La mia ricerca si colloca nell’ambito della pragmatica contrastiva, un campo di ricerca il cui obiettivo è quello di mettere a confronto due lingue differenti in relazione alle strutture e alle forme che due lingue diverse usano nel medesimo contesto d’uso; le differenze fra queste realizzazioni linguistiche sono spiegate attraverso differenze di tipo culturale. I partecipanti allo studio rappresentano due gruppi di parlanti: nativi italiani e nativi arabi. La raccolta dei dati è stata effettuata mediante la compilazione di un sondaggio scritto di tipo DCT (Discourse Completion Test). In concreto, sono state elaborate 10 situazioni comunicative atte a generare nel parlante la sollecitazione dell’atto linguistico della scusa. In totale sono state analizzate 1800 risposte, applicando la teoria degli atti linguistici e il quadro teorico di Brown & Levinson (1987). Le risposte raccolte dal DCT sono classificate in diversi gruppi: strategie della cortesia positiva, strategie per accettare o negare la responsabilità dell’offesa, offerte di riparazione, ironia, minimizzazione dell’offesa, ecc. I dati sono stati messi in correlazione con alcune variabili (il potere relativo, la distanza sociale e il sesso) per investigare le differenze o le somiglianze tra la cultura araba e italiana. L’analisi quantitativo-statistica è stata effettuata tramite Il test Chi-quadro di indipendenza e il test esatto di Fisher, ritenuto particolarmente adatto a studi come il mio. L’analisi qualitativa, invece, si è concentrata sui commenti dei partecipanti che spiegano i motivi che li hanno spinti a elaborare le loro risposte e a optare per determinate scelte linguistiche.
Le strategie di scuse, uno studio pragmatico cross-culturale fra l’arabo libico e l’italiano
SHANSHOB, ABDELSALAM A A
2021
Abstract
La mia ricerca si colloca nell’ambito della pragmatica contrastiva, un campo di ricerca il cui obiettivo è quello di mettere a confronto due lingue differenti in relazione alle strutture e alle forme che due lingue diverse usano nel medesimo contesto d’uso; le differenze fra queste realizzazioni linguistiche sono spiegate attraverso differenze di tipo culturale. I partecipanti allo studio rappresentano due gruppi di parlanti: nativi italiani e nativi arabi. La raccolta dei dati è stata effettuata mediante la compilazione di un sondaggio scritto di tipo DCT (Discourse Completion Test). In concreto, sono state elaborate 10 situazioni comunicative atte a generare nel parlante la sollecitazione dell’atto linguistico della scusa. In totale sono state analizzate 1800 risposte, applicando la teoria degli atti linguistici e il quadro teorico di Brown & Levinson (1987). Le risposte raccolte dal DCT sono classificate in diversi gruppi: strategie della cortesia positiva, strategie per accettare o negare la responsabilità dell’offesa, offerte di riparazione, ironia, minimizzazione dell’offesa, ecc. I dati sono stati messi in correlazione con alcune variabili (il potere relativo, la distanza sociale e il sesso) per investigare le differenze o le somiglianze tra la cultura araba e italiana. L’analisi quantitativo-statistica è stata effettuata tramite Il test Chi-quadro di indipendenza e il test esatto di Fisher, ritenuto particolarmente adatto a studi come il mio. L’analisi qualitativa, invece, si è concentrata sui commenti dei partecipanti che spiegano i motivi che li hanno spinti a elaborare le loro risposte e a optare per determinate scelte linguistiche.File | Dimensione | Formato | |
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Tesi di Shanshob
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/174984
URN:NBN:IT:UNIPA-174984