La presente ricerca intende concentrarsi sul rapporto fra funzione sociale e valore economico del patrimonio culturale, allo scopo di comprendere quale possa essere il punto di equilibrio in grado di rappresentare adeguatamente i due diversi, seppur contigui, interessi in gioco. Per un verso, sarà, a tal proposito, necessario procedere con una preliminare individuazione ed analisi della nozione di patrimonio culturale all’interno dell’ordinamento per poi effettuare una panoramica, si spera chiara ed esaustiva, dei principi che regolano la funzione sociale che il patrimonio culturale può espletare. Per altro verso, si tenterà di analizzare il tema con una prospettiva specifica sul valore economico del patrimonio in oggetto, con riferimento agli strumenti e agli effetti che tale ricostruzione può avere sul piano giuridico, oltre che meramente economico. Ne deriva, quindi, l’esigenza di sollecitare e implementare una gestione economicamente redditizia del patrimonio culturale, giacché la produzione di valore economico, reddito e ricchezza per il Paese, Stato ed enti locali non tradisce affatto lo scopo precipuo dell’arte e della cultura quale strumento di elevazione civica e spirituale dell’individuo e della comunità. In questo senso, avvalendosi di una prospettiva costituzionalmente orientata, la proiezione dei beni culturali verso un processo di progressiva valorizzazione economica non può essere trattata senza considerare altri elementi indispensabili della questione pubblica, quali l'equilibrio di bilancio, la sostenibilità del debito pubblico e il buon andamento della pubblica amministrazione, ai sensi dell'articolo 97 della Costituzione. Alla luce di quanto sin qui detto, infine, si cercherà di comparare l’esperienza italiana con la più virtuosa esperienza francese. In Francia, infatti, nonostante la struttura organizzativa-istituzionale sia molto simile a quella italiana, sono stati avviati ambiziosi progetti di organizzazione (Agence du Patrimoine Immatériel de l'État e Agence France- Muséums) e di gestione (Musée Universel Louvre d'Abu Dhabi), il cui denominatore comune è la valorizzazione del patrimonio pubblico e il saperne “sfruttare” il valore economico.

Funzione sociale e valore economico del patrimonio culturale tra Stato e Mercato

TRIPODI, LUDOVICA
2025

Abstract

La presente ricerca intende concentrarsi sul rapporto fra funzione sociale e valore economico del patrimonio culturale, allo scopo di comprendere quale possa essere il punto di equilibrio in grado di rappresentare adeguatamente i due diversi, seppur contigui, interessi in gioco. Per un verso, sarà, a tal proposito, necessario procedere con una preliminare individuazione ed analisi della nozione di patrimonio culturale all’interno dell’ordinamento per poi effettuare una panoramica, si spera chiara ed esaustiva, dei principi che regolano la funzione sociale che il patrimonio culturale può espletare. Per altro verso, si tenterà di analizzare il tema con una prospettiva specifica sul valore economico del patrimonio in oggetto, con riferimento agli strumenti e agli effetti che tale ricostruzione può avere sul piano giuridico, oltre che meramente economico. Ne deriva, quindi, l’esigenza di sollecitare e implementare una gestione economicamente redditizia del patrimonio culturale, giacché la produzione di valore economico, reddito e ricchezza per il Paese, Stato ed enti locali non tradisce affatto lo scopo precipuo dell’arte e della cultura quale strumento di elevazione civica e spirituale dell’individuo e della comunità. In questo senso, avvalendosi di una prospettiva costituzionalmente orientata, la proiezione dei beni culturali verso un processo di progressiva valorizzazione economica non può essere trattata senza considerare altri elementi indispensabili della questione pubblica, quali l'equilibrio di bilancio, la sostenibilità del debito pubblico e il buon andamento della pubblica amministrazione, ai sensi dell'articolo 97 della Costituzione. Alla luce di quanto sin qui detto, infine, si cercherà di comparare l’esperienza italiana con la più virtuosa esperienza francese. In Francia, infatti, nonostante la struttura organizzativa-istituzionale sia molto simile a quella italiana, sono stati avviati ambiziosi progetti di organizzazione (Agence du Patrimoine Immatériel de l'État e Agence France- Muséums) e di gestione (Musée Universel Louvre d'Abu Dhabi), il cui denominatore comune è la valorizzazione del patrimonio pubblico e il saperne “sfruttare” il valore economico.
27-gen-2025
Italiano
BENVENUTI, Marco
CHIRULLI, Paola
CARAVALE, Giulia
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
201
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/189902
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-189902