ABSTRACT Razionale. La biliverdina reduttasi-A (BVR-A), enzima tradizionalmente conosciuto per il suo ruolo nella degradazione dell’EME, è stata recentemente studiata nell’ambito dei meccanismi di regolazione della sensibilità insulinica. Ad oggi non esistono studi relativi al ruolo di BVR-A nel contesto dell’obesità nell’uomo; pertanto, questo studio ha avuto lo scopo di valutare l’espressione e l’attivazione di BVR-A e delle altre componenti della cascata insulinica in soggetti obesi e studiarne i correlati clinici, biochimici e molecolari. Inoltre, questo studio ha voluto valutare l'espressione di BVR-A nel tessuto adiposo (TA) di soggetti obesi e indagarne la possibile associazione con marcatori di compromissione metabolica e infiammazione del TA. Metodi. Per questo studio sono state reclutate due popolazioni: I. Per lo studio del segnale insulinico sono stati selezionati 20 soggetti obesi candidati alla chirurgia bariatrica e 20 controlli. II. Per la valutazione dell’espressione di BVR-A nel TA sono stati reclutati 38 soggetti obesi che si sottoponevano a valutazioni cliniche preliminari all’intervento di chirurgia bariatrica. Entrambe le popolazioni sono state sottoposte a work-up clinico e prelievo venoso a digiuno per esami ematochimici di routine. Nella popolazione I, la valutazione dei livelli di espressione e attivazione di BVR-A e delle proteine del segnale insulinico IR, IRS1, AKT, GSK3b e mTOR è stata eseguita mediante western-blot nelle cellule polimorfonucleate (PBMC) dei soggetti obesi e dei controlli. Nella popolazione II l’espressione di BVR-A è stata valutata su biopsie di TA viscerale mediante real-time PCR. In tutti i soggetti obesi, l’infiammazione del TA e epatico è stata valutata mediante immunoistochimica e valutazione dell’espressione genica di specifici marcatori di infiammazione, ipossia, apoptosi e fibrosi tissutale. Risultati. Popolazione I. I soggetti obesi presentavano ridotti livelli di espressione e attivazione di BVR-A e aumentata attivazione del segnale insulinico a livello di IRS1 e dell’asse AKT/GSK3 rispetto ai controlli. A valle di tutto questo, i soggetti obesi presentavano aumentati livelli di espressione e di esposizione di GLUT4. Nei soggetti obesi, ridotti livelli di BVR-A correlavano con aumentati trigliceridi, BMI, circonferenza vita e con la diagnosi di sindrome metabolica (SM) e il numero di componenti della SM. Inoltre, ridotti livelli di BVR-A si associavano alla diagnosi e alla gravità della steato-epatite non alcool correlata (NASH) e a caratteristiche di infiammazione del TA, quali una maggiore espressione adipocitaria di UNC5B e di WISP-1. Dopo chirurgia bariatrica i pazienti mostravano livelli di BVR-A comparabile ai controlli e ripristino del segnale insulinico a livello di IRS1 e dell’asse AKT/GSK3. Popolazione II. La popolazione in studio è stata stratificata in due sottogruppi, sotto e sopra il valore mediano dell'espressione di mRNA di BVR-A (low e high BVR-A, rispettivamente). I soggetti appartenenti al gruppo low BVR-A presentavano livelli di GGT e prevalenza di NAFLD significativamente più alti rispetto a quelli appartenenti al gruppo high BVR-A. Gli individui appartenenti al gruppo low BVR-A presentavano un odds ratio per NAFLD di 1.38; ridotti livelli di espressione di BVR-A nel TA erano in grado di predire la presenza di NAFLD con AUROC = 0.89. I pazienti appartenenti al gruppo low BVR-A presentavano un aumento significativo dell'espressione di IL-8 e Caspase 3 nel TA rispetto agli individui appartenenti al gruppo high BVR-A. Conclusioni. Questo studio dimostra che ridotti livelli di BVR-A si associano ad obesità, alterazioni precoci del segnale insulinico e indicatori clinici di insulino-resistenza. Inoltre, ridotti livelli di espressione di BVR-A nel TA si associano a NAFLD, dismetabolismo e infiammazione del TA. Questi dati suggeriscono un possibile coinvolgimento della BVR-A non solo nella regolazione del segnale insulinico ma anche nella regolazione dell'omeostasi del TA e dei processi infiammatori in presenza di obesità.
Studio di nuovi pathways molecolari nelle alterazioni del segnale insulinico in relazione all'obesità ed alle sue complicanze metaboliche
CECCARELLI, Valentina
2020
Abstract
ABSTRACT Razionale. La biliverdina reduttasi-A (BVR-A), enzima tradizionalmente conosciuto per il suo ruolo nella degradazione dell’EME, è stata recentemente studiata nell’ambito dei meccanismi di regolazione della sensibilità insulinica. Ad oggi non esistono studi relativi al ruolo di BVR-A nel contesto dell’obesità nell’uomo; pertanto, questo studio ha avuto lo scopo di valutare l’espressione e l’attivazione di BVR-A e delle altre componenti della cascata insulinica in soggetti obesi e studiarne i correlati clinici, biochimici e molecolari. Inoltre, questo studio ha voluto valutare l'espressione di BVR-A nel tessuto adiposo (TA) di soggetti obesi e indagarne la possibile associazione con marcatori di compromissione metabolica e infiammazione del TA. Metodi. Per questo studio sono state reclutate due popolazioni: I. Per lo studio del segnale insulinico sono stati selezionati 20 soggetti obesi candidati alla chirurgia bariatrica e 20 controlli. II. Per la valutazione dell’espressione di BVR-A nel TA sono stati reclutati 38 soggetti obesi che si sottoponevano a valutazioni cliniche preliminari all’intervento di chirurgia bariatrica. Entrambe le popolazioni sono state sottoposte a work-up clinico e prelievo venoso a digiuno per esami ematochimici di routine. Nella popolazione I, la valutazione dei livelli di espressione e attivazione di BVR-A e delle proteine del segnale insulinico IR, IRS1, AKT, GSK3b e mTOR è stata eseguita mediante western-blot nelle cellule polimorfonucleate (PBMC) dei soggetti obesi e dei controlli. Nella popolazione II l’espressione di BVR-A è stata valutata su biopsie di TA viscerale mediante real-time PCR. In tutti i soggetti obesi, l’infiammazione del TA e epatico è stata valutata mediante immunoistochimica e valutazione dell’espressione genica di specifici marcatori di infiammazione, ipossia, apoptosi e fibrosi tissutale. Risultati. Popolazione I. I soggetti obesi presentavano ridotti livelli di espressione e attivazione di BVR-A e aumentata attivazione del segnale insulinico a livello di IRS1 e dell’asse AKT/GSK3 rispetto ai controlli. A valle di tutto questo, i soggetti obesi presentavano aumentati livelli di espressione e di esposizione di GLUT4. Nei soggetti obesi, ridotti livelli di BVR-A correlavano con aumentati trigliceridi, BMI, circonferenza vita e con la diagnosi di sindrome metabolica (SM) e il numero di componenti della SM. Inoltre, ridotti livelli di BVR-A si associavano alla diagnosi e alla gravità della steato-epatite non alcool correlata (NASH) e a caratteristiche di infiammazione del TA, quali una maggiore espressione adipocitaria di UNC5B e di WISP-1. Dopo chirurgia bariatrica i pazienti mostravano livelli di BVR-A comparabile ai controlli e ripristino del segnale insulinico a livello di IRS1 e dell’asse AKT/GSK3. Popolazione II. La popolazione in studio è stata stratificata in due sottogruppi, sotto e sopra il valore mediano dell'espressione di mRNA di BVR-A (low e high BVR-A, rispettivamente). I soggetti appartenenti al gruppo low BVR-A presentavano livelli di GGT e prevalenza di NAFLD significativamente più alti rispetto a quelli appartenenti al gruppo high BVR-A. Gli individui appartenenti al gruppo low BVR-A presentavano un odds ratio per NAFLD di 1.38; ridotti livelli di espressione di BVR-A nel TA erano in grado di predire la presenza di NAFLD con AUROC = 0.89. I pazienti appartenenti al gruppo low BVR-A presentavano un aumento significativo dell'espressione di IL-8 e Caspase 3 nel TA rispetto agli individui appartenenti al gruppo high BVR-A. Conclusioni. Questo studio dimostra che ridotti livelli di BVR-A si associano ad obesità, alterazioni precoci del segnale insulinico e indicatori clinici di insulino-resistenza. Inoltre, ridotti livelli di espressione di BVR-A nel TA si associano a NAFLD, dismetabolismo e infiammazione del TA. Questi dati suggeriscono un possibile coinvolgimento della BVR-A non solo nella regolazione del segnale insulinico ma anche nella regolazione dell'omeostasi del TA e dei processi infiammatori in presenza di obesità.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/176151
URN:NBN:IT:UNIROMA1-176151