Le infestazioni parassitarie contribuiscono alla mortalità naturale in popolazioni di tartarughe marine e cetacei in tutto il mondo. A prescindere dai diversi fattori dipendenti dall’ospite che possono influenzare l’esito di tali infestazioni, alcuni parassiti, dai protozoi agli elminti, possiedono un alto potenziale patogeno, tale da essere causa primaria di morte. Infestazioni da Trematodi Digenei del sistema cardiocircolatorio (Digenea:Spirorchiidae) sono un’ importante causa di morbidità in popolazioni di tartarughe marine degli oceani Pacifico e Atlantico. Per indagare la presenza e la patologia di questa infestazione nel Mediterraneo, sono stati raccolti dati da 168 tartarughe Caretta caretta spiaggiate lungo la costa adriatica nord occidentale in un periodo di sei anni. L’approccio parassitologico, sia tradizionale che molecolare, e lo studio anatomopatologico hanno rivelato la presenza di uova e adulti di Hapalotrema mistroides e Neospirorchis – Neogen 11 con prevalenze di 15.5% e 6.0% rispettivamente. Sono state riscontrate lesioni lievi, tra cui enterite granulomatosa multifocale e vasculite cronica focale a carico dei grossi vasi. Il sequenziamento dei markers genomici (28S e ITS-2) e l’analisi filogenetica hanno permesso di verificare l’identità dei nostri campioni con quelli isolati in Florida. Analisi genetiche effettuate sugli ospiti hanno portato a concludere che il ciclo vitale di questi parassiti può completarsi all’interno del Mediterraneo. Un nuovo metodo rapido per la quantificazione dell’intensità di infestazione è stato quindi messo a punto. È stata studiata la correlazione tra l’emissione di uova nelle feci e la presenza di uova nei tessuti attraverso l’applicazione di test statistici, che hanno rivelato l’inattendibilità del valore della carica di uova fecali al fine di stimare la gravità dell’infestazione in vivo. Per quanto riguarda i cetacei, la crassicaudosi è una delle più gravi elmintiasi in questi animali ma ciononostante i dati sull’epidemiologia di Crassicauda spp. sono ancora scarsi, a causa delle limitazioni poste dal campionare queste specie ospite e alla difficoltà di ottenere campioni parassitologici integri. La presenza e la patologia della crassicaudosi sono state studiate in balenottere comuni (Balaenoptera physalus) spiaggiate lungo le coste italiane. Gravi lesioni collegate alla presenza di nematodi adulti nel sistema circolatorio e nei reni sono state trovate in cinque animali (5/7), in presenza di insufficienza renale in un caso e arterite dei vasi mesenterici associata alla presenza di larvae migrans di nematodi spiruridi. Gli studi morfologici, comparati con le descrizioni in letteratura, hanno permesso di identificare i parassiti adulti come Crassicauda boopis. Sono state sequenziate le regioni di barcoding sui parassiti adulti e sulle larve e, parallelamente, altri individui di Crassicauda spp., isolati da odontoceti, sono stati studiati morfologicamente e molecolarmente. Un’analisi multigenica sulle regioni barcode ha rivelato che il segmento ITS-2 si è rivelato il più efficiente nella distinzione di specie all’interno del genere Crassicauda. Questa analisi apre nuove questioni riguardo l’identità delle larve migrans e il ciclo vitale di questi nematodi. Durante l’esame parassitologico, elementi immaturi di Pennella spp. sono stati isolati da una balenottera e descritti morfologicamente per la prima volta. Dati molecolari preliminari sono stati ottenuti al fine di chiarire la tassonomia del genere Pennella. Toxoplasma gondii è stato isolato da un altro esemplare, associato a infezione cronica. I dati parassitologici raccolti hanno rivelato l’importanza di un continuo monitoraggio della salute di queste specie che tenga in considerazione il potenziale effetto delle parassitosi sulla mortalità naturale.

Parasitic infections in sea turtles and cetaceans in Mediterranean Sea waters, with a focus on the Adriatic Sea

MARCHIORI, ERICA
2018

Abstract

Le infestazioni parassitarie contribuiscono alla mortalità naturale in popolazioni di tartarughe marine e cetacei in tutto il mondo. A prescindere dai diversi fattori dipendenti dall’ospite che possono influenzare l’esito di tali infestazioni, alcuni parassiti, dai protozoi agli elminti, possiedono un alto potenziale patogeno, tale da essere causa primaria di morte. Infestazioni da Trematodi Digenei del sistema cardiocircolatorio (Digenea:Spirorchiidae) sono un’ importante causa di morbidità in popolazioni di tartarughe marine degli oceani Pacifico e Atlantico. Per indagare la presenza e la patologia di questa infestazione nel Mediterraneo, sono stati raccolti dati da 168 tartarughe Caretta caretta spiaggiate lungo la costa adriatica nord occidentale in un periodo di sei anni. L’approccio parassitologico, sia tradizionale che molecolare, e lo studio anatomopatologico hanno rivelato la presenza di uova e adulti di Hapalotrema mistroides e Neospirorchis – Neogen 11 con prevalenze di 15.5% e 6.0% rispettivamente. Sono state riscontrate lesioni lievi, tra cui enterite granulomatosa multifocale e vasculite cronica focale a carico dei grossi vasi. Il sequenziamento dei markers genomici (28S e ITS-2) e l’analisi filogenetica hanno permesso di verificare l’identità dei nostri campioni con quelli isolati in Florida. Analisi genetiche effettuate sugli ospiti hanno portato a concludere che il ciclo vitale di questi parassiti può completarsi all’interno del Mediterraneo. Un nuovo metodo rapido per la quantificazione dell’intensità di infestazione è stato quindi messo a punto. È stata studiata la correlazione tra l’emissione di uova nelle feci e la presenza di uova nei tessuti attraverso l’applicazione di test statistici, che hanno rivelato l’inattendibilità del valore della carica di uova fecali al fine di stimare la gravità dell’infestazione in vivo. Per quanto riguarda i cetacei, la crassicaudosi è una delle più gravi elmintiasi in questi animali ma ciononostante i dati sull’epidemiologia di Crassicauda spp. sono ancora scarsi, a causa delle limitazioni poste dal campionare queste specie ospite e alla difficoltà di ottenere campioni parassitologici integri. La presenza e la patologia della crassicaudosi sono state studiate in balenottere comuni (Balaenoptera physalus) spiaggiate lungo le coste italiane. Gravi lesioni collegate alla presenza di nematodi adulti nel sistema circolatorio e nei reni sono state trovate in cinque animali (5/7), in presenza di insufficienza renale in un caso e arterite dei vasi mesenterici associata alla presenza di larvae migrans di nematodi spiruridi. Gli studi morfologici, comparati con le descrizioni in letteratura, hanno permesso di identificare i parassiti adulti come Crassicauda boopis. Sono state sequenziate le regioni di barcoding sui parassiti adulti e sulle larve e, parallelamente, altri individui di Crassicauda spp., isolati da odontoceti, sono stati studiati morfologicamente e molecolarmente. Un’analisi multigenica sulle regioni barcode ha rivelato che il segmento ITS-2 si è rivelato il più efficiente nella distinzione di specie all’interno del genere Crassicauda. Questa analisi apre nuove questioni riguardo l’identità delle larve migrans e il ciclo vitale di questi nematodi. Durante l’esame parassitologico, elementi immaturi di Pennella spp. sono stati isolati da una balenottera e descritti morfologicamente per la prima volta. Dati molecolari preliminari sono stati ottenuti al fine di chiarire la tassonomia del genere Pennella. Toxoplasma gondii è stato isolato da un altro esemplare, associato a infezione cronica. I dati parassitologici raccolti hanno rivelato l’importanza di un continuo monitoraggio della salute di queste specie che tenga in considerazione il potenziale effetto delle parassitosi sulla mortalità naturale.
30-nov-2018
Inglese
Parasites Cetaceans Sea turtles Mediterranean Sea
MARCER, FEDERICA
ZAPPULLI, VALENTINA ELENA GIUDITTA
Università degli studi di Padova
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-172967