Le donne sono tra i nuclei più vulnerabili del mercato del lavoro: continuano ad essere fortemente discriminate, più spesso impiegate in condizioni sfavorevoli e precarie, in settori meno sindacalizzati, con salari più bassi. La loro presenza nel mercato del lavoro è caratterizzata da entrate ed uscite frequenti, complice anche l’importante impegno nei lavori domestici e di cura. Questi aspetti impattano sull’iscrizione, presenza, assenza e attività delle donne nel sindacato. A livello globale le lavoratrici rappresentano il 40% delle persone iscritte ad un sigla sindacale, ma solo il 20% ricopre un ruolo di leadership. Questa discrepanza tra i valori della membership e quelli della leadership da un lato rivela l’esistenza di un deficit democratico nel sindacato, che continua ad avere nella maggior parte delle posizioni di rappresentanza uomini bianchi di mezza età, dall’altro suggerisce la persistente esistenza di barriere culturali e strutturali che limitano la piena partecipazione delle donne nelle dinamiche sindacali. La combinazione di questi due aspetti si traduce in una scarsa attenzione del sindacato ad una certa parte del mercato del lavoro, rendendo di fatto invisibili e non rappresentate le problematiche che questa parte vive nella sua quotidianità lavorativa. A partire da questi aspetti, la presente ricerca si pone l’obiettivo di esplorare la struttura sindacale e il grado di partecipazione femminile nelle sue posizioni di rappresentanza e di leadership, con attenzione alla FAI CISL – Federazione Agricola Alimentare Ambientale Industriale Italiana, in particolare nella regione Piemonte. Questa decisione è la conseguenza di due aspetti: da un lato, se la tematica è fortemente sviluppata a livello internazionale ed europeo, lo stesso non lo si può dire per il livello nazionale, né, tanto meno, per quello regionale e territoriale del sindacato, il livello più vicino e più a contatto con la compagine di iscritte ed iscritti e che, più di altri, è chiamato in prima persona a rappresentare e a trovare delle soluzioni efficaci alle problematiche di tutti i giorni. In secondo luogo, ho svolto un apprendistato di alta formazione e ricerca nella struttura territoriale della Fai Cisl Piemonte Orientale, il che mi ha permesso di diventare un’osservatrice privilegiata della problematica. La ricerca empirica si sviluppa in due momenti distinti, entrambi di natura qualitativa. Il primo riguarda l’elaborazione e la sottomissione di un questionario self reporting anonimo a uomini e donne che ricoprono un ruolo di rappresentanza sindacale (RSA e RSU). L’obiettivo generale del questionario è quello di verificare se il tema della rappresentanza femminile è percepito come un tema importante, se l’attività sindacale e di rappresentanza delle donne è effettivamente ostacolata, in particolare, dalla difficile conciliazione vita-lavoro e, infine, quello di raccogliere proposte per coinvolgere un maggior numero di donne. Nella seconda parte della ricerca, sviluppatasi nella forma dell'intervista semi strutturata, si è deciso di coinvolgere i c.d. attivisti, i segretari generali territoriali e quello regionale. Si sono approfondire questioni come la struttura sindacale, i motivi per cui è importante parlare di rappresentanza femminile, le quote di genere e sono stati raccolti pareri su quelle che potrebbero essere delle iniziative per rendere il sindacato più appetibile per le donne. Analizzando i risultati sia del questionario che delle interviste, alla luce di quanto già descritto in letteratura, è stato possibile elaborare delle linee guida percorribili dalle associazioni di rappresentanza di lavoratrici e lavoratori. Questa ricerca sottolinea il ruolo cruciale dell’azione sindacale come strumento di inclusione e rappresentanza. La visibilità femminile nel sindacato non solo arricchisce il movimento sindacale, ma promuove anche un cambiamento culturale verso l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro.

Donne e rappresentanza nel sindacato: il caso della FAI CISL Piemonte

VALENTE, FRANCESCA
2024

Abstract

Le donne sono tra i nuclei più vulnerabili del mercato del lavoro: continuano ad essere fortemente discriminate, più spesso impiegate in condizioni sfavorevoli e precarie, in settori meno sindacalizzati, con salari più bassi. La loro presenza nel mercato del lavoro è caratterizzata da entrate ed uscite frequenti, complice anche l’importante impegno nei lavori domestici e di cura. Questi aspetti impattano sull’iscrizione, presenza, assenza e attività delle donne nel sindacato. A livello globale le lavoratrici rappresentano il 40% delle persone iscritte ad un sigla sindacale, ma solo il 20% ricopre un ruolo di leadership. Questa discrepanza tra i valori della membership e quelli della leadership da un lato rivela l’esistenza di un deficit democratico nel sindacato, che continua ad avere nella maggior parte delle posizioni di rappresentanza uomini bianchi di mezza età, dall’altro suggerisce la persistente esistenza di barriere culturali e strutturali che limitano la piena partecipazione delle donne nelle dinamiche sindacali. La combinazione di questi due aspetti si traduce in una scarsa attenzione del sindacato ad una certa parte del mercato del lavoro, rendendo di fatto invisibili e non rappresentate le problematiche che questa parte vive nella sua quotidianità lavorativa. A partire da questi aspetti, la presente ricerca si pone l’obiettivo di esplorare la struttura sindacale e il grado di partecipazione femminile nelle sue posizioni di rappresentanza e di leadership, con attenzione alla FAI CISL – Federazione Agricola Alimentare Ambientale Industriale Italiana, in particolare nella regione Piemonte. Questa decisione è la conseguenza di due aspetti: da un lato, se la tematica è fortemente sviluppata a livello internazionale ed europeo, lo stesso non lo si può dire per il livello nazionale, né, tanto meno, per quello regionale e territoriale del sindacato, il livello più vicino e più a contatto con la compagine di iscritte ed iscritti e che, più di altri, è chiamato in prima persona a rappresentare e a trovare delle soluzioni efficaci alle problematiche di tutti i giorni. In secondo luogo, ho svolto un apprendistato di alta formazione e ricerca nella struttura territoriale della Fai Cisl Piemonte Orientale, il che mi ha permesso di diventare un’osservatrice privilegiata della problematica. La ricerca empirica si sviluppa in due momenti distinti, entrambi di natura qualitativa. Il primo riguarda l’elaborazione e la sottomissione di un questionario self reporting anonimo a uomini e donne che ricoprono un ruolo di rappresentanza sindacale (RSA e RSU). L’obiettivo generale del questionario è quello di verificare se il tema della rappresentanza femminile è percepito come un tema importante, se l’attività sindacale e di rappresentanza delle donne è effettivamente ostacolata, in particolare, dalla difficile conciliazione vita-lavoro e, infine, quello di raccogliere proposte per coinvolgere un maggior numero di donne. Nella seconda parte della ricerca, sviluppatasi nella forma dell'intervista semi strutturata, si è deciso di coinvolgere i c.d. attivisti, i segretari generali territoriali e quello regionale. Si sono approfondire questioni come la struttura sindacale, i motivi per cui è importante parlare di rappresentanza femminile, le quote di genere e sono stati raccolti pareri su quelle che potrebbero essere delle iniziative per rendere il sindacato più appetibile per le donne. Analizzando i risultati sia del questionario che delle interviste, alla luce di quanto già descritto in letteratura, è stato possibile elaborare delle linee guida percorribili dalle associazioni di rappresentanza di lavoratrici e lavoratori. Questa ricerca sottolinea il ruolo cruciale dell’azione sindacale come strumento di inclusione e rappresentanza. La visibilità femminile nel sindacato non solo arricchisce il movimento sindacale, ma promuove anche un cambiamento culturale verso l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro.
20-dic-2024
Italiano
Università degli Studi di Siena
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
phd_unisi_120606.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.56 MB
Formato Adobe PDF
1.56 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/184487
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNISI-184487