During the First Brazilian Republic (1889-1930) a state of siege was declared for several times a total of 2.845 days, that is, almost eight years. This shows the great difficulty the government faced in establishing order, or the government’s interest in using an exceptional measure as a tool. We seek to contribute to studies on Brazilian constitutional history by analyzing the entire period of the First Republic as a phenomenological laboratory for understanding the state of siege and the protection of rights through a jurisprudential study of habeas corpus trials by the Supreme Court during states of siege. We will work with a set of primary sources: juridical journals, habeas corpus cases and juridical doctrine. Our goals are to identify the jurisprudential orientations produced by the Supreme Court and their impact on the protection of individual rights during the state of siege and to understand how the Supreme Court contributed to the construction of habeas corpus and how the Judiciary acted as guardian of the Constitution during the period when it was most threatened. The absence of regulation of the state of siege highlights the importance of understanding judicial practice. We find that judicial practice regarding habeas corpus during the states of siege ran up against several limits, confrontations, and lack of consensus because of this absence of regulation. Nonetheless, the jurisprudence produced by the Supreme Court allowed it, and the Judiciary more broadly, to take center stage regarding this issue, delimiting the limits of the state of siege and reaffirming its jurisprudential autonomy.

Nella Prima Repubblica brasiliana (1889-1930) lo stato d'assedio fu dichiarato diverse volte per un totale di 2.845 giorni, cioè per quasi otto anni. Ciò evidenzia la grande difficoltà di governare o l'interesse del governo ad utilizzare questa misura di eccezione come una misura di governo. Ci proproniamo di contribuire agli studi sulla storia costituzionale brasiliana analizzando l'intero periodo della Prima Repubblica, considerandolo come un laboratorio fenomenologico per la comprensione dello stato d'assedio e della tutela dei diritti attraverso uno studio giurisprudenziale delle sentenze di habeas corpus della Corte Suprema durante il periodo degli stati d'assedio. Per poterlo fare, lavoreremo con una serie di fonti primarie: riviste giuridiche, procedimenti di habeas corpus e dottrina giuridica. I nostri obiettivi sono: capire quali furono gli orientamenti giurisprudenziali prodotti dal STF ed il loro impatto sulla protezione dei diritti individuali durante lo stato d'assedio; come la giurisprudenza del STF contribuì alla costruzione dell'habeas corpus; come il Potere Giudiziario agì come custode della Costituzione nel periodo in cui era maggiormente minacciato. L'assenza di una normativa sullo stato d'assedio evidenzia l'importanza di comprendere la prassi giudiziaria. La nostra ipotesi è che la prassi giudiziaria sull'habeas corpus negli stati d'assedio abbia incontrato molti limiti, dibattiti ed una mancanza di consenso inerenti a un periodo di eccezione in cui non esisteva una normativa che la disciplinasse. In ogni caso, è stata la giurisprudenza prodotta dalla Corte Suprema che ha permesso e inserito il STF e la Magistratura sul palcoscenico principale della questione, delimitando i limiti dello stato d'assedio e riaffermando l’autonomia giurisprudenziale.

L’HABEAS CORPUS DURANTE GLI STATI D’ASSEDIO DELLA PRIMA REPUBBLICA BRASILIANA: LA GIURISPRUDENZA DEL SUPREMO TRIBUNAL FEDERAL (1889-1930)

DE SOUZA CASTRO, TATIANA
2023

Abstract

During the First Brazilian Republic (1889-1930) a state of siege was declared for several times a total of 2.845 days, that is, almost eight years. This shows the great difficulty the government faced in establishing order, or the government’s interest in using an exceptional measure as a tool. We seek to contribute to studies on Brazilian constitutional history by analyzing the entire period of the First Republic as a phenomenological laboratory for understanding the state of siege and the protection of rights through a jurisprudential study of habeas corpus trials by the Supreme Court during states of siege. We will work with a set of primary sources: juridical journals, habeas corpus cases and juridical doctrine. Our goals are to identify the jurisprudential orientations produced by the Supreme Court and their impact on the protection of individual rights during the state of siege and to understand how the Supreme Court contributed to the construction of habeas corpus and how the Judiciary acted as guardian of the Constitution during the period when it was most threatened. The absence of regulation of the state of siege highlights the importance of understanding judicial practice. We find that judicial practice regarding habeas corpus during the states of siege ran up against several limits, confrontations, and lack of consensus because of this absence of regulation. Nonetheless, the jurisprudence produced by the Supreme Court allowed it, and the Judiciary more broadly, to take center stage regarding this issue, delimiting the limits of the state of siege and reaffirming its jurisprudential autonomy.
2023
Italiano
Nella Prima Repubblica brasiliana (1889-1930) lo stato d'assedio fu dichiarato diverse volte per un totale di 2.845 giorni, cioè per quasi otto anni. Ciò evidenzia la grande difficoltà di governare o l'interesse del governo ad utilizzare questa misura di eccezione come una misura di governo. Ci proproniamo di contribuire agli studi sulla storia costituzionale brasiliana analizzando l'intero periodo della Prima Repubblica, considerandolo come un laboratorio fenomenologico per la comprensione dello stato d'assedio e della tutela dei diritti attraverso uno studio giurisprudenziale delle sentenze di habeas corpus della Corte Suprema durante il periodo degli stati d'assedio. Per poterlo fare, lavoreremo con una serie di fonti primarie: riviste giuridiche, procedimenti di habeas corpus e dottrina giuridica. I nostri obiettivi sono: capire quali furono gli orientamenti giurisprudenziali prodotti dal STF ed il loro impatto sulla protezione dei diritti individuali durante lo stato d'assedio; come la giurisprudenza del STF contribuì alla costruzione dell'habeas corpus; come il Potere Giudiziario agì come custode della Costituzione nel periodo in cui era maggiormente minacciato. L'assenza di una normativa sullo stato d'assedio evidenzia l'importanza di comprendere la prassi giudiziaria. La nostra ipotesi è che la prassi giudiziaria sull'habeas corpus negli stati d'assedio abbia incontrato molti limiti, dibattiti ed una mancanza di consenso inerenti a un periodo di eccezione in cui non esisteva una normativa che la disciplinasse. In ogni caso, è stata la giurisprudenza prodotta dalla Corte Suprema che ha permesso e inserito il STF e la Magistratura sul palcoscenico principale della questione, delimitando i limiti dello stato d'assedio e riaffermando l’autonomia giurisprudenziale.
Università degli Studi di Macerata
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/194738
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMC-194738