Il lavoro si è focalizzato sulla rigenerazione ossea, le membrane e le superfici implantari in campo odontoiatrico. Partendo da una necessità clinica ampiamente condivisa nel settore odontoiatrico come quella della rigenerazione ossea guidata a fini implantologici, è seguito lo sviluppo di biomateriali, di membrane e di superfici implantari. Per quanto riguarda i biomateriali sono state prima di tutto analizzate le caratteristiche di prelievi autologhi. I campioni raccolti sono stati conservati a diversi intervalli di tempo e processati per analisi di vitalità cellulare, sintesi proteica e per l’espressione genica. Dai risultati emerge come la conservazione a tempi prolungati in condizioni ex vivo induca un aumento della sintesi di proteine infiammatorie come il TNF-α. E’ stato ricreato in un modello animale ovino una situazione di rigenerazione ossea in presenza di TNF-α indicando che tale stato induce un rallentamento nella formazione di nuovo osso anche in termini qualitativi. Nell’ambito dello studio dei biomateriali sono stati studiati differenti protocolli di decellularizzazione per prelievi di osso eterologo. Successivamente in vitro e su modello animale si sono valutati dei sostituti ossei del commercio arricchiti con cellule staminali (SC). Sul cane è stato impiegato un biomateriale arricchito di cellule staminali associato ad impianto dentale. Ne è emerso che nei siti arricchiti con SC sia avvenuta una migliore integrazione. Su modello ovino sono stati effettuati rialzi del seno mascellare in cui si sono testati altri materiali arricchiti o meno con SC al fine di indagare la differente presenza di popolazioni cellulari e la capacità antinfiammatoria delle SC. Nei siti con presenza di SC la guarigione e la formazione di nuova matrice ossea appaiono più rapide e la reazione infiammatoria più contenuta. Sono stati inoltre effettuati studi di biocompatibilità di sostituti ossei sintetici. Riguardo le membrane sono stati sviluppati e testati in vitro differenti protocolli di decellularizzazione per il tattamento di membrane sviluppate da pericardio bovino. Successivamente le stesse sono state testate in vivo su modello murino. Parallelamente è stata studiata in vitro una membrana sintetica di polietilene glicole con test MTT e con array per il controllo genetico. I risultati dimostrano esserne sicura l’applicazione e la PCR conferma il differenziamento cellulare in senso osteoblastico ed endoteliale. Riguardo gli impianti dentali è stata studiata una nuova superficie implantare ionizzata e trattata con SC. Sono stati effettuati test in vitro e test PCR per indagare la tipologia di proteine che si sviluppava a contatto con la superficie. Tale trattamento consente una maggiore proliferazione cellulare, un maggior differenziamento cellulare con cellule che aderiscono con buona morfologia osteocitaria e che sono geneticamente stabili.

Nuove frontiere in implantologia e rigenerazione ossea in campo odontoiatrico

GUAZZO, RICCARDO
2015

Abstract

Il lavoro si è focalizzato sulla rigenerazione ossea, le membrane e le superfici implantari in campo odontoiatrico. Partendo da una necessità clinica ampiamente condivisa nel settore odontoiatrico come quella della rigenerazione ossea guidata a fini implantologici, è seguito lo sviluppo di biomateriali, di membrane e di superfici implantari. Per quanto riguarda i biomateriali sono state prima di tutto analizzate le caratteristiche di prelievi autologhi. I campioni raccolti sono stati conservati a diversi intervalli di tempo e processati per analisi di vitalità cellulare, sintesi proteica e per l’espressione genica. Dai risultati emerge come la conservazione a tempi prolungati in condizioni ex vivo induca un aumento della sintesi di proteine infiammatorie come il TNF-α. E’ stato ricreato in un modello animale ovino una situazione di rigenerazione ossea in presenza di TNF-α indicando che tale stato induce un rallentamento nella formazione di nuovo osso anche in termini qualitativi. Nell’ambito dello studio dei biomateriali sono stati studiati differenti protocolli di decellularizzazione per prelievi di osso eterologo. Successivamente in vitro e su modello animale si sono valutati dei sostituti ossei del commercio arricchiti con cellule staminali (SC). Sul cane è stato impiegato un biomateriale arricchito di cellule staminali associato ad impianto dentale. Ne è emerso che nei siti arricchiti con SC sia avvenuta una migliore integrazione. Su modello ovino sono stati effettuati rialzi del seno mascellare in cui si sono testati altri materiali arricchiti o meno con SC al fine di indagare la differente presenza di popolazioni cellulari e la capacità antinfiammatoria delle SC. Nei siti con presenza di SC la guarigione e la formazione di nuova matrice ossea appaiono più rapide e la reazione infiammatoria più contenuta. Sono stati inoltre effettuati studi di biocompatibilità di sostituti ossei sintetici. Riguardo le membrane sono stati sviluppati e testati in vitro differenti protocolli di decellularizzazione per il tattamento di membrane sviluppate da pericardio bovino. Successivamente le stesse sono state testate in vivo su modello murino. Parallelamente è stata studiata in vitro una membrana sintetica di polietilene glicole con test MTT e con array per il controllo genetico. I risultati dimostrano esserne sicura l’applicazione e la PCR conferma il differenziamento cellulare in senso osteoblastico ed endoteliale. Riguardo gli impianti dentali è stata studiata una nuova superficie implantare ionizzata e trattata con SC. Sono stati effettuati test in vitro e test PCR per indagare la tipologia di proteine che si sviluppava a contatto con la superficie. Tale trattamento consente una maggiore proliferazione cellulare, un maggior differenziamento cellulare con cellule che aderiscono con buona morfologia osteocitaria e che sono geneticamente stabili.
29-gen-2015
Italiano
dentistry stem cells bone regeneration dental implant
ZAVAN, BARBARA
CONCONI, MARIA TERESA
Università degli studi di Padova
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-176913