The research aims to investigate in depth the role of salt in the ancient Indian, Vedic-speaking and Sanskrit-speaking world. To do so, we explored three areas of research. In the first, we briefly analysed the uses and meanings of salt in the everyday life of Indo-European cultures, from its more concrete uses related to food and survival, to its ritualistic and folkloric uses: salt was often taken as a symbol and emblem with multiple meanings, in a web of cross-references, transmissions or simple and independent correspondences between Vedic India and other Indo-European populations and, again, the world's great religions (Introduction). In the second, we tackled the complex meanderings of the Indian language, a language that has been able to grasp the nuances that can be declined in salt and express them with an impressive lexical variety, which touches almost 400 terms - between Vedic and Sanskrit - to indicate salt and what is closely related to it (Part I, Ch. I). A lexical variety that appears numerically more modest for the Vedic phase alone but, on analysing the texts in which terms for salt recur, we found to be equally impressive. This is the third area of research (Part II).

La ricerca ha come obiettivo indagare in modo approfondito il ruolo del sale nel mondo indiano antico, di lingua vedica e di lingua sanscrita. Per farlo, abbiamo esplorato tre aree di ricerca. Nella prima abbiamo brevemente analizzato usi e significati del sale nella vita quotidiana delle culture indoeuropee, dagli impieghi più concreti e legati al cibo e alla sopravvivenza, a quelli ritualistici e folklorici: il sale è stato spesso assunto a simbolo e emblema dalle molteplici valenze, in un intreccio di rimandi, trasmissioni o semplici e indipendenti corrispondenze tra l’India vedica e le altre popolazioni indoeuropee e, ancora, le grandi religioni del mondo (Introduzione). Nella seconda, abbiamo affrontato i complessi meandri della lingua indiana, una lingua che ha saputo cogliere le sfumature che possono essere declinate nel sale ed esprimerle con una varietà lessicale impressionante, che tocca quasi i 400 termini – tra vedico e sanscrito – per indicare il sale e ciò che ad esso è strettamente collegato (Parte I, cap. I). Una varietà lessicale che appare numericamente più modesta per la sola fase vedica ma, analizzando i testi in cui i termini per sale ricorrono, abbiamo scoperto essere altrettanto impressionante. Questa la terza area di ricerca (Parte II).

Le vie del sale. Denominazioni per sale in antico indiano con studio delle attestazioni vediche.

RICCARDI, Chiara
2016

Abstract

The research aims to investigate in depth the role of salt in the ancient Indian, Vedic-speaking and Sanskrit-speaking world. To do so, we explored three areas of research. In the first, we briefly analysed the uses and meanings of salt in the everyday life of Indo-European cultures, from its more concrete uses related to food and survival, to its ritualistic and folkloric uses: salt was often taken as a symbol and emblem with multiple meanings, in a web of cross-references, transmissions or simple and independent correspondences between Vedic India and other Indo-European populations and, again, the world's great religions (Introduction). In the second, we tackled the complex meanderings of the Indian language, a language that has been able to grasp the nuances that can be declined in salt and express them with an impressive lexical variety, which touches almost 400 terms - between Vedic and Sanskrit - to indicate salt and what is closely related to it (Part I, Ch. I). A lexical variety that appears numerically more modest for the Vedic phase alone but, on analysing the texts in which terms for salt recur, we found to be equally impressive. This is the third area of research (Part II).
2016
Italiano
La ricerca ha come obiettivo indagare in modo approfondito il ruolo del sale nel mondo indiano antico, di lingua vedica e di lingua sanscrita. Per farlo, abbiamo esplorato tre aree di ricerca. Nella prima abbiamo brevemente analizzato usi e significati del sale nella vita quotidiana delle culture indoeuropee, dagli impieghi più concreti e legati al cibo e alla sopravvivenza, a quelli ritualistici e folklorici: il sale è stato spesso assunto a simbolo e emblema dalle molteplici valenze, in un intreccio di rimandi, trasmissioni o semplici e indipendenti corrispondenze tra l’India vedica e le altre popolazioni indoeuropee e, ancora, le grandi religioni del mondo (Introduzione). Nella seconda, abbiamo affrontato i complessi meandri della lingua indiana, una lingua che ha saputo cogliere le sfumature che possono essere declinate nel sale ed esprimerle con una varietà lessicale impressionante, che tocca quasi i 400 termini – tra vedico e sanscrito – per indicare il sale e ciò che ad esso è strettamente collegato (Parte I, cap. I). Una varietà lessicale che appare numericamente più modesta per la sola fase vedica ma, analizzando i testi in cui i termini per sale ricorrono, abbiamo scoperto essere altrettanto impressionante. Questa la terza area di ricerca (Parte II).
MAGGI, Daniele
BONAFIN, MASSIMO
Università degli Studi di Macerata
441
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/194441
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMC-194441