Partendo da un excursus storico, si analizzerà il regime dei matrimoni misti delle confessioni cattoliche, acattoliche e musulmane, e le relative implicazioni giuridiche che discendono dalla scelta del rito ai fini della celebrazione dell’unione. In Libano, invero, nonostante i diversi tentativi recenti e non, non esiste ad oggi la celebrazione del matrimonio in forma civile e, pertanto, nel caso di una coppia mista o una delle parti sarà costretta a convertirsi, o entrambe decideranno di sposarsi civilmente all’estero. Per ciò che concerne la seconda scelta, si analizzeranno le conseguenze giuridiche di un matrimonio civile celebrato all’estero ed ufficialmente riconosciuto dallo Stato Libanese e, soprattutto, lo status dei cittadini che in tal modo non appartengono ad alcuna confessione religiosa. Per concludere, ci si interrogherà sull’eventuale prospettiva di laicizzazione del diritto libanese nonché sull’introduzione di uno statuto civile facoltativo accanto agli statuti personali delle diverse confessioni religiose, con una dovuta precisazione: lo studio dei matrimoni misti in Libano implica un approccio che prenda in considerazione l’esperienza storica del popolo libanese, la problematica della gestione del pluralismo religioso e dell’appartenenza religiosa, l’effettività delle garanzie offerte dal legislatore e dalla giurisprudenza, nonché le prospettive di evoluzione del diritto in conformità alle norme universali dei diritti dell’uomo.

Matrimoni misti e legislazione civile in libano: verso una progressiva laicizzazione del diritto

ESTEPHAN, STEPHANIE
2015

Abstract

Partendo da un excursus storico, si analizzerà il regime dei matrimoni misti delle confessioni cattoliche, acattoliche e musulmane, e le relative implicazioni giuridiche che discendono dalla scelta del rito ai fini della celebrazione dell’unione. In Libano, invero, nonostante i diversi tentativi recenti e non, non esiste ad oggi la celebrazione del matrimonio in forma civile e, pertanto, nel caso di una coppia mista o una delle parti sarà costretta a convertirsi, o entrambe decideranno di sposarsi civilmente all’estero. Per ciò che concerne la seconda scelta, si analizzeranno le conseguenze giuridiche di un matrimonio civile celebrato all’estero ed ufficialmente riconosciuto dallo Stato Libanese e, soprattutto, lo status dei cittadini che in tal modo non appartengono ad alcuna confessione religiosa. Per concludere, ci si interrogherà sull’eventuale prospettiva di laicizzazione del diritto libanese nonché sull’introduzione di uno statuto civile facoltativo accanto agli statuti personali delle diverse confessioni religiose, con una dovuta precisazione: lo studio dei matrimoni misti in Libano implica un approccio che prenda in considerazione l’esperienza storica del popolo libanese, la problematica della gestione del pluralismo religioso e dell’appartenenza religiosa, l’effettività delle garanzie offerte dal legislatore e dalla giurisprudenza, nonché le prospettive di evoluzione del diritto in conformità alle norme universali dei diritti dell’uomo.
2015
Italiano
PAPA, MASSIMO
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/196875
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA2-196875