L’erba proveniente da aree non coltivate rappresenta un’interessante biomassa per l’alimentazione di impianti a digestione anaerobica. Tale biomassa generalmente non compete con la produzione alimentare e raramente viene recuperata per fini alimentari. L’obbiettivo di questa tesi riguarda la valorizzazione di erba da aree non coltivate per l’alimentazione di impianti a biogas, con particolare attenzione alla regione Veneto. Il raggiungimento di tale obiettivo è stato possibile attraverso diversi lavori di ricerca, con l’obbiettivo di: -Valutare il potenziale quantitativo di biomassa nella regione Veneto; -Definire le migliori tecnologie per il taglio, la raccolta, la logistica e l'utilizzazione dell’erba considerandone gli aspetti economici, energetici e ambientali; -Determinare il bilancio energetico e ambientale derivante dalla valorizzazione nella filiera di produzione del biogas. In un primo studio abbiamo dimostrato attraverso un approccio basato su GIS che in Veneto è presente una grande disponibilità di residui d’erba potenzialmente utilizzabili nella digestione anaerobica. In questo senso, l'erba derivante della gestione del paesaggio, come le banchine fluviali, le aree naturali, o i parchi, risulta essere di maggiore interesse per la produzione di energia negli impianti agricoli a digestione anaerobica. La raccolta di erba in queste aree può essere eseguita con diverse soluzioni. I costi complessivi sono generalmente elevati, tuttavia i sistemi con migliori capacità operative possono ridurre i costi economici e energetici. Considerando la logistica dell’erba, l’approccio a trasporto diretto risulta essere la soluzione più conveniente sotto gli aspetti economici e energetici per brevi distanze a causa di minori input di meccanizzazione. Viceversa, in lunghe distanze, la soluzione migliore risulta essere l’approccio di trasporto interrotto a causa delle maggiori capacità di trasporto. Dagli studi si è potuto constatare inoltre che il potenziale metanigeno dell'erba è interessante, evidenziando una buona quantità di energia potenzialmente recuperabile. I bilanci energetici e dei gas serra dimostrano che il recupero dell'erba per scopi energetici è sostenibile. Di conseguenza, il recupero dell'erba a fini energetici potrebbe costituire un'opportunità per il settore della produzione di biogas di ridurre la dipendenza da colture energetiche e ottenere un ritorno positivo, in termini di energia e di emissioni, dalla gestione del paesaggio, con la possibilità di creare interessanti opportunità di lavoro.
Energy valorisation of grass residues collected from non-cultivated areas
BOSCARO, DAVIDE
2018
Abstract
L’erba proveniente da aree non coltivate rappresenta un’interessante biomassa per l’alimentazione di impianti a digestione anaerobica. Tale biomassa generalmente non compete con la produzione alimentare e raramente viene recuperata per fini alimentari. L’obbiettivo di questa tesi riguarda la valorizzazione di erba da aree non coltivate per l’alimentazione di impianti a biogas, con particolare attenzione alla regione Veneto. Il raggiungimento di tale obiettivo è stato possibile attraverso diversi lavori di ricerca, con l’obbiettivo di: -Valutare il potenziale quantitativo di biomassa nella regione Veneto; -Definire le migliori tecnologie per il taglio, la raccolta, la logistica e l'utilizzazione dell’erba considerandone gli aspetti economici, energetici e ambientali; -Determinare il bilancio energetico e ambientale derivante dalla valorizzazione nella filiera di produzione del biogas. In un primo studio abbiamo dimostrato attraverso un approccio basato su GIS che in Veneto è presente una grande disponibilità di residui d’erba potenzialmente utilizzabili nella digestione anaerobica. In questo senso, l'erba derivante della gestione del paesaggio, come le banchine fluviali, le aree naturali, o i parchi, risulta essere di maggiore interesse per la produzione di energia negli impianti agricoli a digestione anaerobica. La raccolta di erba in queste aree può essere eseguita con diverse soluzioni. I costi complessivi sono generalmente elevati, tuttavia i sistemi con migliori capacità operative possono ridurre i costi economici e energetici. Considerando la logistica dell’erba, l’approccio a trasporto diretto risulta essere la soluzione più conveniente sotto gli aspetti economici e energetici per brevi distanze a causa di minori input di meccanizzazione. Viceversa, in lunghe distanze, la soluzione migliore risulta essere l’approccio di trasporto interrotto a causa delle maggiori capacità di trasporto. Dagli studi si è potuto constatare inoltre che il potenziale metanigeno dell'erba è interessante, evidenziando una buona quantità di energia potenzialmente recuperabile. I bilanci energetici e dei gas serra dimostrano che il recupero dell'erba per scopi energetici è sostenibile. Di conseguenza, il recupero dell'erba a fini energetici potrebbe costituire un'opportunità per il settore della produzione di biogas di ridurre la dipendenza da colture energetiche e ottenere un ritorno positivo, in termini di energia e di emissioni, dalla gestione del paesaggio, con la possibilità di creare interessanti opportunità di lavoro.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/174138
URN:NBN:IT:UNIPD-174138