Il principale obiettivo della tesi è quello di offrire, nell’arco cronologico compreso tra il Protodinastico e il Secondo Periodo Intermedio, una ricostruzione diacronica delle identità delle oasi del Deserto Occidentale egiziano ponendo a confronto le espressioni identitarie messe in atto dalle comunità locali con quanto trasmesso, invece, dalle fonti redatte nella Valle del Nilo. Questi distinti punti di vista (l’uno interno, l’altro esterno) contrastano infatti sensibilmente per la qualità delle informazioni trasmesse: se la documentazione (testuale, iconografica e archeologica) oasita restituisce – almeno a prima vista – l’immagine di comunità fortemente aderenti alla cultura della Valle del Nilo, che adottarono delle modalità di autorappresentazione decisamente derivate dai prototipi egiziani, quella egiziana sottolineò sempre, in base a criteri diversi nel corso del tempo, l’alterità di tali territori e/o dei loro abitanti rispetto all’Egitto stricto sensu. Infatti, se nell’Antico Regno e nel Primo Periodo Intermedio la distinzione operata nei confronti delle oasi si basò essenzialmente su un criterio geografico-concettuale, che delineò le fattezze di un “Altro-paesaggio”, tra il Medio Regno e il Secondo Periodo Intermedio tale differenziazione si vestì anche di una natura sociopolitica, che coinvolse direttamente le popolazioni locali e che segnò l’ingresso, nelle fonti testuali egiziane, di un “Altro-persona”. Chi erano, allora, gli “Oasiti”? Come espressero la loro identità? E perché vennero sempre distinti dagli Egiziani? A queste e ad altre domande ha voluto rispondere lo studio condotto in questa sede, proponendosi di indagare l’incongruenza poc’anzi evidenziata impiegando una metodologia d’indagine cucita su misura per lo specifico caso studio, e combinante gli approcci interpretativi propri della ricerca storico-egittologica a quelli impiegati negli studi sulle identità di ambito socio-antropologico. Questi ultimi, infatti, non mancano di sottolineare come la costruzione e l’espressione dell’identità (propria e altrui) siano fatti sociali altamente contestuali, poiché determinati dagli specifici obiettivi delle parti coinvolte nel confronto identitario e dal tipo di rapporto tra esse intrattenuto, che incidono in maniera fondamentale sul riconoscimento di affinità o differenze. Nell’analisi di questi aspetti, l’indagine ha perciò posto particolare attenzione alle relazioni esistenti tra le oasi e la Valle del Nilo nell’arco cronologico considerato, così da valutare quanto esse abbiano influito sulla costruzione delle espressioni identitarie sia in termini della descrizione dell’Altro, che di sé. Osservando nel dettaglio la documentazione locale, è stato così possibile comprendere se le caratterizzazioni trasmesse dalle fonti egiziane abbiano trovato riscontro nelle realtà oasite o se siano state, piuttosto, dettate da motivazioni di natura ideologica o sociopolitica. In secondo luogo, si è potuto mettere in luce in quali contesti e con quali finalità, nel corso del tempo, le comunità delle oasi abbiano scelto di esprimere la loro identità aderendo ai modi di autorappresentazione tipicamente egiziani oppure discostandosi da essi, e rielaborando in maniera inedita gli influssi esterni. Questi elementi, assieme ad altri aspetti che si sono rivelati peculiari delle oasi (come, ad esempio, la rilevanza assegnata a specifiche divinità), sono stati interpretati come parti integranti di un’identità locale, che innovò i prototipi egiziani sviluppando dei simboli identitari che assunsero rilevanza inserendosi in convenzioni, valori e sistemi di significato propri delle comunità regionali delle diverse epoche toccate da questo studio.

Le identità delle oasi egiziane tra Protodinastico e Secondo Periodo Intermedio: affinità e alterità di territori di frontiera rispetto alla Valle del Nilo secondo le fonti testuali, iconografiche e archeologiche

DE SANTIS, ANNALAURA
2025

Abstract

Il principale obiettivo della tesi è quello di offrire, nell’arco cronologico compreso tra il Protodinastico e il Secondo Periodo Intermedio, una ricostruzione diacronica delle identità delle oasi del Deserto Occidentale egiziano ponendo a confronto le espressioni identitarie messe in atto dalle comunità locali con quanto trasmesso, invece, dalle fonti redatte nella Valle del Nilo. Questi distinti punti di vista (l’uno interno, l’altro esterno) contrastano infatti sensibilmente per la qualità delle informazioni trasmesse: se la documentazione (testuale, iconografica e archeologica) oasita restituisce – almeno a prima vista – l’immagine di comunità fortemente aderenti alla cultura della Valle del Nilo, che adottarono delle modalità di autorappresentazione decisamente derivate dai prototipi egiziani, quella egiziana sottolineò sempre, in base a criteri diversi nel corso del tempo, l’alterità di tali territori e/o dei loro abitanti rispetto all’Egitto stricto sensu. Infatti, se nell’Antico Regno e nel Primo Periodo Intermedio la distinzione operata nei confronti delle oasi si basò essenzialmente su un criterio geografico-concettuale, che delineò le fattezze di un “Altro-paesaggio”, tra il Medio Regno e il Secondo Periodo Intermedio tale differenziazione si vestì anche di una natura sociopolitica, che coinvolse direttamente le popolazioni locali e che segnò l’ingresso, nelle fonti testuali egiziane, di un “Altro-persona”. Chi erano, allora, gli “Oasiti”? Come espressero la loro identità? E perché vennero sempre distinti dagli Egiziani? A queste e ad altre domande ha voluto rispondere lo studio condotto in questa sede, proponendosi di indagare l’incongruenza poc’anzi evidenziata impiegando una metodologia d’indagine cucita su misura per lo specifico caso studio, e combinante gli approcci interpretativi propri della ricerca storico-egittologica a quelli impiegati negli studi sulle identità di ambito socio-antropologico. Questi ultimi, infatti, non mancano di sottolineare come la costruzione e l’espressione dell’identità (propria e altrui) siano fatti sociali altamente contestuali, poiché determinati dagli specifici obiettivi delle parti coinvolte nel confronto identitario e dal tipo di rapporto tra esse intrattenuto, che incidono in maniera fondamentale sul riconoscimento di affinità o differenze. Nell’analisi di questi aspetti, l’indagine ha perciò posto particolare attenzione alle relazioni esistenti tra le oasi e la Valle del Nilo nell’arco cronologico considerato, così da valutare quanto esse abbiano influito sulla costruzione delle espressioni identitarie sia in termini della descrizione dell’Altro, che di sé. Osservando nel dettaglio la documentazione locale, è stato così possibile comprendere se le caratterizzazioni trasmesse dalle fonti egiziane abbiano trovato riscontro nelle realtà oasite o se siano state, piuttosto, dettate da motivazioni di natura ideologica o sociopolitica. In secondo luogo, si è potuto mettere in luce in quali contesti e con quali finalità, nel corso del tempo, le comunità delle oasi abbiano scelto di esprimere la loro identità aderendo ai modi di autorappresentazione tipicamente egiziani oppure discostandosi da essi, e rielaborando in maniera inedita gli influssi esterni. Questi elementi, assieme ad altri aspetti che si sono rivelati peculiari delle oasi (come, ad esempio, la rilevanza assegnata a specifiche divinità), sono stati interpretati come parti integranti di un’identità locale, che innovò i prototipi egiziani sviluppando dei simboli identitari che assunsero rilevanza inserendosi in convenzioni, valori e sistemi di significato propri delle comunità regionali delle diverse epoche toccate da questo studio.
7-feb-2025
Italiano
BUZI, Paola
VERDERAME, Lorenzo
VANNICELLI, PIETRO
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
538
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/192504
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-192504