La presente Tesi di Dottorato ha come obiettivo quello di studiare il vegetarismo nel mondo greco-romano, soffermandosi sulle motivazioni di natura filosofico-religiosa e etica che servirono per giustificarlo e su come questi valori furono trasferiti dal mondo classico a quello cristiano. Sono state analizzate le fondamenta del vegetarismo nel mondo greco, con particolare attenzione all’orfismo e al pitagorismo, proseguendo poi con il loro sviluppo nel mondo romano, con particolare attenzione allo stoicismo, nel mondo post-classico, nel neopitagorismo e nel neoplatonismo, e studiando nella seconda parte come questi principi siano stati assunti dal Cristianesimo, in particolare negli ambienti ascetici e monastici. Sono state studiate le ragioni addotte dai filosofi grecoromani a sostegno del vegetarismo (la ricerca di purezza e di “non contaminazione”, gli effetti della trasmigrazione delle anime, i valori etici) e sono state evidenziate le somiglianze e le differenze con la concezione cristiana del vegetarismo (auto-dominio, controllo delle passioni, esercizio ascetico), con l’obiettivo di dimostrare il trasferimento di valori e la sopravvivenza dell’eredità classica nella tradizione cristiana. L’arco cronologico è molto amplio e si estende dalle prime testimonianze nella letteratura greca (Omero, Esiodo) fino al pieno sviluppo di queste idee nella filosofia classica e nel Cristianesimo, arrivando sino all’esperienza monastica (secc. IV-VI d. C.).
Il vegetarismo nel mondo greco-romano: classicismo e cristianesimo.
SANCHEZ DE MAYO, PABLO
2020
Abstract
La presente Tesi di Dottorato ha come obiettivo quello di studiare il vegetarismo nel mondo greco-romano, soffermandosi sulle motivazioni di natura filosofico-religiosa e etica che servirono per giustificarlo e su come questi valori furono trasferiti dal mondo classico a quello cristiano. Sono state analizzate le fondamenta del vegetarismo nel mondo greco, con particolare attenzione all’orfismo e al pitagorismo, proseguendo poi con il loro sviluppo nel mondo romano, con particolare attenzione allo stoicismo, nel mondo post-classico, nel neopitagorismo e nel neoplatonismo, e studiando nella seconda parte come questi principi siano stati assunti dal Cristianesimo, in particolare negli ambienti ascetici e monastici. Sono state studiate le ragioni addotte dai filosofi grecoromani a sostegno del vegetarismo (la ricerca di purezza e di “non contaminazione”, gli effetti della trasmigrazione delle anime, i valori etici) e sono state evidenziate le somiglianze e le differenze con la concezione cristiana del vegetarismo (auto-dominio, controllo delle passioni, esercizio ascetico), con l’obiettivo di dimostrare il trasferimento di valori e la sopravvivenza dell’eredità classica nella tradizione cristiana. L’arco cronologico è molto amplio e si estende dalle prime testimonianze nella letteratura greca (Omero, Esiodo) fino al pieno sviluppo di queste idee nella filosofia classica e nel Cristianesimo, arrivando sino all’esperienza monastica (secc. IV-VI d. C.).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/175535
URN:NBN:IT:UNIROMA1-175535