La tesi di dottorato si propone di indagare le dinamiche metodologiche, teoriche e critiche che contribuiscono allo sviluppo e alla definizione del catalogo ragionato. Il punto di partenza della mia ricerca è la ricostruzione delle tappe fondamentali che, soprattutto nel corso del XX e del XXI secolo, hanno permesso di affrontare le questioni principali riguardanti la concezione, la strutturazione e l’uso di questo strumento della storia dell’arte in un dibattito storico-critico di livello internazionale. L’analisi delle fonti storiche e critiche evidenzia come, nel corso degli ultimi anni, il catalogo ragionato sia stato oggetto di differenti approcci e prospettive di analisi, ciascuno dei quali motivato da premesse accademiche e professionali specifiche. Se da un lato si osservano metodologie che mettono in risalto il rigore scientifico e la precisione nella documentazione delle opere, dall’altro emergono proposte più recenti che valorizzano l’utilizzo delle risorse digitali e favoriscono un’interazione dinamica tra l’opera, l’artista e il pubblico, offrendo nuove modalità di fruizione e di ricerca. Nonostante la varietà degli approcci e delle proposte metodologiche, il mio studio ha individuato alcuni casi di studio che si sono dimostrati utili alla comparazione delle metodologie di lavoro e alla comprensione delle principali questioni che influenzano la redazione del catalogo ragionato. Questi esempi non solo hanno fornito modelli di riferimento per la mia ricerca, ma hanno anche permesso di esplorare le molteplici possibilità interpretative e metodologiche che si aprono a chi intraprende questo tipo di lavoro, sottolineando l’importanza di un approccio flessibile e al contempo rigoroso nella costruzione del catalogo.

Il Catalogo ragionato e la storia dell’arte degli anni 1960-1970. Problemi di metodo, prospettive di ricerca, questioni aperte

SCIAMANNA, GIUDITTA
2025

Abstract

La tesi di dottorato si propone di indagare le dinamiche metodologiche, teoriche e critiche che contribuiscono allo sviluppo e alla definizione del catalogo ragionato. Il punto di partenza della mia ricerca è la ricostruzione delle tappe fondamentali che, soprattutto nel corso del XX e del XXI secolo, hanno permesso di affrontare le questioni principali riguardanti la concezione, la strutturazione e l’uso di questo strumento della storia dell’arte in un dibattito storico-critico di livello internazionale. L’analisi delle fonti storiche e critiche evidenzia come, nel corso degli ultimi anni, il catalogo ragionato sia stato oggetto di differenti approcci e prospettive di analisi, ciascuno dei quali motivato da premesse accademiche e professionali specifiche. Se da un lato si osservano metodologie che mettono in risalto il rigore scientifico e la precisione nella documentazione delle opere, dall’altro emergono proposte più recenti che valorizzano l’utilizzo delle risorse digitali e favoriscono un’interazione dinamica tra l’opera, l’artista e il pubblico, offrendo nuove modalità di fruizione e di ricerca. Nonostante la varietà degli approcci e delle proposte metodologiche, il mio studio ha individuato alcuni casi di studio che si sono dimostrati utili alla comparazione delle metodologie di lavoro e alla comprensione delle principali questioni che influenzano la redazione del catalogo ragionato. Questi esempi non solo hanno fornito modelli di riferimento per la mia ricerca, ma hanno anche permesso di esplorare le molteplici possibilità interpretative e metodologiche che si aprono a chi intraprende questo tipo di lavoro, sottolineando l’importanza di un approccio flessibile e al contempo rigoroso nella costruzione del catalogo.
20-gen-2025
Italiano
SUBRIZI, Carla
BALDRIGA, IRENE
MORSELLI, RAFFAELLA
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/190293
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-190293