincoli sulla storia di seppellimento ed esumazione. Infine una raccolta dei dati termocronometrici riferiti all’area di studio, provenienti dal presente studio e da letteratura precedente è stata utilizzata per discuterne la consistenza con i differenti scenari geodinamici proposti per l’evoluzione Neogenica della regione Carpato-Pannonica. I risultati indicano che i campioni della thrust belt sono stati riscaldati fino a temperature variabili, benché generalmente inferiori ai 650°C, e successivamente raffreddati tra il Miocene Inferiore e il Miocene superiore. Poiché non è stata riscontrata la presenza, nella thrust belt, di evidenze relative a perturbazioni del campo termico durante il Miocene, ne deriva che la storia termica dei campioni in esame è interamente dipendente dalla loro storia di seppellimento ed esumazione. L’area in esame è stata suddivisa, in fase di discussione, in tre settori caratterizzati da diverse storie di seppellimento ed esumazione e da un diverso assetto strutturale, topografico e dei parametri geofisici. Le profondità di seppellimento raggiunte appaiono progressivamente più omogenee spostandosi lungo strike dal settore occidentale a quello orinetale. L’esumazione della catena è avvenuta per erosione del prisma di accrezione durante il thrusting,nel settore occidentale (23-10Ma), per erosione e denudamento tettonico durante una fase estensionale post-thrusting nel settore centrale, e per erosione del wedge durante il sollevamento post-thrusting nel settore orientale. L’insieme di questi processi esumativi e della distribuzione spaziale del seppellimento lungo la catena sono maggiormente compatibili con modelli evolutivi per la regione Carpato-Pannonica che non comprendano dinamiche legate alla presenza di slab in subduzione, come ad esempio l’ipotesi basata sul collasso gravitativo della litosfera. Infine la storia di seppellimento-esumazione dei Carpazi ucraini è legata a dinamiche litosferiche, mentre quella dei Carpazi polacchi riflette dinamiche esclusivamente crostali.
31-gen-2013
Inglese
termocronologia, Carpazi; thermochronology, Carpathians
ZATTIN, MASSIMILIANO
ZATTIN, MASSIMILIANO
Università degli studi di Padova
145
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/171907
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-171907