Obiettivi dello studio: L’obiettivo dello studio è quello di effettuare una valutazione comparativa anatomica descrittiva e quantitativa tra la via chirurgica endoscopica trans-orbitaria ed endoscopica endonasale nell’esposizione della regione parapeduncolare. L’impiego della neuronavigazione ha permesso di effettuare la misurazione dell’ ”area of exposure” e della “surgical freedom” nei due approcci, al fine di valutare il possibile impiego nella pratica clinica dell’approccio endoscopico trans-orbitario al fine di rimuovere neoformazioni sellari che oltrepassano i limiti del seno cavernoso estendendosi nella porzione cisternale laterale al nervo oculomotore (III NC). Materiali e Metodi: Le dissezioni sono state condotte su 4 preparati anatomici presso il laboratorio di Neuroanatomia della fondazione Ebris di Salerno. Ogni preparato anatomico è stato sottoposto ad una TC a strato sottile caricata sul softwere di un neuronavigatore (Medtronic Shealt Station 7). Al fine di una migliore preservazione delle strutture anatomiche l’approccio endoscopico endonasale è stato eseguito prima dell’approccio endoscopico trans-orbitario. Si è quindi proceduto all’identificazione dell’area massima di esposizione chirurgica nei due approcci, definita da quattro punti, ed infine alla misurazione di quest’area e della “surgical freedom”, espressa come la massima escursione possibile nel campo chirurgico degli strumenti endoscopici. Risultati: L’ ”area of exposure” e la “surgical freedom” sono risultati maggiori nell’approccio endoscopico trans-orbitario. Il valore medio inerente all’ “area of exposure” nell’approccio endoscopico trans- orbitario è risultato pari a 124,275 mm3 (range 119-130 mm3), mentre nell’approccio endoscopico endonasale il valore è risultato pari a 44,73 mm3 (range 43,22-46 mm3). Il valore medio della surgical freedom è invece pari a 3008,37 mm3 (range 2900,3- 3100 mm3) nell’approccio trans-orbitario e 1031,25 mm3 (range 986-1100 mm3) nell’approccio endonasale. Conclusioni: L’approccio endoscopico trans-orbitario rappresenta un’ eccellente alternativa per l’accesso alla regione parapeduncolare rispetto al convenzionale approccio endoscopico endonasale, in quanto, permette attraverso un corridoio latero-mediale di evitare le strutture neurovascolari del seno cavernoso e di esporre una maggiore area chirurgica.
L’esposizione della regione parapeduncolare attraverso l'approccio endoscopico transorbitario ed endoscopico endonasale: caratteristiche anatomiche ed analisi quantitativa
PAGLIA, FRANCESCO
2025
Abstract
Obiettivi dello studio: L’obiettivo dello studio è quello di effettuare una valutazione comparativa anatomica descrittiva e quantitativa tra la via chirurgica endoscopica trans-orbitaria ed endoscopica endonasale nell’esposizione della regione parapeduncolare. L’impiego della neuronavigazione ha permesso di effettuare la misurazione dell’ ”area of exposure” e della “surgical freedom” nei due approcci, al fine di valutare il possibile impiego nella pratica clinica dell’approccio endoscopico trans-orbitario al fine di rimuovere neoformazioni sellari che oltrepassano i limiti del seno cavernoso estendendosi nella porzione cisternale laterale al nervo oculomotore (III NC). Materiali e Metodi: Le dissezioni sono state condotte su 4 preparati anatomici presso il laboratorio di Neuroanatomia della fondazione Ebris di Salerno. Ogni preparato anatomico è stato sottoposto ad una TC a strato sottile caricata sul softwere di un neuronavigatore (Medtronic Shealt Station 7). Al fine di una migliore preservazione delle strutture anatomiche l’approccio endoscopico endonasale è stato eseguito prima dell’approccio endoscopico trans-orbitario. Si è quindi proceduto all’identificazione dell’area massima di esposizione chirurgica nei due approcci, definita da quattro punti, ed infine alla misurazione di quest’area e della “surgical freedom”, espressa come la massima escursione possibile nel campo chirurgico degli strumenti endoscopici. Risultati: L’ ”area of exposure” e la “surgical freedom” sono risultati maggiori nell’approccio endoscopico trans-orbitario. Il valore medio inerente all’ “area of exposure” nell’approccio endoscopico trans- orbitario è risultato pari a 124,275 mm3 (range 119-130 mm3), mentre nell’approccio endoscopico endonasale il valore è risultato pari a 44,73 mm3 (range 43,22-46 mm3). Il valore medio della surgical freedom è invece pari a 3008,37 mm3 (range 2900,3- 3100 mm3) nell’approccio trans-orbitario e 1031,25 mm3 (range 986-1100 mm3) nell’approccio endonasale. Conclusioni: L’approccio endoscopico trans-orbitario rappresenta un’ eccellente alternativa per l’accesso alla regione parapeduncolare rispetto al convenzionale approccio endoscopico endonasale, in quanto, permette attraverso un corridoio latero-mediale di evitare le strutture neurovascolari del seno cavernoso e di esporre una maggiore area chirurgica.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/189720
URN:NBN:IT:UNIROMA1-189720