La Città universitaria di Roma, realizzata tra il 1932 e il 1935 sotto il coordinamento di Marcello Piacentini, già dopo il bombardamento del 19 luglio 1943 fu interessata da una fase di ricostruzione e dopo il secondo conflitto mondiale da un’incessante attività edilizia, durata almeno fino agli anni Ottanta, che di fatto ha trasformato il complesso. La ricerca si pone l’obiettivo di ripercorrere e descrivere le politiche operate dall’Università nei riguardi del suo patrimonio architettonico, stilando una cronologia di lavori, ricostruendo le motivazioni di tali interventi e analizzando in che modo l’Ateneo si relazionò con il complesso piacentiniano. Inoltre, era importante censire il patrimonio artistico universitario, ancora in gran parte sconosciuto, indagando le vicende che lo interessarono, soprattutto se e in che modo le trasformazioni edilizie avessero influito sull’acquisizione o lo spostamento di questi oggetti. Il lavoro ha permesso infatti di comprendere come alcune opere siano giunte nella Città universitaria, come ad esempio la scultura "Metamorfosi" di Lorenzo Guerrini, il pannello ligneo di Edgardo Mannucci, i pannelli di Amerigo Tot e il gruppo bronzeo della "Medicina Legale" di Enrico Martini. Chiude la ricerca il Catalogo generale delle opere d’arte della Città universitaria, dove sono raccolte le informazioni, ubicazioni, misure, notizie storico-artistiche e date di ingresso nella “collezione Sapienza” di 240 oggetti di interesse artistico.
La Città universitaria di Roma dal secondo dopoguerra agli anni Ottanta: vicende conservative del patrimonio artistico e architettonico
DE FILIPPIS, Cecilia
2025
Abstract
La Città universitaria di Roma, realizzata tra il 1932 e il 1935 sotto il coordinamento di Marcello Piacentini, già dopo il bombardamento del 19 luglio 1943 fu interessata da una fase di ricostruzione e dopo il secondo conflitto mondiale da un’incessante attività edilizia, durata almeno fino agli anni Ottanta, che di fatto ha trasformato il complesso. La ricerca si pone l’obiettivo di ripercorrere e descrivere le politiche operate dall’Università nei riguardi del suo patrimonio architettonico, stilando una cronologia di lavori, ricostruendo le motivazioni di tali interventi e analizzando in che modo l’Ateneo si relazionò con il complesso piacentiniano. Inoltre, era importante censire il patrimonio artistico universitario, ancora in gran parte sconosciuto, indagando le vicende che lo interessarono, soprattutto se e in che modo le trasformazioni edilizie avessero influito sull’acquisizione o lo spostamento di questi oggetti. Il lavoro ha permesso infatti di comprendere come alcune opere siano giunte nella Città universitaria, come ad esempio la scultura "Metamorfosi" di Lorenzo Guerrini, il pannello ligneo di Edgardo Mannucci, i pannelli di Amerigo Tot e il gruppo bronzeo della "Medicina Legale" di Enrico Martini. Chiude la ricerca il Catalogo generale delle opere d’arte della Città universitaria, dove sono raccolte le informazioni, ubicazioni, misure, notizie storico-artistiche e date di ingresso nella “collezione Sapienza” di 240 oggetti di interesse artistico.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/189711
URN:NBN:IT:UNIROMA1-189711