Uscendo dallo schema a “box and arrow” nel quale l’attività dei GB restava imprigionata in un mero gioco di inibizioni disinibizioni privo di riferimenti spazio-temporali del messaggio corteccia GB, la recente letteratura si è focalizzata nella modalità con le quali i neuroni si attivano. Particolare attenzione è stata rivolta al comportamento oscillatorio all’interno e tra le singole strutture che compongono i GB sebbene una chiara correlazione tra questa attività e il deficit motorio sia lontana dall’essere chiarita. Risulta oscura le dinamica che lega la degenerazione della SNc con l’oscillazione a bassa frequenza sebbene sia stata dimostrata la precoce sincronizzazione indotta dal blocco dopaminergico che tuttavia determina scarse conseguenze sull’attività beta. Ulteriori osservazioni sperimentali hanno spostato l’attenzione su strutture non dopaminergiche come il NST o il GP in cui conduttanze voltaggio dipendenti modellano l’attività’ oscillatoria sulla base delle afferenze striatali a loro volta influenzate dalla dopamina. Lo scopo dello studio mira a comprendere se le oscillazioni a bassa frequenza siano espressione di un depauperamento cronico di dopamina e di consecutivi meccanismi di compenso o rappresentino il prodotto “acuto” di un alterato flusso di informazioni tra SNc, striato e corteccia. Per questo scopo abbiamo inattivato la via nigro/striatale a livello del medial forebrain bundle ed analizzato sia le conseguenze elettrofisiologiche che comportamentali e biochimiche corroborando i risultati ottenuti con il dato istochimico. Abbiamo inoltre ponderato eventuali meccanismi extra-striatali con particolare interesse al GP al NST somministrando dopamino-antagonisti intra GP e registrando l’attività’ del GP prima e dopo il blocco del NST sfruttando l’azione GABA agonista del muscimolo. Tale dato è stato rafforzato dai risultati ottenuti tramite la somministrazione locale di una sostanza GABA A antagonista, la bicucullina, all’interno del GP.

Il blocco della via nigro-striatale mediante tetradotossina determina una rapida e patologica sincronizzazione dell’attività neuronale tra nuclei della base e corteccia

GALATI, SALVATORE
2010

Abstract

Uscendo dallo schema a “box and arrow” nel quale l’attività dei GB restava imprigionata in un mero gioco di inibizioni disinibizioni privo di riferimenti spazio-temporali del messaggio corteccia GB, la recente letteratura si è focalizzata nella modalità con le quali i neuroni si attivano. Particolare attenzione è stata rivolta al comportamento oscillatorio all’interno e tra le singole strutture che compongono i GB sebbene una chiara correlazione tra questa attività e il deficit motorio sia lontana dall’essere chiarita. Risulta oscura le dinamica che lega la degenerazione della SNc con l’oscillazione a bassa frequenza sebbene sia stata dimostrata la precoce sincronizzazione indotta dal blocco dopaminergico che tuttavia determina scarse conseguenze sull’attività beta. Ulteriori osservazioni sperimentali hanno spostato l’attenzione su strutture non dopaminergiche come il NST o il GP in cui conduttanze voltaggio dipendenti modellano l’attività’ oscillatoria sulla base delle afferenze striatali a loro volta influenzate dalla dopamina. Lo scopo dello studio mira a comprendere se le oscillazioni a bassa frequenza siano espressione di un depauperamento cronico di dopamina e di consecutivi meccanismi di compenso o rappresentino il prodotto “acuto” di un alterato flusso di informazioni tra SNc, striato e corteccia. Per questo scopo abbiamo inattivato la via nigro/striatale a livello del medial forebrain bundle ed analizzato sia le conseguenze elettrofisiologiche che comportamentali e biochimiche corroborando i risultati ottenuti con il dato istochimico. Abbiamo inoltre ponderato eventuali meccanismi extra-striatali con particolare interesse al GP al NST somministrando dopamino-antagonisti intra GP e registrando l’attività’ del GP prima e dopo il blocco del NST sfruttando l’azione GABA agonista del muscimolo. Tale dato è stato rafforzato dai risultati ottenuti tramite la somministrazione locale di una sostanza GABA A antagonista, la bicucullina, all’interno del GP.
2010
Italiano
STANZIONE, PAOLO
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA2-196421