La morte cellulare e l’effetto bystander rappresentano degli elementi decisivi per l’efficacia della terapia antitumorale nonchè per la modulazione della risposta immunitaria contro il cancro. Per “effetto bystander” si intende il processo per il quale le cellule non soggette a determinati trattamenti farmacologici subiscono indirettamente gli effetti terapeutici, siano essi positivi o negativi, risultanti dal trattamento esclusivo delle cellule vicine. Nonostante siano state proposte diverse molecole e vie di segnalazione coinvolte nell’effetto bystander, i messaggeri molecolari essenziali ed i meccanismi che sottendono alla propagazione dei segnali di morte non sono ancora noti. Diversi studi suggeriscono un coinvolgimento dell’ossido nitrico (NO) e delle specie reattive dell’azoto (RNS) nell’effetto bystander tuttavia, il loro ruolo nel processo non è tuttora totalmente chiaro, considerato che essi possono sia inibire che sostenere la progressione del tumore. Inoltre, i metodi tradizionalmente usati per lo studio dell’ossido nitrico non riflettono necessariamente la produzione di NO in tempo reale nè consentono studi su complesse masse tumorali tridimensionali. L’obiettivo principale di questo studio è stato quello di individuare e caratterizzare i segnali cellulari responsabili dell’effetto bystander all’interno del microambiente tumorale, rivolgendo particolare attenzione all’NO. A questo scopo, abbiamo utilizzato delle tecniche di microscopia intravitale, avvalendoci di una nuova sonda fluorescente per l’NO (CuFL) e del modello sperimentale delle camerette dorsali impiantate su topi affetti da tumore e sottoposti a terapia fotodinamica (PDT). Da questo studio è emerso che l’effetto bystander indotto dalla terapia fotodinamica è associato alla generazione all’interno della massa neoplastica di onde molto rapide di segnali di NO e di Ca2+. Questi eventi avallano l’ipotesi che l’attività delle isoforme costitutive dell’enzima NOS possa esercitare un ruolo cruciale nella diffusione delle risposte bystander e nella trasmissione dei segnali di morte. Questo lavoro inoltre ci ha consentito di dimostrare che la terapia fotodinamica è in grado di indurre l’apoptosi delle cellule vicine non trattate (bystander) attraverso i meccanismi di comunicazione intercellulare mediati dalle giunzioni comunicanti. Infine, i risultati ottenuti hanno fornito la prima evidenza diretta della partecipazione dell’NO all’effetto bystander all’interno di una massa tumorale tridimensionale e corroborano efficacemente l’ipotesi che le giunzioni comunicanti formate da connesine siano essenziali per garantire la propagazione dei segnali di morte osservati nell’effetto bystander.

Cellular communication and cancer therapy: targeting Ca2+and NO signalling within the tumour microenvironment

CALI', BIANCA
2014

Abstract

La morte cellulare e l’effetto bystander rappresentano degli elementi decisivi per l’efficacia della terapia antitumorale nonchè per la modulazione della risposta immunitaria contro il cancro. Per “effetto bystander” si intende il processo per il quale le cellule non soggette a determinati trattamenti farmacologici subiscono indirettamente gli effetti terapeutici, siano essi positivi o negativi, risultanti dal trattamento esclusivo delle cellule vicine. Nonostante siano state proposte diverse molecole e vie di segnalazione coinvolte nell’effetto bystander, i messaggeri molecolari essenziali ed i meccanismi che sottendono alla propagazione dei segnali di morte non sono ancora noti. Diversi studi suggeriscono un coinvolgimento dell’ossido nitrico (NO) e delle specie reattive dell’azoto (RNS) nell’effetto bystander tuttavia, il loro ruolo nel processo non è tuttora totalmente chiaro, considerato che essi possono sia inibire che sostenere la progressione del tumore. Inoltre, i metodi tradizionalmente usati per lo studio dell’ossido nitrico non riflettono necessariamente la produzione di NO in tempo reale nè consentono studi su complesse masse tumorali tridimensionali. L’obiettivo principale di questo studio è stato quello di individuare e caratterizzare i segnali cellulari responsabili dell’effetto bystander all’interno del microambiente tumorale, rivolgendo particolare attenzione all’NO. A questo scopo, abbiamo utilizzato delle tecniche di microscopia intravitale, avvalendoci di una nuova sonda fluorescente per l’NO (CuFL) e del modello sperimentale delle camerette dorsali impiantate su topi affetti da tumore e sottoposti a terapia fotodinamica (PDT). Da questo studio è emerso che l’effetto bystander indotto dalla terapia fotodinamica è associato alla generazione all’interno della massa neoplastica di onde molto rapide di segnali di NO e di Ca2+. Questi eventi avallano l’ipotesi che l’attività delle isoforme costitutive dell’enzima NOS possa esercitare un ruolo cruciale nella diffusione delle risposte bystander e nella trasmissione dei segnali di morte. Questo lavoro inoltre ci ha consentito di dimostrare che la terapia fotodinamica è in grado di indurre l’apoptosi delle cellule vicine non trattate (bystander) attraverso i meccanismi di comunicazione intercellulare mediati dalle giunzioni comunicanti. Infine, i risultati ottenuti hanno fornito la prima evidenza diretta della partecipazione dell’NO all’effetto bystander all’interno di una massa tumorale tridimensionale e corroborano efficacemente l’ipotesi che le giunzioni comunicanti formate da connesine siano essenziali per garantire la propagazione dei segnali di morte osservati nell’effetto bystander.
30-gen-2014
Inglese
comunicazione intercellulare/cellular communication; microambiente tumorale/ tumour microenvironment; terapia contro il cancro/cancer therapy
ZANOVELLO, PAOLA
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/174237
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-174237