L'otturazione endodontica è il passaggio finale in cui l’endodonto viene riempito con materiali inerti o antisettici per ottenere una sigillatura tridimensionale. L'adesione dei materiali di otturazione alle pareti dentinali è un passaggio cruciale perché il fallimento del sigillo tridimensionale, sia apicale che laterale, potrebbe consentire l'invasione di microrganismi, che potrebbero causare il fallimento del trattamento. Sebbene non esista un sigillante endodontico ideale, sono desiderabili proprietà biologiche che potrebbero potenzialmente migliorare l'efficacia del trattamento canalare. I sigillanti bioceramici presentano diverse proprietà favorevoli come pH alcalino, attività antibatterica, adeguata radiopacità e biocompatibilità, oltre a non subire contrazione volumetrica ed essere chimicamente stabili in un ambiente biologico. La presenza di umidità può influenzare negativamente le proprietà del sigillante e, a seconda della formulazione del materiale, inibire, ritardare o accelerare la reazione di presa, il che aumenta le possibilità di infiltrazione, mentre un'eccessiva essiccazione potrebbe rimuovere l'acqua residua e compromettere la penetrazione dei sigillanti idrofili nei tubuli dentinali. Lo scopo del presente studio era di valutare e confrontare l’effetto di due diversi protocolli di asciugatura dei canali radicolari sull'adattamento marginale di quattro diversi sigillanti endodontici. 80 radici dritte monocanale sono state sagomate endodonticamente. Dopo essere stati adeguatamente irrigati, i campioni sono stati divisi e asciugati con due tecniche diverse di asciugatura canalare: la prima prevedeva l’utilizzo dei coni di carta assorbenti e la seconda l’utilizzo di cannule siliconiche aspiranti. Successivamente i canali sono stati otturati con 4 diversi sigillanti endodontici. Dopo l’indurimento dei cementi, le radici sono state sezionate a diverse distanze dall’apice e analizzate tramite Microscopio Elettronico a Scansione (SEM) per valutare il gap marginale presente tra materiale da otturazione e pareti canalari. I dati ottenuti sono stati raccolti e analizzati mediante software statistici. In base ai risultati ottenuti, non vi è stata alcuna differenza statisticamente significativa in termini di gap marginale tra i sigillanti e le pareti dentinali tra le due diverse tecniche di asciugatura utilizzate (p > 0,05), nelle varie sezioni a differente distanza dall’apice, pertanto possiamo affermare che l’utilizzo di cannule aspiranti in silicone rispetto all’utilizzo dei coni di carta come tecnica di asciugatura canalare non interferisce sull’adattamento marginale dei cementi endodontici testati.
Implementazione di materiali da otturazione canalare idrofili al fine di eliminare la necessità di asciugatura dei canali con coni di carta assorbenti
D'ANGELO, MAURILIO
2025
Abstract
L'otturazione endodontica è il passaggio finale in cui l’endodonto viene riempito con materiali inerti o antisettici per ottenere una sigillatura tridimensionale. L'adesione dei materiali di otturazione alle pareti dentinali è un passaggio cruciale perché il fallimento del sigillo tridimensionale, sia apicale che laterale, potrebbe consentire l'invasione di microrganismi, che potrebbero causare il fallimento del trattamento. Sebbene non esista un sigillante endodontico ideale, sono desiderabili proprietà biologiche che potrebbero potenzialmente migliorare l'efficacia del trattamento canalare. I sigillanti bioceramici presentano diverse proprietà favorevoli come pH alcalino, attività antibatterica, adeguata radiopacità e biocompatibilità, oltre a non subire contrazione volumetrica ed essere chimicamente stabili in un ambiente biologico. La presenza di umidità può influenzare negativamente le proprietà del sigillante e, a seconda della formulazione del materiale, inibire, ritardare o accelerare la reazione di presa, il che aumenta le possibilità di infiltrazione, mentre un'eccessiva essiccazione potrebbe rimuovere l'acqua residua e compromettere la penetrazione dei sigillanti idrofili nei tubuli dentinali. Lo scopo del presente studio era di valutare e confrontare l’effetto di due diversi protocolli di asciugatura dei canali radicolari sull'adattamento marginale di quattro diversi sigillanti endodontici. 80 radici dritte monocanale sono state sagomate endodonticamente. Dopo essere stati adeguatamente irrigati, i campioni sono stati divisi e asciugati con due tecniche diverse di asciugatura canalare: la prima prevedeva l’utilizzo dei coni di carta assorbenti e la seconda l’utilizzo di cannule siliconiche aspiranti. Successivamente i canali sono stati otturati con 4 diversi sigillanti endodontici. Dopo l’indurimento dei cementi, le radici sono state sezionate a diverse distanze dall’apice e analizzate tramite Microscopio Elettronico a Scansione (SEM) per valutare il gap marginale presente tra materiale da otturazione e pareti canalari. I dati ottenuti sono stati raccolti e analizzati mediante software statistici. In base ai risultati ottenuti, non vi è stata alcuna differenza statisticamente significativa in termini di gap marginale tra i sigillanti e le pareti dentinali tra le due diverse tecniche di asciugatura utilizzate (p > 0,05), nelle varie sezioni a differente distanza dall’apice, pertanto possiamo affermare che l’utilizzo di cannule aspiranti in silicone rispetto all’utilizzo dei coni di carta come tecnica di asciugatura canalare non interferisce sull’adattamento marginale dei cementi endodontici testati.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/196765
URN:NBN:IT:UNIROMA1-196765