Questa ricerca è dedicata alla produzione poetica di Giorgio Bassani e alle questioni di estetica con cui essa si è confrontata. Oggetto del lavoro è l'ipotesi secondo cui la poesia avrebbe gradualmente liberato la letteratura di Bassani dagli eccessi sentimentali e dalle passioni che la caratterizzarono all'inizio (gli anni '30), assicurando maggiore equilibrio e armonia nelle opere degli anni successivi. La tesi si articola intorno alle varie fasi attraversate dall'autore. La prima parte (capitolo I) ricostruisce l'apprendistato letterario dell'autore e analizza la descrizione che Bassani ne offre nel suo capolavoro, "Il giardino dei Finzi-Contini". In questa parte si è analizzata la strategia autorappresentiva che presiede al romanzo: alla voce del protagonista, il giovane poeta Bassani affascinato da Mallarmé, Baudelaire e Apollinaire, si alterna la voce adulta dell'autore, che condannava le influenze subite in passato. Si è individuato che a livello formale questa convivenza è resa da una forte intertestualità, di natura dialettica, tra gli autori della giovinezza, decadente, e quelli dell'età adulta, classici. Nei due capitoli successivi (II e III) si è studiata la svolta del classicismo bassaniano, raggiunto attraverso la scoperta del pensiero di Benedetto Croce. Questa parte della tesi è dedicata ad illustrare il rapporto con le correnti letterarie (Romanticismo, razionalismo) e con gli autori del passato (Foscolo, Racine), ma anche contemporanei (Valéry), con l'intento di descrivere l'idea di tradizione elaborata da Bassani, le sue implicazioni storiche e politiche. Gli ultimi due capitoli (IV e V) intendono verificare se Bassani nel dopoguerra sia riuscito a realizzare progetti editoriali, che realizzassero le sue idee di poetica.
La poesia di Giorgio Bassani: un esempio di classicismo novecentesco
LITRICO, GAIA
2022
Abstract
Questa ricerca è dedicata alla produzione poetica di Giorgio Bassani e alle questioni di estetica con cui essa si è confrontata. Oggetto del lavoro è l'ipotesi secondo cui la poesia avrebbe gradualmente liberato la letteratura di Bassani dagli eccessi sentimentali e dalle passioni che la caratterizzarono all'inizio (gli anni '30), assicurando maggiore equilibrio e armonia nelle opere degli anni successivi. La tesi si articola intorno alle varie fasi attraversate dall'autore. La prima parte (capitolo I) ricostruisce l'apprendistato letterario dell'autore e analizza la descrizione che Bassani ne offre nel suo capolavoro, "Il giardino dei Finzi-Contini". In questa parte si è analizzata la strategia autorappresentiva che presiede al romanzo: alla voce del protagonista, il giovane poeta Bassani affascinato da Mallarmé, Baudelaire e Apollinaire, si alterna la voce adulta dell'autore, che condannava le influenze subite in passato. Si è individuato che a livello formale questa convivenza è resa da una forte intertestualità, di natura dialettica, tra gli autori della giovinezza, decadente, e quelli dell'età adulta, classici. Nei due capitoli successivi (II e III) si è studiata la svolta del classicismo bassaniano, raggiunto attraverso la scoperta del pensiero di Benedetto Croce. Questa parte della tesi è dedicata ad illustrare il rapporto con le correnti letterarie (Romanticismo, razionalismo) e con gli autori del passato (Foscolo, Racine), ma anche contemporanei (Valéry), con l'intento di descrivere l'idea di tradizione elaborata da Bassani, le sue implicazioni storiche e politiche. Gli ultimi due capitoli (IV e V) intendono verificare se Bassani nel dopoguerra sia riuscito a realizzare progetti editoriali, che realizzassero le sue idee di poetica.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
Tesi_dottorato_Litrico.pdf
Open Access dal 19/10/2023
Dimensione
2.08 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.08 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/179639
URN:NBN:IT:UNIROMA1-179639