I profondi cambiamenti socio-economici avvenuti nell’ultimo secolo hanno portato a un’attenzione crescente da parte dei governi nei confronti dell’Università e delle politiche inerenti la ricerca scientifica. Uno dei temi principali su cui si è spostato l’interesse è quello dell’apporto che l’Università dovrebbe fornire non solamente in termini di progresso della conoscenza e di insegnamento superiore, ma anche di crescita e sviluppo di tutta quella parte della società “esterna” al mondo universitario. Si delinea per l’Università una finalità aggiuntiva, una “terza missione”, concetto abbastanza nebuloso che indica il complesso delle interazioni tra università e società nel contesto della “società della conoscenza”. Nella realtà spesso viene erroneamente utilizzato come sinonimo di “trasferimento tecnologico”, ritenendolo per tale motivo non pertinente alla ricerca umanistica. Laddove però con terza missione si intenda la partecipazione dell’Università alla costruzione della cittadinanza scientifica, ecco che le scienze umane possono (e devono) giocare un ruolo attivo. Il progetto di ricerca mira ad approfondire quale sia (e possa essere) questo ruolo e la percezione degli umanisti italiani in tal senso: se all’estero il concetto di terza missione è oramai ben radicato, nel nostro paese è stato introdotto solo recentemente nella normativa universitaria e principalmente in funzione della sua valutazione. La mancanza di una riflessione organica in tal senso rischia perciò di essere controproducente sotto molti punti di vista, specialmente in un paese che a partire dagli anni Settanta ha perseguito un modello di “sviluppo senza ricerca”.
Comunicazione scientifica e trasferimento della conoscenza nelle scienze umane: processi, indicatori e metriche fondamentali
LANZILLO, Luca
2017
Abstract
I profondi cambiamenti socio-economici avvenuti nell’ultimo secolo hanno portato a un’attenzione crescente da parte dei governi nei confronti dell’Università e delle politiche inerenti la ricerca scientifica. Uno dei temi principali su cui si è spostato l’interesse è quello dell’apporto che l’Università dovrebbe fornire non solamente in termini di progresso della conoscenza e di insegnamento superiore, ma anche di crescita e sviluppo di tutta quella parte della società “esterna” al mondo universitario. Si delinea per l’Università una finalità aggiuntiva, una “terza missione”, concetto abbastanza nebuloso che indica il complesso delle interazioni tra università e società nel contesto della “società della conoscenza”. Nella realtà spesso viene erroneamente utilizzato come sinonimo di “trasferimento tecnologico”, ritenendolo per tale motivo non pertinente alla ricerca umanistica. Laddove però con terza missione si intenda la partecipazione dell’Università alla costruzione della cittadinanza scientifica, ecco che le scienze umane possono (e devono) giocare un ruolo attivo. Il progetto di ricerca mira ad approfondire quale sia (e possa essere) questo ruolo e la percezione degli umanisti italiani in tal senso: se all’estero il concetto di terza missione è oramai ben radicato, nel nostro paese è stato introdotto solo recentemente nella normativa universitaria e principalmente in funzione della sua valutazione. La mancanza di una riflessione organica in tal senso rischia perciò di essere controproducente sotto molti punti di vista, specialmente in un paese che a partire dagli anni Settanta ha perseguito un modello di “sviluppo senza ricerca”.File | Dimensione | Formato | |
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Tesi dottorato Lanzillo
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/179995
URN:NBN:IT:UNIROMA1-179995