Lo studio della catacomba di S. Ippolito situata sulla via Tiburtina a Roma che presentiamo in questa Tesi ha utilizzato un approccio interdisciplinare basato sull’analisi integrale dei dati archeologici, topografici, architettonici, iconografici, epigrafici e documentari per ricostruire in modo diacronico lo sviluppo del cimitero e delle sue principali fasi monumentali, con particolare attenzione al contesto subdiale. L’arco cronologico coperto da questa ricerca va dal III secolo, ove si colloca l’origine del cimitero con la deposizione delle reliquie di S. Ippolito, e i suoi sviluppi nel IV secolo, per passare attraverso momenti cruciali della storia monumentale, con gli interventi promossi dai papi Damaso (366-384) e Vigilio (537-555), per giungere infine al suo graduale abbandono e alla successiva riscoperta in epoca moderna. In particolare, poi, l’indagine topografico-monumentale della catacomba si è incardinata su una visione autoptica e capillare degli ambienti ipogei, finalizzata alla revisione dei dati già editi e all’acquisizione di nuovi. Per una migliore comprensione delle osservazioni desunte dall’esame autoptico delle aree cimiteriali viene offerto un ampio apparato grafico composto da fotografie e rilievi planimetrici e prospetti.
La catacomba di S. Ippolito sulla via Tiburtina a Roma. Dati topografici, monumentali e devozionali di un insediamento funerario cristiano nel suburbio orientale di Roma
PALLOCCA, FLAVIO
2025
Abstract
Lo studio della catacomba di S. Ippolito situata sulla via Tiburtina a Roma che presentiamo in questa Tesi ha utilizzato un approccio interdisciplinare basato sull’analisi integrale dei dati archeologici, topografici, architettonici, iconografici, epigrafici e documentari per ricostruire in modo diacronico lo sviluppo del cimitero e delle sue principali fasi monumentali, con particolare attenzione al contesto subdiale. L’arco cronologico coperto da questa ricerca va dal III secolo, ove si colloca l’origine del cimitero con la deposizione delle reliquie di S. Ippolito, e i suoi sviluppi nel IV secolo, per passare attraverso momenti cruciali della storia monumentale, con gli interventi promossi dai papi Damaso (366-384) e Vigilio (537-555), per giungere infine al suo graduale abbandono e alla successiva riscoperta in epoca moderna. In particolare, poi, l’indagine topografico-monumentale della catacomba si è incardinata su una visione autoptica e capillare degli ambienti ipogei, finalizzata alla revisione dei dati già editi e all’acquisizione di nuovi. Per una migliore comprensione delle osservazioni desunte dall’esame autoptico delle aree cimiteriali viene offerto un ampio apparato grafico composto da fotografie e rilievi planimetrici e prospetti.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/189671
URN:NBN:IT:UNIROMA1-189671