Questo lavoro ha come scopo primario la classificazione e lo studio del corpus ceramico (6209 frammenti, di cui 5813 non invetriati) proveniente dallo scavo condotto dalla Missione Archeologica Italo-Iraniana a Estakhr nel 2012 e attribuibile a un arco temporale di esclusiva pertinenza al periodo islamico1. Lo studio del corpus mira soprattutto a individuare e datare le produzioni locali e le importazioni sia da altri siti dell’area iranica, sia da altre aree del territorio islamico, sia dall’Estremo Oriente. I risultati possono di conseguenza contribuire sia a datare le ultime attività antropiche sul sito (che le fonti fanno risalire all’XI secolo) prima della recente rioccupazione ottocentesca, sia a delineare la componente socioeconomica della popolazione soprattutto a partire dal 684, ovvero dal momento in cui Estakhr non è più capitale della regione del Fars. Al fine di fornire un quadro che possa essere il più completo possibile si è anche proceduto ad ampliare la ricerca in altre due direzioni: integrare i dati desunti dal materiale rinvenuto dalla Missione Italo-Iraniana nel 2012 con quelli degli scavi condotti nella stessa città di Estakhr negli anni Trenta del secolo scorso dall’Oriental Institute di Chicago; effettuare indagini archeometriche su 38 campioni ceramici selezionati durante la campagna effettuata dalla Missione Italo-Iraniana nel 2015 ed esportati in Italia.
La ceramica di Estakhr (Iran): classificazione, studio e confronti
Mancini, Serenella
2020
Abstract
Questo lavoro ha come scopo primario la classificazione e lo studio del corpus ceramico (6209 frammenti, di cui 5813 non invetriati) proveniente dallo scavo condotto dalla Missione Archeologica Italo-Iraniana a Estakhr nel 2012 e attribuibile a un arco temporale di esclusiva pertinenza al periodo islamico1. Lo studio del corpus mira soprattutto a individuare e datare le produzioni locali e le importazioni sia da altri siti dell’area iranica, sia da altre aree del territorio islamico, sia dall’Estremo Oriente. I risultati possono di conseguenza contribuire sia a datare le ultime attività antropiche sul sito (che le fonti fanno risalire all’XI secolo) prima della recente rioccupazione ottocentesca, sia a delineare la componente socioeconomica della popolazione soprattutto a partire dal 684, ovvero dal momento in cui Estakhr non è più capitale della regione del Fars. Al fine di fornire un quadro che possa essere il più completo possibile si è anche proceduto ad ampliare la ricerca in altre due direzioni: integrare i dati desunti dal materiale rinvenuto dalla Missione Italo-Iraniana nel 2012 con quelli degli scavi condotti nella stessa città di Estakhr negli anni Trenta del secolo scorso dall’Oriental Institute di Chicago; effettuare indagini archeometriche su 38 campioni ceramici selezionati durante la campagna effettuata dalla Missione Italo-Iraniana nel 2015 ed esportati in Italia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/175788
URN:NBN:IT:UNIROMA1-175788