La ricerca si propone di rispondere all’esigenza crescente di una comunicazione archeologica efficace e sostenibile nelle aree del Mediterraneo, Africa settentrionale e Vicino Oriente, contesti segnati da storie complesse e da approcci di ricerca che risentono di influenze ideologiche passate. L’archeologia oggi ha lo scopo di studiare le tracce tangibili delle società umane passate e le loro relazioni con l’ambiente e altre popolazioni, ma il compito degli archeologi è anche quello di rendere accessibili e rilevanti questi saperi sia per le comunità locali che per il pubblico. Un aspetto essenziale è la comunicazione pubblica delle missioni archeologiche, attività che può fungere da catalizzatore per una maggiore comprensione e valorizzazione condivisa del patrimonio culturale, contrastando narrazioni parziali e sostenendo processi di decolonizzazione. Per questa ricerca, sono stati selezionati casi di missioni archeologiche che sono presenti sul digitale attraverso siti web e social media, al fine di analizzare strategie e criticità nell’uso di questi strumenti per la divulgazione. Il lavoro si fonda su tre approcci analitici complementari: una valutazione quantitativa e qualitativa dei contenuti social, esaminati sia attraverso metriche pubbliche che con un’analisi comparativa con pagine e account simili (benchmark) per comprenderne l' efficacia comunicativa; uno studio dell’usabilità dei siti web delle missioni, valutati da un campione di utenti eterogenei per competenze e familiarità con il web; e un’indagine relativa ai contesti, svolta attraverso delle interviste a struttura morbida ai Direttori delle missioni archeologiche prese in esame , volta a comprendere il contesto delle missioni archeologiche, cercando di contestualizzare come le attività sui social si integrino alle altre mansioni della missione archeologica, dei bisogni specifici legati a ciascuna area e quali siano le maggiori criticità o strategie replicabili. Fine ultimo del progetto è tracciare un quadro articolato e informato del panorama comunicativo . Al termine del processo, l’obiettivo è quello di sviluppare un protocollo replicabile per la gestione dei social media delle missioni archeologiche, che risponda ai requisiti di accessibilità, sostenibilità e rispetto delle esigenze delle comunità locali e dei pubblici internazionali, contribuendo a promuovere un’archeologia che sia realmente una risorsa sociale e culturale sostenibile.
L'archeologia e la comunicazione pubblica digitale: l'impatto dei social media nella divulgazione scientifica dell'archeologia orientale e mediterranea
DE GIUSEPPE, MARTINA
2025
Abstract
La ricerca si propone di rispondere all’esigenza crescente di una comunicazione archeologica efficace e sostenibile nelle aree del Mediterraneo, Africa settentrionale e Vicino Oriente, contesti segnati da storie complesse e da approcci di ricerca che risentono di influenze ideologiche passate. L’archeologia oggi ha lo scopo di studiare le tracce tangibili delle società umane passate e le loro relazioni con l’ambiente e altre popolazioni, ma il compito degli archeologi è anche quello di rendere accessibili e rilevanti questi saperi sia per le comunità locali che per il pubblico. Un aspetto essenziale è la comunicazione pubblica delle missioni archeologiche, attività che può fungere da catalizzatore per una maggiore comprensione e valorizzazione condivisa del patrimonio culturale, contrastando narrazioni parziali e sostenendo processi di decolonizzazione. Per questa ricerca, sono stati selezionati casi di missioni archeologiche che sono presenti sul digitale attraverso siti web e social media, al fine di analizzare strategie e criticità nell’uso di questi strumenti per la divulgazione. Il lavoro si fonda su tre approcci analitici complementari: una valutazione quantitativa e qualitativa dei contenuti social, esaminati sia attraverso metriche pubbliche che con un’analisi comparativa con pagine e account simili (benchmark) per comprenderne l' efficacia comunicativa; uno studio dell’usabilità dei siti web delle missioni, valutati da un campione di utenti eterogenei per competenze e familiarità con il web; e un’indagine relativa ai contesti, svolta attraverso delle interviste a struttura morbida ai Direttori delle missioni archeologiche prese in esame , volta a comprendere il contesto delle missioni archeologiche, cercando di contestualizzare come le attività sui social si integrino alle altre mansioni della missione archeologica, dei bisogni specifici legati a ciascuna area e quali siano le maggiori criticità o strategie replicabili. Fine ultimo del progetto è tracciare un quadro articolato e informato del panorama comunicativo . Al termine del processo, l’obiettivo è quello di sviluppare un protocollo replicabile per la gestione dei social media delle missioni archeologiche, che risponda ai requisiti di accessibilità, sostenibilità e rispetto delle esigenze delle comunità locali e dei pubblici internazionali, contribuendo a promuovere un’archeologia che sia realmente una risorsa sociale e culturale sostenibile.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/189654
URN:NBN:IT:UNIROMA1-189654