L’attuale configurazione delle politiche pubbliche sovranazionali e nazionali è contraddistinta dalla fissazione di obiettivi che guardano alla transizione ecologica e alla neutralità climatica. Ciò presuppone una corposa attività di trasformazione del modello economico in chiave ecologica, sicché le attività antropiche riducano progressivamente il proprio impatto sull’ambiente fino a neutralizzarne gli effetti. A tal fine, la domanda di innovazione si fa sempre più evidente, giacché le soluzioni innovative, frutto dell’attività creativa dell’innovatore, apportano efficienza. Questa specifica caratteristica è solitamente ricondotta a un incremento di utilità di ordine economico e quantitativo, ma può essere declinata anche in senso qualitativo, per esempio a tutela dell’ambiente. Così, la cosiddetta eco-innovazione diviene uno strumento utile e flessibile con il quale riorientare il paradigma economico verso parametri quali la sostenibilità, la circolarità o la rigenerazione. Vista la strategicità del tema e le diverse implicazioni a esso sottese, l’indagine in questione si propone di verificare la sua rilevanza giuridica, a livello nazionale ed europeo, e di individuare le politiche e gli strumenti giuridici attraverso cui gli ordinamenti incentivano, sviluppano o adottano eco-innovazioni. Difatti, sebbene l’innovazione, anche nella sua accezione ambientale, sia centrale nelle riflessioni scientifiche delle scienze, economica e applicate, la scienza giuridica non ha ancora dedicato un’attenzione significativa a tale argomento. Pertanto, l’analisi prende le mosse dalla ricostruzione del concetto di innovazione ed eco-innovazione in chiave sistematica all’interno delle fonti giuridiche euro-unitarie e nazionali. Il riconoscimento della sua rilevanza giuridica multilivello è infatti funzionale alla disamina degli strumenti giuridici, su tutti quelli tradizionalmente preposti alla tutela dell’ambiente, che più o meno direttamente sono in grado di intercettare le soluzioni eco-innovative al fine di impiegarle per il raggiungimento degli obiettivi citati. Dal momento che l’emersione di profili giuridici dell’eco-innovazione si coglie sia da un punto di vista ermeneutico che pratico, l’analisi trova la sua conclusione nell’esemplificazione di un’eco-innovazione. A tal proposito, si guarda all’economia circolare quale forma completa e compiuta di eco-innovazione, vista la condivisione con quest’ultima delle caratteristiche essenziali e degli strumenti giuridici serventi.

L'eco-innovazione per la transizione ecologica

MARTINI, ALESSIO
2023

Abstract

L’attuale configurazione delle politiche pubbliche sovranazionali e nazionali è contraddistinta dalla fissazione di obiettivi che guardano alla transizione ecologica e alla neutralità climatica. Ciò presuppone una corposa attività di trasformazione del modello economico in chiave ecologica, sicché le attività antropiche riducano progressivamente il proprio impatto sull’ambiente fino a neutralizzarne gli effetti. A tal fine, la domanda di innovazione si fa sempre più evidente, giacché le soluzioni innovative, frutto dell’attività creativa dell’innovatore, apportano efficienza. Questa specifica caratteristica è solitamente ricondotta a un incremento di utilità di ordine economico e quantitativo, ma può essere declinata anche in senso qualitativo, per esempio a tutela dell’ambiente. Così, la cosiddetta eco-innovazione diviene uno strumento utile e flessibile con il quale riorientare il paradigma economico verso parametri quali la sostenibilità, la circolarità o la rigenerazione. Vista la strategicità del tema e le diverse implicazioni a esso sottese, l’indagine in questione si propone di verificare la sua rilevanza giuridica, a livello nazionale ed europeo, e di individuare le politiche e gli strumenti giuridici attraverso cui gli ordinamenti incentivano, sviluppano o adottano eco-innovazioni. Difatti, sebbene l’innovazione, anche nella sua accezione ambientale, sia centrale nelle riflessioni scientifiche delle scienze, economica e applicate, la scienza giuridica non ha ancora dedicato un’attenzione significativa a tale argomento. Pertanto, l’analisi prende le mosse dalla ricostruzione del concetto di innovazione ed eco-innovazione in chiave sistematica all’interno delle fonti giuridiche euro-unitarie e nazionali. Il riconoscimento della sua rilevanza giuridica multilivello è infatti funzionale alla disamina degli strumenti giuridici, su tutti quelli tradizionalmente preposti alla tutela dell’ambiente, che più o meno direttamente sono in grado di intercettare le soluzioni eco-innovative al fine di impiegarle per il raggiungimento degli obiettivi citati. Dal momento che l’emersione di profili giuridici dell’eco-innovazione si coglie sia da un punto di vista ermeneutico che pratico, l’analisi trova la sua conclusione nell’esemplificazione di un’eco-innovazione. A tal proposito, si guarda all’economia circolare quale forma completa e compiuta di eco-innovazione, vista la condivisione con quest’ultima delle caratteristiche essenziali e degli strumenti giuridici serventi.
29-mag-2023
Italiano
Diritto dell'ambiente; diritto dell'Unione Europea; eco-efficienza; transizione ecologica; innovazione; eco-innovazione; amministrazione
GIGLIONI, Fabio
GIGLIONI, Fabio
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi_dottorato_Martini.pdf

accesso aperto

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 3.02 MB
Formato Adobe PDF
3.02 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/176050
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-176050