Il progetto di ricerca di seguito presentato si pone l’obiettivo di analizzare ed espandere le attuali conoscenze sulla gestione dei lattanti con infezione da HIV e di contribuire ad informare l’implementazione e lo sviluppo di adeguate raccomandazioni per i paesi a risorse limitate. La presente tesi raccoglie una sintesi delle competenze e dell’esperienza maturata presso l’Universita’ di Padova ed il Dipartimento di Pediatria, presso l’unita’ di clinical trial del Medical Research Council di Londra e presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine attraverso la partecipazione a corsi avanzati in epidemiologia e biostatistica. Questo scritto illustra le attivita’ di ricerca in cui sono stata coinvolta o come principale coordinatore o come stretto collaboratore. Questo lavoro si basa su quattro componenti fortemente interconnesse: 1) la revisione sistematica della letteratura disponibile sull’argomento; 2) l’analisi di dati osservazionali provenienti da diverse coorti europee di bambini con infezione da HIV che hanno iniziato la terapia entro il primo anno di vita; 3) tre differenti progetti di ricerca operazionale finalizzati ad informare la fase di implementazione degli standard di cure internazionali nei paesi a risorse limitate; 4) infine una parte dove l’evidenza raccolta viene utilizzata in maniera sistematica per sviluppare raccomandazioni internazionali finalizzate all’ottimizzazione della gestione della terapia nei bambini con infezione da HIV sotto l’anno di vita. La revisione sistematica della letteratura da un lato ha messo in luce come esista già una solida evidenza a favore dell’inizio precoce della terapia anitretrovirale nei bambini sotto l’anno di vita, ma dall’altro lato ha mostrato anche che la superiorità dei regimi di prima linea contenenti Lopinavir/ritonavir è ancora oggetto di discussione. Inoltre, si è osservato come siano necessari ulteriori dati in merito all’utilizzo di strategie nuove come quelle che prevedono l’interruzione strutturate della terapia o il riutilizzo di NNRTI una volta che la soppressione virologica è raggiunta con un regime contenente Lopinavir/ritonavir. L’analisi condotta su dati europei provenienti da bambini che hanno iniziato la terapia antiretrovirale nel primo anno di vita, ha confermato come una risposta efficace e duratura sia possibile anche al di fuori di trial clinici. Tuttavia, non ha evidenziato alcuna superiorita’ terapeutica dei regimi contenenti Lopinavir/ritonavir rispetto a quelli contenenti Nevirapina ed ha invece suggerito che un regime a quattro farmaci contenente Nevirapina sarebbe correlato ad una migliore risposta viro-immunologica . L’implementazione della terapia precoce per tutti i bambini HIV-infetti sotto l’anno di vita ha dimostrato di aumentare significativamente il numero dei pazienti eleggibili per l’inizio della terapia in una coorte Ugandese presa come esempio per esplorare l’impatto che le nuove linee guida WHO stanno avendo a livello programmatico. E stato inoltre osservato che l’aumento del numero dei pazienti eleggibili avviene in particolare al momento dell’arruolamento e che esistono ancora considerevoli ritardi nell’inizio della terapia, sottolineando la necessità di una diagnosi precoce e di un rapido counselling pre-terapia. La diagnosi virologica nei bambini sotto i 18 mesi è sempre più considerata come l’elemento fondamentale per lo scaling-up della terapia e delle cure nei bambini con infezione da HIV. Un protocollo di studio è stato pertanto messo a punto allo scopo di studiare le implicazioni economiche di differenti strategie diagnostiche ed informare l’ottimale utilizzazione del budget che ciascun paese ha a disposizione. La diffusione di sottotipi virali resistenti agli attuali farmaci antiretrovirali disponibili è un’altra delle difficoltà incontrate durante la fase di implementazione ed ottimizzazione delle cure dei bambini infetti da HIV nei paesi a risorse limitate. Uno studio di sorveglianza è stato pertanto messo a punto per studiare la frequenza con cui ceppi resistenti vengono trasmessi dalla madre al bambino allo scopo di informare lo sviluppo delle linee guida nazionali. Infine, l’utilizzo di una metodologia standardizzata per lo sviluppo di policy basate sull’evidenza ha permesso di indagare in profondità le implicazioni legate ad una revisione delle linee guida che raccomandi a livello globale l’utilizzo di un regime di prima linea contenete Lopinavir/ritonavir. Si sono riscontrate delle barriere significative in termini di accettabilità e fattibilità tali da non raccomandare attualmente una modifica delle linee guida, almeno fino a quando non saranno disponibili formulazioni più appropriate. Il mio futuro lavoro sarà orientato verso l’utilizzo delle capacità acquisite per condurre e promuovere attività di ricerca che possano guidare lo sviluppo di adeguate politiche sanitarie internazionali nel campo delle malattie infettive.

HIV infection and Infancy: From diagnosis to treatment and their setting-related issues.

PENAZZATO, MARTINA
2011

Abstract

Il progetto di ricerca di seguito presentato si pone l’obiettivo di analizzare ed espandere le attuali conoscenze sulla gestione dei lattanti con infezione da HIV e di contribuire ad informare l’implementazione e lo sviluppo di adeguate raccomandazioni per i paesi a risorse limitate. La presente tesi raccoglie una sintesi delle competenze e dell’esperienza maturata presso l’Universita’ di Padova ed il Dipartimento di Pediatria, presso l’unita’ di clinical trial del Medical Research Council di Londra e presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine attraverso la partecipazione a corsi avanzati in epidemiologia e biostatistica. Questo scritto illustra le attivita’ di ricerca in cui sono stata coinvolta o come principale coordinatore o come stretto collaboratore. Questo lavoro si basa su quattro componenti fortemente interconnesse: 1) la revisione sistematica della letteratura disponibile sull’argomento; 2) l’analisi di dati osservazionali provenienti da diverse coorti europee di bambini con infezione da HIV che hanno iniziato la terapia entro il primo anno di vita; 3) tre differenti progetti di ricerca operazionale finalizzati ad informare la fase di implementazione degli standard di cure internazionali nei paesi a risorse limitate; 4) infine una parte dove l’evidenza raccolta viene utilizzata in maniera sistematica per sviluppare raccomandazioni internazionali finalizzate all’ottimizzazione della gestione della terapia nei bambini con infezione da HIV sotto l’anno di vita. La revisione sistematica della letteratura da un lato ha messo in luce come esista già una solida evidenza a favore dell’inizio precoce della terapia anitretrovirale nei bambini sotto l’anno di vita, ma dall’altro lato ha mostrato anche che la superiorità dei regimi di prima linea contenenti Lopinavir/ritonavir è ancora oggetto di discussione. Inoltre, si è osservato come siano necessari ulteriori dati in merito all’utilizzo di strategie nuove come quelle che prevedono l’interruzione strutturate della terapia o il riutilizzo di NNRTI una volta che la soppressione virologica è raggiunta con un regime contenente Lopinavir/ritonavir. L’analisi condotta su dati europei provenienti da bambini che hanno iniziato la terapia antiretrovirale nel primo anno di vita, ha confermato come una risposta efficace e duratura sia possibile anche al di fuori di trial clinici. Tuttavia, non ha evidenziato alcuna superiorita’ terapeutica dei regimi contenenti Lopinavir/ritonavir rispetto a quelli contenenti Nevirapina ed ha invece suggerito che un regime a quattro farmaci contenente Nevirapina sarebbe correlato ad una migliore risposta viro-immunologica . L’implementazione della terapia precoce per tutti i bambini HIV-infetti sotto l’anno di vita ha dimostrato di aumentare significativamente il numero dei pazienti eleggibili per l’inizio della terapia in una coorte Ugandese presa come esempio per esplorare l’impatto che le nuove linee guida WHO stanno avendo a livello programmatico. E stato inoltre osservato che l’aumento del numero dei pazienti eleggibili avviene in particolare al momento dell’arruolamento e che esistono ancora considerevoli ritardi nell’inizio della terapia, sottolineando la necessità di una diagnosi precoce e di un rapido counselling pre-terapia. La diagnosi virologica nei bambini sotto i 18 mesi è sempre più considerata come l’elemento fondamentale per lo scaling-up della terapia e delle cure nei bambini con infezione da HIV. Un protocollo di studio è stato pertanto messo a punto allo scopo di studiare le implicazioni economiche di differenti strategie diagnostiche ed informare l’ottimale utilizzazione del budget che ciascun paese ha a disposizione. La diffusione di sottotipi virali resistenti agli attuali farmaci antiretrovirali disponibili è un’altra delle difficoltà incontrate durante la fase di implementazione ed ottimizzazione delle cure dei bambini infetti da HIV nei paesi a risorse limitate. Uno studio di sorveglianza è stato pertanto messo a punto per studiare la frequenza con cui ceppi resistenti vengono trasmessi dalla madre al bambino allo scopo di informare lo sviluppo delle linee guida nazionali. Infine, l’utilizzo di una metodologia standardizzata per lo sviluppo di policy basate sull’evidenza ha permesso di indagare in profondità le implicazioni legate ad una revisione delle linee guida che raccomandi a livello globale l’utilizzo di un regime di prima linea contenete Lopinavir/ritonavir. Si sono riscontrate delle barriere significative in termini di accettabilità e fattibilità tali da non raccomandare attualmente una modifica delle linee guida, almeno fino a quando non saranno disponibili formulazioni più appropriate. Il mio futuro lavoro sarà orientato verso l’utilizzo delle capacità acquisite per condurre e promuovere attività di ricerca che possano guidare lo sviluppo di adeguate politiche sanitarie internazionali nel campo delle malattie infettive.
23-dic-2011
Inglese
HIV/AIDS, terapia antiretrovirale, età pediatrica, lattante
Università degli studi di Padova
284
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/175770
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-175770